Dove andare per l’ultimo viaggetto come coppia prima della nascita di Leo? Abbiamo spulciato un pò tra le varie opzioni che avevamo a disposizione, ed ecco spuntare fuori Bordeaux, una meta che non avevamo mai preso prima d’ora in considerazione, ma che si è rivelata un’opzione perfetta per passare un bel weekend all’insegna di lunghe passeggiate nel centro storico (patrimonio UNESCO, ehehehe, mica l’ho scelta a caso, eh!) e buon cibo, che non fa mai male, anche se per ovvi motivi, ho dovuto rimandare a data da destinarsi tutte le degustazioni di vino…che ingiustizia!

il grand theatre della città

Bordeaux però, oltre a dare il nome e i natali al famosissimo vino, ha molto altro da offrire al visitatore, per cui non fatevi scoraggiare astemi e donne incinte, accorrete numerosi, non ve ne pentirete ;)! Passo dunque a farvi una lista delle varie cose da vedere o esperienze da assaporare per rendere il vostro soggiorno in questa bella città veramente speciale:

Una passeggiata nel centro storico

il monumento ai girondini, particolare

Uno degli innumerevoli pregi che questa città offre è il fatto di poterla girare comodamente a piedi dato che il centro storico è completamente a misura d’uomo. Potete organizzare i vostri spostamenti in modo facile per riuscire in soli due giorni a visitare il meglio che ha da offrirvi. Nel 2007 l’UNESCO ha incluso nella sua lista di patrimoni dell’Umanità il centro storico di Bordeaux, per un totale di 347 edifici, mica male come risultato no? In Francia è seconda solo a Parigi per numero di edifici protetti. Nella descrizione della città contenuta sul sito dell’Unesco leggiamo che

Bordeaux rappresenta il trionfo degli ideali dei filosofi dell’Illuminismo, che aspiravano a fare delle città dei veri e propri crogioli dell’umanesimo, l’universalità e la cultura.” cit. https://whc.unesco.org/

Ma non è tutto!Se siete dei vari appassionati come me, a Bordeaux potete trovare anche un altro patrimonio dell’umanità: alcune chiese infatti (nello specifico io ho visitato la cattedrale e la chiesa di Saint Michel) fanno parte degli itinerari del camino di Santiago francesi, anch’essi, come i corrispettivi spagnoli ovviamente, inseriti all’interno della lista dei patrimoni dell’Umanità. Dalla città passa infatti uno dei quattro cammini che la collegano con la città di Santiago di Compostela, e potrete trovare un pò dappertutto il simbolo del cammino che fa da guida per i pellegrini diretti in Spagna.

Tra i monumenti più belli che abbiamo visto figurano:

  • La cattedrale Saint André imponente chiesa di stile romanico che ha la curiosa caratteristica di avere la torre campanaria (torre Pey-Berland) staccata dal corpo principale della chiesa. Il motivo di questa separazione si deve al fatto che la chiesa era stata costruita su un terreno paludoso, e si temeva un possibile crollo della struttura principale, una volta aggiunto il peso della torre campanaria al resto. Nelle vicinanze incontriamo anche l’edificio dell’ Hotel de Ville, nella doppia funzione di comune e di museo delle belle arti.
  • Il grand theatre de Bordeaux edificio di chiarissima impronta neoclassica sede dell’opera e del balletto nazionale della città. E’possibile assistere a opere e balletti di fama internazionale, e abbiamo letto che se si comprano i biglietti lo stesso giorno dello spettacolo si riescono ad ottenere degli sconti anche del 50% sul prezzo del biglietto anche se non abbiamo potuto verificare personalmente la notizia dato che non c’erano spettacoli nei giorni in cui siamo stati lì.
  • L’Esplanade des Quinconces: si tratta di una delle piazze più grandi d’Europa, di per sè abbastanza anonima se non fosse per il monumento ai Girondini che si erge maestoso al centro della piazza, con la sua bellissima colonna centrale sormontata da una statua che simboleggia la libertà, circondata ai lati da una fontana con varie statue anch’esse cariche di simbolismo. Il monumento è dedicato ai girondini, un gruppo politico che aveva participato all’assemblea legislativa durante la rivoluzione francese e che fu in gran parte sterminato durante il regime del Terrore.
  • La place de la Bourse una bella piazza che da direttamente sul fiume Garonna, diventata uno dei simboli della città dal 2006 in poi, quando è stato costruito il Miroir d’Eau, ovvero lo specchio d’acqua artificiale più grande al mondo: la piazza viene riempita con due cm d’acqua attraverso un sistema di pompe idrauliche e l’effetto scenografico è magnifico, con gli edifici che si specchiano direttamente sull’acqua: peccato purtroppo che noi non l’abbiamo visto in funzione!
  • Le porte di accesso alla città: tra tutte ne segnaliamo una in particolare, la Porte Cailhau che più che una porta di accesso sembra un vero e proprio castello delle fiabe!
  • La Grosse Cloche che è una torre campanile, come indica il nome, e possiede al suo interno una campana che suona ogni prima domenica del mese e in alcuni momenti più importanti dell’anno.
la cattedrale

