Il Real Monastero del Escorial

Era tantissimo tempo che volevo visitare questo Monastero, che nel passato è stato definito addirittura come ottava meraviglia del mondo, e ho colto al balzo l’occasione quando si è presentata.Sono riuscita infatti a convincere Fran e alcuni suoi amici a portarmi e quindi il sabato mattina siamo partiti in macchina da Madrid (ci si impiega circa un’oretta ad arrivare in macchina ma è possibile venire anche in treno e in pullman). Prima di arrivare al Monastero, si passa davanti a un altro monumento emblematico: il Valle de los Caídos, un’opera monumentale che è stata eretta su ordine del dittatore Franco per onorare la memoria dei caduti durante la guerra civile spagnola. Il monumento è visibile a occhio nudo a chilometri di distanza ed è al centro delle polemiche dato che vogliono spostare i resti del dittatore spagnolo che riposa qui da un’altra parte in osservanza alla legge sulla memoria storica. Pare assurdo che si stia ancora a discutere di queste cose eppure quando siamo passati noi era pieno di visitatori. Noi non ci siamo fermati, forse un giretto me lo farei giusto per curiosità ma sicuramente c’è molto di meglio da vedere in zona. Appena si arriva al paese di San Lorenzo de El Escorial (da non confondere con il paese gemello più povero El Escorial che dista pochi chilometri) è impossibile non notare il monastero: posizionato su un terreno pianeggiante affianco al paese, sovrasta tutto il territorio che lo circonda.

una delle viste che è possibile ammirare dai giardini

Già solo a vederlo da fuori si rimane impressionati dalle dimensioni veramente imponenti e dalla vista impareggiabile che si gode dai giardini circostanti sia sull’altipiano della Guadarrama sia sul paesino aggrappato alle pendici del monte Abantos. È però l’interno ovviamente a stupirci e meravigliarci: prendetevi del tempo per girare con calma tra i vari ambienti del monastero e assaporare la magia del luogo. È d’obbligo qualche considerazione previa alla visita: il biglietto intero vale 10 euro e dura una giornata intera, noi abbiamo visitato una parte del Monastero, siamo usciti a mangiare e siamo rientrati senza problemi per concludere la visita senza dover vedere tutto di fretta. La visita guidata vale 4 euro, e gli amici di Fran che erano già stati qui, mi hanno detto che le guide sono molto preparate e ne vale la pena, sono abbastanza sicura però che non offrano visite guidate in italiano. Una valida alternativa è rappresentata dall’audioguida al costo di 3 euro in varie lingue tra cui anche l’italiano (trovate più informazioni qui: https://entradas.patrimonionacional.es/es-ES/informacion-recinto/1/san-lorenzo-del-escorial#tarifas). Noi abbiamo comprato l’entrata semplice senza visita guidata soltanto perchè un’amica di Fran c’era stata varie volte ed è stata la nostra guida non ufficiale, altrimenti avrei optato anch’io per le visite guidate ufficiali.

sullo sfondo il Monte Abantos

In realtà è riduttivo definire El Escorial come Monastero, al suo interno infatti, oltre al Convento vero e proprio che non è visitabile, troviamo:

