Luna di Miele in Giappone: alcune curiosità sul paese del Sol Levante

Giappone, che paese meraviglioso! Rivedere le foto anche adesso a quasi due anni di distanza dal viaggio mi fa ancora emozionare. Per noi scegliere la destinazione del viaggio di nozze è stato abbastanza facile: erano anni che avevamo in mente di andare nel paese del Sol Levante e quale migliore occasione del viaggio dopo il matrimonio per godercelo come due spassionati piccioncini?

tempio di Asakusa- Tokyo

Per quanto riguarda i costi legati al viaggio, bisogna dire che non l’abbiamo trovato esageratamente caro, così come avremmo pensato in un primo momento. Ovviamente il fatto che si trova a una distanza considerevole dall’Italia presuppone che il costo del volo sia abbastanza alto, ma prenotando con un pochino di anticipo si possono trovare offerte interessanti. Anche in fatto di alloggi, troverete offerte per tutte le tasche, anche se dovrete adattarvi al fatto che in quasi tutti gli hotel dove alloggerete le stanze saranno per lo più minuscole (a Tokyo avevamo difficoltà ad aprire la valigia grande per mancanza di spazio). Il cibo poi si è rivelato sorprendentemente economico, è possibile infatti pranzare con una buona ciotola di Ramen per 10 euro ad esempio, e si mangia bene veramente dappertutto.

kimono colorati

Cosa ci ha spinti a decidere di andare in Giappone? Ci ha sempre affascinato questo paese asiatico per la sua cultura millenaria così diversa dalla nostra, per i bellissimi templi, per la loro gentilezza ed educazione fuori dal tempo (qualcuno la definirebbe esagerata, questione di punti di vista), perchè siamo fan sfegatati di Hayao Miyazaki e la visita al museo Ghibli è stata la ciliegina sulla torta di questo viaggio, per queste e mille altre ragioni. Queste sono alcune delle curiosità che abbiamo scoperto lì, se siete andati in Giappone anche voi sentitevi liberi di aggiungerne altre!

museo Ghibli ❤
E’ VIETATO FUMARE PER STRADA

Dato che Fran è, purtroppo, un fumatore eravamo costretti a volte a fare chilometri per trovare un posto dove poter fumare, si tratta di posti appositamente creati solo per fumatori e molto spesso sono completamente al chiuso, vi lascio solo immaginare la qualità dell’aria che si respira lì dentro! Ho letto che non si tratta solo di una misura a favore dei non fumatori ma anche un modo per arginare il problema dei mozziconi di sigarette buttati dappertutto, data l’elevata quantità di edifici in legno che potrebbero prendere fuoco inavvertitamente.

I BAGNI TECNOLOGICI

Questa è una delle prime cose che salta subito all’occhio al visitatore straniero in Giappone. Vai in bagno e invece di trovare il solito wc, trovi un apparecchio pieno di bottoni che tra le altre funzioni ha quello di creare una bella musichetta di sottofondo, utile soprattutto quando ti trovi in un bagno pubblico e non vuoi che gli altri sentano cosa stai facendo. Abbastanza geniale!

KAWAII

In Giappone tutto è assolutamente kawaii (un aggettivo che può essere tradotto come carino o tenero). Ve ne accorgerete quando comprerete qualsiasi souvenir e la commessa impiegherà ore a impacchettarvelo per renderlo il più carino possibile. Questo si applica anche ai cartelli stradali, pieni di disegnini adorabili e a qualsiasi altra cosa possa venirvi in mente. Kawaii!

uno dei cartelli che trovavi per strada ad Himeji, che simboleggia il castello…Kawaii!
L’ESTREMA GENTILEZZA, MA ALLO STESSO TEMPO DISTANZA DEI GIAPPONESI

Sali su un treno, sempre e rigorosamente in orario perfetto (questo non è di certo un paese per ritardatari!) e la capostazione ogni volta che entra ed esce dal vagone fa un inchino a tutti i passeggeri. Sei a cenare fuori e vedi un’uscita tra colleghi che per salutarsi fanno la gara a chi fa l’inchino più profondo per dimostrare rispetto, scene che sarebbero impensabili tra di noi. Tutti i giapponesi che abbiamo incontrato si sono sempre dimostrati molto gentili, ma allo stesso tempo ti faranno sempre sentire come uno straniero, uno diverso da loro. In tre settimane di viaggio, siamo riusciti solo una volta a passare una bella serata in compagnia con due ragazzi giapponesi conosciuti per caso, altrimenti per lo più siamo stati completamente ignorati.