Una visita al museo

Bordeaux è una delle città più piovose di tutta la Francia, quindi vi capiterà spesso di dover cercare delle alternative al chiuso per sfuggire alla pioggia. E cosa c’è di meglio di una visita un bel museo? L’offerta culturale è molto variegata ma noi abbiamo deciso di andare a vedere il CAPC, ovvero il museo d’arte contemporanea. Il biglietto d’entrata costa 7 euro, e oltre alle opere che potrete vedere, merita fare un giro anche solo per visitare l’edificio che ospita il museo, che originalmente era un magazzino di prodotti che venivano dalle colonie. Ma la vera chicca la troverete solo prendendo l’ascensore: c’è un’opera di Keith Haring nascosta al suo interno, non perdetela!

Altri musei che potrete prendere in considerazione sono la cité de vin, museo dedicato al mondo del vino (comprende anche una degustazione di vino nel prezzo del biglietto), e il museo delle belle arti.

Il centro Darwin

il ponte di pietra sulla Garonna

Attraversando il fiume Garonna sul bel ponte di pietra construito tra il 1810 e il 1822 si arriva al quartiere della Bastide. Lungo la riva destra del fiume si estende una bella passeggiata dove, soprattutto durante il weekend, è facile vedere runners e sportivi di ogni sorta cimentarsi con una bella corsa. Ci sono vari punti panoramici da dove è possibile ammirare tutte i monumenti del centro anteriormente citati specchiarsi nel fiume e così diventa molto piacevole passeggiare fino ad arrivare al centro Darwin, un’antica fabbrica riconvertita in spazio di co-working, che ospita negozi biologici, scuole alternative, uno spazio dove poter esercitarsi sullo skate board e chi più ne ha più ne metta. Noi siamo capitati durante un’esposizione di macchine d’epoca, una più bella dell’altra (tra le macchine che abbiamo visto mi ha fatto piacere vederne tante di marca italiana).

centro Darwin

Una città perfetta per ogni tipo di palato

Come non menzionare il cibo in un post dedicato a Bordeaux, dopo tutto mica per niente ci troviamo in Francia! Ci sentiamo di consigliarvi due locali dove abbiamo mangiato molto bene senza spendere una follia: la Fromentine, dove per 18 € a testa abbiamo mangiato una insalatona, una galette (crepe salata con l’impasto di grano saraceno) e una crepe per dolce, tutto buonissimo! La cameriera non parla inglese ma diciamo che con un pò di buona volontà ci si capisce alla perfezione. L’autre petit bois è invece un locale incantevole (è quasi come trovarsi a mangiare dentro un bosco delle fiabe) la cui specialità sono le tartines e le cassoletes, nel primo caso si tratta delle specie di bruschette molto abbondanti con vari tipi di accompagnamento, nel secondo caso delle casseruole di formaggio e patate goduriose. In entrambi i casi vi consigliamo di andare sul presto, perchè i due locali tendono a riempirsi molto velocemente.

E per bere qualcosa invece prima o dopo cena? Segnatevi questi due posti: la Comtesse, un localino molto intimo non lontano dalla creperia Fromentine e Utopia, un’ ex-chiesa sconsacrata riconvertitasi in cinema d’essai, bar e ristorante.

Dulcis in fundo (è proprio il caso di dirlo ehehehe) non potete non provare il dolce tipico della città: i caneles, che sono delle specie di mini tortine, il cui impasto rimane morbido e quasi “spugnoso”. Un’autentica gioia per il palato!

i caneles!

Purtroppo durante due giorni bisogna selezionare accuratamente cosa vedere e quindi nella nostra to-do-list sono rimasti dei luoghi come la citè du vin, e non abbiamo avuto tempo di fare delle escursioni nella città di Saint- Emilion (famosa per le sue cantine vitivinicole) o fino alla duna di Pylat, considerata la duna di sabbia più alta d’Europa, ma d’altra parte è sempre bello avere una scusa per tornare in una città che ci ha veramente colpito positivamente. Alla prossima! 🙂