Viaggio nelle ardenne e nella Vallonia belga

Nel mio articolo sul Lussemburgo avevo già anticipato che non si trattava di una prima visita, ci ero già stata infatti due anni fa per le vacanze di Sant’Ambrogio (il ponte dell’8 dicembre, quando a Milano si festeggia il santo patrono della città). Dato che per una fortuita combinazione dei giorni avevamo a disposizione ben 4 giorni di viaggio, abbiamo deciso di dedicare i primi due giorni e mezzo alla visita della regione belga delle ardenne, terra di birrifici trappisti e scenario di grandi scontri durante la seconda guerra mondiale, con un itinerario capace di soddisfare un pò tutti i gusti strizzando l’occhio alle visite culturali ma non solo: le grandi mangiate e grandi degustazioni di birra hanno fatto il resto.

Per poter viaggiare comodamente abbiamo affittato una macchina che abbiamo ritirato direttamente all’aereoporto del Lussemburgo. Le distanze che abbiamo coperto sono sempre state molto brevi (max 1.5 h/2 h a tragitto) per poter visitare i punti più importanti della regione. L’itinerario completo della parte belga del viaggio è composto dalle seguenti tappe:

itinerario con partenza dall’aereoporto del Lussemburgo, Bastogne, Achouffe, Liegi, Namur, Abbazia di Maredsous, Dinant, Rochefort e Abbazia di Orval

BASTOGNE: (distanza dall’areoporto del Lussemburgo: 55 min in macchina). Si tratta di un piccolo paesino vicino al confine lussemburghese particolarmente famoso per il suo museo dedicato alla seconda guerra mondiale e in particolar modo alla battaglia delle Ardenne, una delle battaglie nevralgiche che hanno segnato il secolo scorso. E’ un museo che vi consiglio di non perdere perchè molto interessante, didattico e anche al passo con i tempi: lungo il percorso troverete tre minispettacoli che vi trasporteranno direttamente all’interno di un battaglione nascosto tra i boschi e di un rifugio antiaereo. Appena fuori dal museo trovate una statua ispirata al famoso bacio tra un soldato e una ragazza americana, per festeggiare la fine della guerra e un monumento in ricordo dei morti americani durante la battaglia delle ardenne. Per prezzi, orari e biglietti date un’occhiata qui:
https://www.bastognewarmuseum.be/en/home-en/

memoriale per i caduti americani
uno dei carri armati esposti nel museo

ACHOUFFE: (20 min. in macchina da Bastogne) per pranzare niente di meglio del paesino dove è nata la birra Chouffe, una birra belga dall’etichetta inconfondibile con uno gnomo con il cappello rosso con una folta barba bianca, omaggio alle leggende popolari delle ardenne che indicavano la presenza di gnomi in questa zona del Belgio. Alla taverne de la Brasserie Achouffe abbiamo mangiato veramente bene ma soprattutto ci siamo riscaldati un pò le ossa dal freddo intenso grazie al braciere acceso nel mezzo del locale e grazie ovviamente anche alla birra che ci ha dato l’energia necessaria per continuare con il nostro itinerario.

LIEGI: (49 minuti da Achouffe) abbiamo sconfinato nella regione vicina della Vallonia per visitare una delle sue città più importanti. Siamo arrivati nel tardo pomeriggio e abbiamo pernottato da Chez Mamy, un hotel veramente carino situato in rue de la boucherie 7, vicino alle sponde del fiume Mosa. Abbiamo passato una bella serata visitando il mercatino di Natale locale, assaggiando specialità tipiche e ascoltando buona musica. Per finire la serata in bellezza, siamo andati in un pub veramente particolare: Pot au Lait, dove vale la pena entrare solo per l’arredo e le decorazioni del pub. Vedere per credere!

