Casa Battló, un’altra pazzia di Gaudì

Ma che meraviglia!!!! Lo so, sono parole sciocche e ripetitive, ma davvero non credo che ci sia un modo per rendere giustizia in parole povere alla genialità di Gaudì….credo che il suo vero merito sia stato creare uno stile talmente originale che chiunque, se messo davanti a varie opere di differenti architetti, può indovinare senza nessuna difficoltà quali sono quelle di Gaudì. Genialità che rischia di essere confusa con pazzia, ma tutti i grandi geni infatti sono stati presi per matti quando hanno iniziato….

Ho colto l’occasione di un sorteggio gratuito di 10.000 ingressi a 1 euro per i residenti in Catalogna; ci sono molti sconti e iniziative riservate per chi vive qui. Devo dire che la trovo un’ottima iniziativa per permettere anche a chi non è turista di ammirare la propria città, troppo spesso completamente invasa da turisti, per andare a visitare i monumenti che richiamano così tanta gente. (Per orari e costo del biglietto vi invito a dare un’occhiata qui: https://www.casabatllo.es/it/vendita-biglietti/ ma vi anticipo già che sono prezzi da capogiro- 25 euro per la visita normale…).

Sono andata a visitare la Casa Battlò un martedì sera di gennaio, ma dovendo ritornarci probabilmente sceglierei un pomeriggio tardo di un mese più caldo, perchè ancora una volta (come per la Sagrada Familia) i riflessi di luce dati dalle finestre colorate sono bellissimi da vedere con la luce del sole.

All’ingresso viene consegnata un’audio guida (non sono fan delle audioguide e in più le cuffie di quest’audioguida erano veramente scomodissime e per la metà del tempo non funzionanti) attaccata a uno strumento, che sembra un telefonino, ma ho scoperto solo in seguito essere un dispositivo per poter vedere con la realtà aumentata. Lo passavi sui muri e i pavimenti delle varie stanze e ti faceva vedere com’erano arredate in passato oppure ti mostrava pesciolini e tartarughe che nuotavano attraverso le finestre.

L’audioguida segue un percorso che ti fa visitare 14 diversi ambienti: il primo è il salone principale poi si prosegue attraverso la cucina, il patio interno (fantastico), dopodichè si sale attraverso le abitazioni della servitù, il tetto con i celeberrimi pinnacoli, il deposito d’acqua e poi si torna indietro. Il tutto mentre si attraversano patii interni che riproducono le onde del mare con ascensori retrò che invogliano a fare un giro, meravigliose porte che conducono a posti segreti celati alla vista dei visitatori e che ti fanno a pensare a chi è il fortunato personaggio che vive o ha avuto il privilegio di vivere qui. La casa è sotto restauro, ma trovo molto bello che lascino vedere ai visitatori gli operai e restauratori all’opera.

I dettagli poi sono incredibili, niente è lasciato al caso, Gaudì aveva pensato a tutto! Aveva addirittura inventato un primitivo sistema di aereazione per poter dare aria alle stanze senza perdere troppo calore d’inverno e arieggiarle d’estate. Nelle stanze della servitù invece si vede con estrema chiarezza l’arco inventato da Gaudì, il cossiddetto arco catenario, che sostiene senza problemi il peso caricato, ma lascia alla stanza un’aria di leggerezza e di grandezza grazie alla curva alta del suo arco.

Ma chi era il signor Battlò? Il signore era un’industriale tessile molto facoltoso che comprò la casa nel 1903 e lasciò totale carta bianca al giovane Gaudì per la sua costruzione. A lui dobbiamo la realizzazione di questa meraviglia e possiamo solo invidiarlo per aver avuto il privilegio di aver abitato qui. La casa non è più in mano alla famiglia Battlò dagli anni 50, ma il nome è rimasto assicurando alla famiglia una imperitura memoria.

E’ una casa che non ha certo bisogno di presentazioni e per cui è normale che abbia un costo proporzionale alla meraviglia che racchiude, ma lasciatemi dire che a mio parere si tratta di un prezzo esagerato che impedisce a molte persone di visitarla, il che è un vero peccato! A questo bisogna aggiungere il fatto che viene permesso a gruppi di persone troppo numerosi di accedere alla visita in varie fasce orarie, ci sono addirittura tre tipi d’ingressi diversi che ti permettono di vedere cose diverse (in sostanza più paghi più cose puoi vedere) e dulcis in fundo l’audioguida, come ultimo punto da vedere, porta al negozio dove passa 5 minuti interi a parlare suggerendo di acquistare souvenir. La sensazione finale è che si sia perso un pò il senso della visita e che sia più un modo per battere cassa.

Ciononostante, non mi sognerei mai di dirvi di non andare, la casa è un gioiello di valore inestimabile e per quanto sia conosciutissima e tutti abbiamo idea di com’è, fino a quando non entri non apprezzi fino in fondo tutti i dettagli dell’universo gaudiano. Vi lascio alcune foto che purtroppo non sono state fatte con la mitica Reflex di Fran e la qualità un pò ne risente, ma che credo lasciano intuire comunque la bellezza che la contraddistingue.

NB: l’immagine di copertina è stata presa su https://www.barcelona.com/es/tours/museos/casa-batllo-fast-entradas-sin-colas-/

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