Tallinn

Il vento sferzante sotto la pioggia battente ad Ottobre, l’arrivo della prima neve che ci avrebbe fatto compagnia da Novembre fino ad Aprile dell’anno dopo, il freddo intenso delle due settimane a Gennaio dove abbiamo toccato -20 gradi e sembrava di camminare in un enorme freezer, poter camminare sul mare ghiacciato, l’oscurità fitta dei mesi invernali contrapposta alle lunghe notti estive (senza avere delle tapparelle degne di questo nome per potersi proteggere dalla luce mentre dormivi), le stalattiti di ghiaccio che pendevano dai tetti delle case estremamente pericolose durante il periodo del disgelo, il risveglio della natura in primavera, dove tutto improvvisamente prende vita e dopo tanto bianco il verde la fa da padrone, ed è talmente brillante che gli occhi fanno fatica ad abituarsi…queste sono le mie sensazioni e i miei ricordi più belli dell’esperienza Erasmus vissuta in Estonia.

Tallinn innevata 🙂

Nel 2009 presi due valigie, un pc portatile comprato apposta per l’occasione, un volo Air Baltic di sola andata con scalo a Riga e mi trasferii a Tallinn, piccola perla del Baltico, per frequentare i corsi della Tallinn University. La scelta era ricaduta sull’Estonia per la possibilità di poter studiare il russo, lingua parlata dal 30% della popolazione locale, anche se la lingua ufficiale, l’estone, non ha assolutamente niente a che vedere con il russo, assomigliando molto di più al finlandese e all’ungherese. Inutile dire che la maggior parte delle persone che mi chiedevano dove sarei andata di bello, non avevano la più pallida idea di dove sarei andata o la confondevano con le altre due repubbliche baltiche (Lettonia o Lituania), io stessa non sapevo esattamente cosa aspettarmi. E così, dopo un anno di Erasmus e dopo essere tornata altre due volte lì, posso affermare che per me questa città è magica e merita assolutamente di essere visitata. Mi rendo conto che corro il rischio di essere poco obiettiva, perchè l’anno passato a Tallinn mi ha letteralmente cambiato la vita (tra le altre cose ho conosciuto mio marito lì) ma devo dire che tutte le persone a cui ho consigliato di andare sono tornate contente, per cui correrò il rischio di consigliarlo anche a voi!

centro di Tallinn

Tallinn è una cittadina di medie dimensioni (all’incirca di 300.000 abitanti) che rappresenta una perfetta meta per un weekend/ tre giorni in qualsiasi epoca dell’anno (se non vi spaventa il freddo intenso, ovviamente). D’inverno avrete la possibilità di vedere la città ricoperta di neve e ghiaccio, farvi una sauna finlandese e rotolarvi nella neve subito dopo (pare faccia estremamente bene alla salute….io non ho avuto il coraggio di farlo!), visitare i mercatini di Natale a dicembre e bere quintali di cioccolate, tè o bevande calde nei vari punti di ristoro che offre la città. Nonostante il freddo intenso, ne vale la pena anche se purtroppo, soprattutto a dicembre, il sole tramonta prestissimo e ci sono interi giorni in cui non si fa vedere per niente. In primavera e in estate, le giornate si allungano fino ad arrivare a notti che durano solo tre/quattro ore (quasi come il fenomeno del sole a mezzanotte) però il tempo è molto capriccioso e può piovere spesso.

chiesa luterana

Qui di seguito vi lascio alcune idee per un itinerario il più possibile completo della città + qualche idea extra più curiosa se vi avanza il tempo, tenete in considerazione anche che da qui è estremamente facile visitare anche Helsinki la capitale finlandese, la distanza si copre in poche ore di navigazione ed è fattibilissimo fare tutto in giornata (io ci sono stata parecchie volte).