  • UN COLLEGIO: non visitabile purtroppo, ma immaginate che sogno poter studiare all’interno di un posto così!
  • UN PALAZZO REALE: incredibile ma vero. Il Monastero infatti risale alla seconda metà del Cinquecento quando re Filippo II in seguito a una grande vittoria in Francia ottenuta proprio il giorno di San Lorenzo decise di erigere un monastero per celebrare la vittoria e l’immensa gloria di Dio. Pare che il monastero venne progettato con l’idea di essere a immagine e somiglianza dell’antico tempio di Salomone.Il re era infatti un cattolico devoto e fervente e all’interno del Monastero troviamo vari esempi di questa devozione sconfinata. Il palazzo è diviso per così dire in due parti: il Palazzo di Filippo II, sobrio senza tanti agi e simile alle celle dei monaci, la curiosità è che la stanza di Filippo II ha una finestra che apre sulla chiesa che gli permetteva di assistere alla messa anche da malato, e il Palazzo dei Borboni, realmente la parte meno interessante di tutto il plesso, dove vivevano i re all’epoca di Carlo III e successivi (dal Settecento in poi)
  • UNA BASILICA: il vero e proprio nucleo centrale attorno al quale si sviluppa tutto il resto. E’ qui che ho potuto apprezzare la fortissima impronta italiana impressa in tutto il complesso: gli affreschi della chiesa sono di Luca Giordano, troviamo un crocifisso di marmo bianco di Benvenuto Cellini e opere di Tiziano. La parte più interessante senza dubbio riguarda il retablo centrale veramente impressionante e le statue che sono state posizionate ai due lati dell’altare in posizione di preghiera raffigurano Carlo I e Filippo II con le loro spose. Gli armadi affrescati ai lati dell’altare contengono una collezione di reliquie impareggiabile che purtroppo viene esposta solo il 1 di novembre in occasione della festa di tutti i santi.
  • UNA CRIPTA: e badate bene…non una cripta qualsiasi!Al suo interno infatti troviamo tutti i re spagnoli dall’epoca di Filippo II fino ai giorni nostri! Fa un certo effetto soprattutto vedere le tombe dei bambini, numerosissime purtroppo e la sontuosa ma sobria monumentalità delle tombe dei re regnanti. Nella cripta vera e proprio i re riposano sulla sinistra e le regine sulla destra esattamente in corrispondenza con i loro mariti, con l’unica eccezione di Isabella II, fu lei infatti a ereditare il trono e la sua tomba e quella di suo marito sono quindi invertite di posto. Rimangono due tombe vuote che dovrebbero accogliere le spoglie del padre e la madre del re Juan Carlos I, anche se non hanno mai regnato. L’amica di Fran ci ha detto che in una delle visite guidate alle quali aveva assistito la guida raccontava che dietro una delle porte che conducono alla cripta (non ho voluto indagare quale e tra poco capirete il perchè) ci sono i due corpi lasciati in decomposizione per 40 anni prima di essere seppelliti all’interno della cripta….
  • LE SALE CAPITULARI: qui il Monastero diventa Museo, in queste sale infatti vengono esposti vari capolavori accumulati nel tempo dai re spagnoli, troviamo Tiziano, un pittore molto amato alla corte spagnola, il Greco, Velazquez ,Tintoretto e molti altri.
  • LA BIBLIOTECA: ho lasciato il meglio per ultimo, la biblioteca infatti è sbalorditiva. Mi ha ricordato i musei vaticani e la Cappella Sistina per darvi un’idea della meraviglia che si prova percorrendola. L’affresco sul soffitto è dedicato al sapere umano, mentre negli scaffali sono esposti esemplari di libri antichissimi e preziosissimi, intercalati con ritratti dei vari sovrani spagnoli.
particolare della scalinata principale

La biblioteca occupa un posto di assoluto primo piano rispetto al resto, ma voglio segnalarvi altri due posti speciali: la scalinata principale, con affreschi di Pellegrino Tibaldi e Luca Giordano e la sala delle battaglie, una sala completamente affrescata con gesta guerriere tra cui la famosa battaglia di San Lorenzo di cui parlavamo prima. All’interno del Monastero non è purtroppo possibile scattare foto, gli scatti che vedete qui sono riuscita a farli di nascosto, stando attenta a non farmi beccare.

All’esterno troviamo: la facciata della Basilica con le statue dei vari re giudei tra cui spicca Solomone in primo piano e i bellissimi giardini, dai quali si gode del bellissimo panorama circostante.

Nel resto del paese non c’è molto da vedere anche se noi abbiamo avuto la fortuna di incappare in un presepe a grandezza naturale allestito proprio al centro del paese mentre cercavamo un posto dove mangiare. C’è da dire che la qualità artistica non era eccelsa ma era senz’altro interessante da vedere. Che dite, vi ho convinto a venire a dare un’occhiata?

presepe ad altezza umana

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