Liegi, vista del fiume Mosa che attraversa la città

NAMUR: (42 minuti da Liegi) il capoluogo della regione della Vallonia. Abbiamo visitato i resti della cittadella, una struttura difensiva situata in una collina che domina il resto della città già fortificata in epoca romana e più volte riedificata attraverso i secoli, dalla quale si possono godere delle belle viste panoramiche sulla città e sui fiumi Mosa e Sambre. Nel centro della città si trova il beffroi, torre civica costruita nel 1388 e trasformata in campanile nel 1746. E’ stato inserito insieme ad altre torre campanarie sparse in giro per il Belgio e per la Francia (sono 56 in totale) come patrimonio dell’Umanità nel 1999 come simbolo di costruzioni civili che si opponevano alle influenze religiose e feudali dell’epoca.

vista della città dalla Cittadella
il Beffroi della città

ABBAZIA DI MAREDSOUS: (30 minuti da Namur) un monastero benedettino immerso nella natura, dove fermarsi per mangiare un boccone degustando la birra e i prodotti tipici di produzione dei monaci.

DINANT: (29 minuti dall’Abbazia) la vera chicca di questo viaggio, un paesino veramente incantevole, che ha dato i natali a Adolphe Sax, l’inventore del sassofono. Una delle foto da cartolina più impressionanti la potrete scattare posizionandovi dall’altra parte del fiume rispetto alla chiesa principale: la panoramica della chiesa e delle case vicine e i loro riflessi nell’acqua e lo strapiombo che li sovrasta è veramente impagabile! Sul ponte principale poi trovate sassofoni donati dai vari paesi del mondo in ricordo dell’illustre cittadino della città, e dopo averlo attraversato e aver dato un’occhiata alle pregevoli vetrate decorate all’interno della chiesa, potrete vedere la casa natale di Sax, con una breve storia della sua vita legata indissolubilmente all’invenzione del geniale strumento musicale dal suono inconfondibile. Troverete anche qualche negozietto dove poter comprare del buonissimo cioccolato belga da poter portare come ricordo a casa.

Dinant

ROCHEFORT: (31 minuti da Dinant) un paesino incantevole, famoso soprattutto per la birra trappista prodotta dall’abbazia dal nome uguale alla città. Ma cos’è esattamente un birra trappista?In cosa si differenzia da una birra normale? Esistono solo 12 marchi di birra riconosciuti a livello mondiale come birre trappiste (curiosamente, uno di questi è italiano). Per poter essere riconosciuti tali è necessario osservare rigidamente tre regole: la birra dev’essere prodotta all’interno di un’abbazia trappista sotto lo stretto controllo dei monaci, la produzione e il commercio devono essere decisi dal consiglio monastico e i proventi della vendita sono destinati esclusivamente ai monaci. L’abbazia di Rochefort non è purtroppo visitabile ma la birra si può degustare nei vari ristoranti aperti nel paesino, tra i quali abbiamo scelto La Gourmandise, un ristorantino caratteristico, tutto in legno e con il braciere acceso dove abbiamo degustato dei buonissimi piatti, accompagnati dalla buonissima birra Rochefort. Una particolarità è rappresentata dalla possibilità di chiedere una degustazione di birre, per poter assaggiare le varie specialità dell’abbazia con gradazioni alcoliche e sapori estremamente differenti. Satolli e soddisfatti siamo andati a dormire nell’hotel Le Limbourg, situato nelle immediate vicinanze del ristorante.

il comune di Rochefort

ABBAZIA DI ORVAL: (1 ora e 5 minuti da Rochefort) non avevamo previsto di effettuare questa tappa, ma dopo aver degustato tante birre trappiste, non volevamo tornare a casa senza la possibilità di aver visitato almeno un’abbazia trappista. L’abbazia di Orval si trovava esattamente nella direzione giusta, al confine con il Lussemburgo, e ci siamo quindi recati lì. La visita è molto interessante perchè oltre alla parte dedicata all’ elaborazione del luppolo per trasformarlo in birra, c’è anche tutta una parte storica dove si possono visitare le rovine dell’antica abbazia. Dopo la visita abbiamo mangiato nella vicina Brasserie d’Orval, prima di rimetterci in macchina e concludere in questo modo la parte belga del viaggio.

Abbazia di Orval
Birra Orval

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