PRIMO GIORNO: VISITA AL CENTRO STORICO (PATRIMONIO UNESCO)

Un buon punto di partenza per iniziare la visita è partire dalle due torri medievali in via Viru, che anche al tempo medievale rappresentavano l’ingresso alla città. Lì vicino troverete anche le mura perfettamente conservate, che è possibile anche visitare, e il passaggio di Santa Caterina: vi sembrerà soprattutto qui di fare un passo indietro nel tempo tra la chiesetta antica, i negozi di artigianato e gli archi sospesi in mezzo alla strada. Perdetevi tra i vicoli che portano alla piazza Principale, Raekoja Plats, sede tra l’altro della farmacia più antica d’Europa e assaggiate le nocciole caramelizzate dei vari chioschetti in giro per il centro.

Da qui potete proseguire verso via Pikk, meravigliarvi degli strani edifici che vedrete lungo la via (uno su tutti: la magnifica porta decorata della Confraternità delle Teste Nere), visitare la chiesa luterana di Sant Olaf e salire in cima al suo campanario da dove il panorama è realmente mozzafiato (vertigini assicurate, però!) e finire in bellezza abbracciando la torre più “grande” della città, chiamata Grassa Margaret e riflettendo sulle ingiustizie della vita davanti al monumento dedicato al naufragio del traghetto Estonia, dove morirono quasi 800 persone nel 1992.

la grassa Margaret

Altrimenti seguite le strade che dalla piazza principale vi portano verso Toompea, la collina sopraelevata, sede del Parlamento Estone e delle due sue chiese principali: quella greco-ortodossa di Aleksandr Nevsky, sfarzosa e magnifica, e quella luterana di Santa Maria, molto più spoglia e semplice rispetto alla prima. Anche qui l’invito principale è quello di perdervi e camminare senza metà per scoprire tutti gli angoli nascosti del posto, senza dimenticare di visitare i due punti panoramici principali: Patkuli e Kohtuotsa, dove scattare mille foto ricordo e perchè no, passare momenti romantici insieme alla dolce metà (la stragrande maggioranza dei miei appuntamenti romantici con mio marito finiva qua, ehehehe)

chiesa di Aleksandr Nevsky

Proprio accanto alla cattedrale, ecco il giardino del re danese, dove secondo la leggenda durante un’invasione danese fece la sua prima apparizione quella che sarebbe poi diventata la bandiera danese ufficiale. Una piccola targa commemorativa ricorda l’evento e ogni anno a metà giugno si celebra una festa in suo onore. Passerete accanto alla torre con un nome abbastanza curioso Kiek in de Kok (da tedesco “spiare in cucina”), pare infatti che i soldati tedeschi a guardia della torre avessero l’abitudine di spiare spesso in cucina, più distratti dal piacere di mangiare che dal dovere di salvaguardare la sicurezza della torre. Il nostro itinerario per il primo giorno finisce in piazza della libertà, Vabaduse Valjak con la sua colonna a forma di croce in ricordo delle vittime della guerra d’indipendenza estone del 1918-1920.

Vabaduse Valjak

SECONDO GIORNO: KADRIORG, PIRITA e dintorni

Ci allontaniamo dal centro e ci avviciniamo invece al mar Baltico, che è un mare un pò particolare rispetto ai mari a cui siamo abituati noi: innanzitutto ha un punto di salinità bassissimo ed è per quello che ghiaccia in inverno e poi, purtroppo, è molto inquinato (anche se io mi sono fatta il bagno tranquillamente e non mi è ancora uscito nessun terzo occhio da nessuna parte, fortunatamente!)