bellissima serata in compagnia 🙂
L’ ESPERIENZA RIGENERANTE DEL ONSEN

Se, come abbiamo fatto noi, vi capiterà di dormire in un tempio giapponese (bellissima esperienza che abbiamo provato sul monte sacro Koya-san), o magari in qualche Ryokan (albergo tradizionale giapponese) oppure se incrocerete nel vostro cammino un insegna che vi indica che in quel luogo c’è un onsen, nome giapponese che sta per bagni termali, non lasciatevi sfuggire l’occasione di entrare! Sono rigorosamente divisi per sesso, solo femminile o solo maschile in quanto si entra completamente nudi e prima di poter godere delle acque termali vere e proprie bisogna lavarsi a fondo per togliere qualsiasi traccia di sporcizia dal corpo. Vi assicuro che appena vi troverete ammollo nell’acqua termale completamente rilassati sparirà qualsiasi traccia di vergogna e non vorrete più uscire di lì! Purtroppo spesso e volentieri non ammettono gente tatuata in quanto i tatuaggi ricordano loro la mafia giapponese, la Yakuza.

IL RYOKAN

Qualsiasi budget abbiate a disposizione, tenete da parte un pò di soldini per poter passare almeno una notte in un Ryokan. Si tratta di un’esperienza molto particolare che vi permetterà di immergervi fino a fondo nella cultura giapponese. Nel Ryokan ogni ospite o coppia ha a disposizione una stanza con i pavimenti formati da tatami (strutture di legno rivestita con paglia intrecciata) con bagno esterno, al quale si accede utilizzando un paio di ciabatte diverse rispetto alle ciabatte che si utilizzano per camminare in stanza, e dove i letti tradizionali o futon vengono letteralmente srotolati e disposti sul pavimento dopo cena. Le scarpe sono assolutamente proibite e vengono lasciate all’ingresso dell’albergo per essere riprese a fine soggiorno o quando si deve uscire. In molti ryokan in più ti lasciano a disposizione lo yukata, il kimono estivo, da indossare e riconsegnare a fine soggiorno.

la stanza del Ryokan dove alloggiavamo
NON SOLO SUSHI

E’ estremamente riduttivo ricondurre la cucina giapponese solo al sushi. Anche se è innegabile che al mercato del pesce di Kanazawa abbiamo mangiato il sushi più buono della nostra vita, abbiamo mangiato per fortuna anche molto altro. Tra le altre cose, a Osaka abbiamo mangiato sia a pranzo che a cena degli okonomiyaki da paura (delle specie di frittelle fatte con foglie di verza, con ingredienti aggiunti a piacere tra carne, gamberetti etc. che sono un’autentica delizia!), oltre che degustare Ramen con mille gusti diversi (spaghetti o tagliatelle all’uovo serviti in brodo di carne e di pesce), Tonkatsu (cotoletta di maiale impanata e fritta) e mille altri piatti. Una menzione d’onore va riservata al ristorantino di Tokyo dove abbiamo mangiato una buonissima carne yakiniku (lett. carne alla griglia). E se è vero che i giapponesi non parlano bene in inglese, questo non rappresenterà per voi un problema, in quanto in molti ristoranti troverete delle riproduzioni in plastica delle pietanze utili per poter indicare al cameriere quello che volete ordinare. L’unico pasto che mi è risultato indigesto è stata la cena offerta del tempio giapponese, ho assaggiato tutto per curiosità ma si tratta di sapori che si discostano troppo da quello che sono abituata a mangiare, ve lo consiglio lo stesso perchè è sicuramente un’esperienza interessante (portatevi qualcosa da sgranocchiare magari nel caso la cena non vi piacesse).

okonomiyaki… sluuurp!
LA RELIGIONE SHINTOISTA

la religione shintoista è una religione nativa del Giappone, animista e politeista che si basa sull’adorazione dei kami ovvero divinità o spiriti naturali. Il termine shinto venne introdotto nel sesto secolo d.C. per differenziare la religione shintoista da quella buddhista che venne introdotta in Giappone in quel periodo. L’ introduzione della religione buddhista, contrariamente a quello che si potrebbe pensare, non fece sparire la religione shintoista ma al contrario la potenziò, nel senso che le due religioni hanno continuato ad influenzarsi nei secoli e a convivere in perfetta armonia, senza prevaricazioni. Spesso nei templi giapponesi scorgerete forme e simboli appartenenti alla religione shintoista, un’esempio importante è rappresentato dai torii, i portali che danno accesso alle zone sacre, il più famoso di tutti si trova sull’isola di Miyajima ma li troverete veramente dappertutto.

il torii dell’isola di Miyajima

Potrei andare avanti ancora per molto, perchè c’è moltissimo da scoprire in questo bellissimo paese, ma per ora queste sono le scoperte che ci hanno affascinato di più!

2 risposte a "Luna di Miele in Giappone: alcune curiosità sul paese del Sol Levante"

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