KADRIORG è un bellissimo parco dedicato all’imperatrice Caterina I di Russia (il nome infatti significa valle di Caterina) con un palazzo trasformato oggi in galleria d’arte. Molto belli sono i giardini di fronte al palazzo, specialmente in primavera quando tutto riprende colore, grazie alla fioritura delle piante. All’interno del parco si trova anche il palazzo del presidente Estone, non visitabile internamente, e il museo Kumu museo d’arte contemporanea estone. Il modo migliore per arrivare dal centro al parco è attraverso la strada Narva (Narva maantee) che permette di passare il porto, costeggiare le bellissime case di legno, abitazioni tradizionali che si sono conservate intatte fino ai giorni nostri (ne rimangono 500 in giro per la città) e costeggiare il mare arrivando fino alla statua della Russalka costruita in ricordo di un naufragio, a imperitura memoria del fatto che con il mare non si scherza.

palazzo Kadriorg e giardini

Sempre passeggiando lungo il mar Baltico, con delle bellissime viste allo skyline di Tallinn, ci si impiega veramente poco ad arrivare a Pirita, una spiaggia relativamente lunga e ben messa dove prendere il sole, se il tempo lo permette o farsi un bel bagno dopo la fatica della passeggiata. Prima di arrivare lì potete effettuare due deviazioni per visitare il cimitero dei soldati tedeschi durante la seconda guerra mondiale (detta così non suona benissimo ma in realtà è un posto abbastanza suggestivo) e per vedere l’auditorium della musica estone Lauluvaljak sede di concerti internazionali e dove ogni 5 anni viene celebrato il festival della canzone estone, con cori provenienti da tutto il paese.

strada per arrivare a Pirita

Una volta arrivati a PIRITA, a parte rilassarvi in spiaggia o camminare sulle acque come Gesù se il mare è ghiacciato, potete visitare il monastero di Santa Brigida o meglio ciò che ne resta. Sono rimaste in piedi infatti le fondamenta e i muri perimetrali della chiesa e il piccolo cimitero con le immancabili croci tutte storte lì adiacente. Tutto ciò conferisce al monumento un’aria decisamente spettrale, sopratutto se andate in inverno di pomeriggio tardi quando è già buio e la neve ricopre tutto.

Se non siete ancora stanchi o vi avanza del tempo, potete decidere di fare un’ultima passeggiata nel quartiere di Kalamaja il quartiere hipster della città oppure visitare qualche museo come il museo all’aria aperta estone, il museo dell’occupazione o i musei che trovate a Kadriorg. E mi raccomando fatemi sapere se vi è piaciuta la città e se vi ha rapito un pò il cuore come è successo a me!

DOVE MANGIARE : nei dintorni della piazza principale troverete vari posticini deliziosi dove poter mangiare, tra tutti vi consiglio Olde Hansa o Peppersack per una piacevole immersione nel mondo medievale, Kompressor per mangiare pancake enormi e buonissimi, Rataskaevu 16 per provare la cucina estone e per la gentilezza del personale, Hell Hunt il primo pub ad aver aperto nel 1992, quando l’Estonia diventò uno stato indipendente. Per bere una buona cioccolata andate da Chocolate Pierre, in questo modo avrete la possibilità anche di visitare un bellissimo giardino interno pieno di negozietti dove fare shopping.

DOVE DORMIRE: sono tornata a Tallinn altre due volte dopo l’Erasmus e ho alloggiato in due posti diversi: Yoga Residence e Medieval Studio Apartment. Tra i due consiglio senza dubbio il secondo, un appartamento arredato in stile medievale, veramente carino, non molto caro e soprattutto in pieno centro città.

DOVE ANDARE A DIVERTIRSI: chiunque pensi che le città del Nord Europa sono noiose, si ricrederà sicuramente a Tallinn. Qui avrete infatti solo l’imbarazzo della scelta per passare la serata in piacevole compagnia! Se vi piace il jazz o il blues, segnatevi Clazz e Chicago 1933 dove poter ascoltare musica live, se siete fan sfegatati dei Depeche Mode, sappiate che qui a Tallinn c’è un pub che è dedicato esclusivamente a loro, se invece come a me vi piace la musica “ignorante” dance allora il vostro posto è senza dubbio il Nimeta (letteralmente pub senza nome).

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