Ebbene si, in un’altra vita ho studiato russo! Lo dico con un sentimento misto di orgoglio e di commiserazione, dato che purtroppo non dovendo usarlo nè per lavoro nè nel tempo libero, sto perdendo molto la pratica e questo è un vero peccato vista e considerata la faticaccia tremenda che ho fatto per arrivare a un livello medio decente in 5 anni d’università.

Posso affermare però che, volendo trovare un lato positivo, grazie allo studio della lingua sono andata in Russia per fare un corso di lingua di tre settimane, e oltretutto l’esperienza è stata ancora più particolare perchè non sono stata nè a Mosca nè a San Pietroburgo (anche se ovviamente mi piacerebbe visitarle entrambe un giorno) che sono le mete più gettonate dai turisti ma a Ekaterinburg, una meta senza dubbio molto meno conosciuta.

La città si trova sul confine tra la Russia europea e quella asiatica, vicino agli Urali e non “lontano” (ovviamente tenendo conto delle distanze geografiche in Russia) dal Kazakistan. Quando ci sono stata non c’erano voli diretti dall’Italia e bisognava fare scalo o a San Pietroburgo o a Mosca. Il fuso orario è avanti di 4 ore rispetto all’Italia. Pur non essendo molto conosciuta a livello turistico, è la quarta città in Russia per numero di abitanti ed è una della fermate del famoso treno della Transiberiana. Ed ecco una lista di cose da fare e da vedere nella città, incluse alcune gite fuoriporta, che sono sicura che stuzzicherà la vostra curiosità:

1. VISITARE I LUOGHI DELLA MEMORIA LEGATI ALLA FAMIGLIA ROMANOV

Fu proprio qui che nel 1918 venne fucilato lo zar Nicola II e tutti i suoi familiari e nacque la leggenda di Anastasia, una delle figlie dello zar che sarebbe riuscita a sfuggire alla morte. Per commemorare la morte dello zar e dei suoi cari, è possibile visitare la Cattedrale sul sangue, costruita nel 2003 a perenne ricordo dell’assassinio proprio in corrispondenza del luogo dove è stato perpetrato. Un altro luogo legato alla storia dello zar è Ganina Jama, una ex miniera che si trova a poca distanza dalla città, che fu il primo luogo di sepoltura dello zar fino al 1989. La chiesa ortodossa russa ha stabilito che il luogo era sacro e la famiglia imperiale è stata canonizzata: per questo motivo furono costruite sette cappelle di legno, una per ogni membro della famiglia, con le classiche cupole che troviamo in tutte le chiese ortodosse. Il luogo è molto bello e si respira un’aria di pace, solennità e tranquillità.

NB: Per entrare all’interno di una chiesa ortodossa le donne devono sempre coprirsi il capo con un fazzoletto o un foulard, e se indossate una gonna o dei pantaloncini corti vi verrà fornito un drappo con cui coprirvi le gambe fino a sotto il ginocchio in segno di rispetto

2. UNA PASSEGGIATA IN CENTRO CITTA’

casa Sevastyanov, immagine tratta da Pixabay

Nel centro città troviamo molti monumenti degni di nota: come la splendida casa Sevastyanov, affacciata direttamente sul fiume Iset, che si può considerare uno degli edifici più belli di tutta la città. I colori sgargianti della facciata (azzurro, rosso mattone e bianco) catturano subito lo sguardo ed è un posto fantastico dove scattare tantissime foto, anche se purtroppo non è visitabile internamente essendo una residenza privata. La storia di questo edificio è molto curiosa: Nikolay Sevastyanov era un’imprenditore di successo che durante l’epoca della corsa all’oro del diciannovesimo secolo fece fortuna. In quel momento era molto vivo un sentimento di rivalsa nei confronti di Mosca e San Pietroburgo che consideravano chiunque venisse dal resto della Russia non alla stessa altezza, pur se ricco ed istruito, e Sevastyanov voleva che anche a Ekaterinburg ci fossero degli edifici in grado di competere con la grandiosità e la magnificenza dei monumenti presenti nelle due città russe più importanti: fu quindi per questo motivo che fece costruire questa casa giusto nel centro della città.

panorama del fiume Iset, vicino alla casa Sevastyanov

Nel 2011 l’amministrazione comunale ha deciso di unire tutti i monumenti di interesse attraverso una linea rossa che si trova dipinta sui marciapiedi del centro città: in questo modo è più facile non lasciarsi scappare niente mentre si segue il percorso segnato. Si spazia dalla chiesa dell’Ascensione, una bella chiesa ortodossa più raccolta rispetto alla cattedrale sul sangue, facilmente riconoscibile perchè di colore azzurro, la Ulitsa Vaynera, strada completamente pedonale piena di negozietti e di statue tra cui quella dedicata a Micheal Jackson, alla piazza del 1905 dove edifici nuovi convivono con monumenti storici: una statua di Lenin e l’edificio del comune con la stella rossa comunista da una parte, dall’altra un mega centro commerciale. Fate un giro anche alla vecchia stazione ferroviaria della città: sembra uscita direttamente da una fiaba per bambini e anche qui troverete molte statue di ferro dedicate ai vari passeggeri che affollavano la stazione prima della sua chiusura.

la stazione ferroviaria

3. I MONUMENTI PIU’ CURIOSI DELLA CITTA’: LA TASTIERA QWERTY E IL MONUMENTO AI BEATLES

Ma ci sono due posti veramente speciali che vale la pena di citare a parte: quasi sicuramente non avevate idea che proprio a Ekaterinburg si trova un monumento in onore alla tastiera QWERTY, e cioè una riproduzione in scala ingrandita della tastiera stessa. Si può saltare da un tasto all’altro e scattare un sacco di foto. Curioso no? A pochissima distanza si trova il monumento omaggio ai Beatles, interamente finanziato dai fan della famosa band inglese e inaugurato ufficialmente nel 2009.

4. LE TRACCE DEL PASSATO SOVIETICO E PRESOVIETICO

Il passato recente è ancora molto presente a Ekaterinburg. Sono rimaste molte vestigia dell’epoca sovietica e presovietica: è possibile visitare il “villaggio cekista“, un complesso di 14 edifici nel centro della città. Per Ceka si intende il primo nucleo della polizia segreta sovietica, che verrà poi sostituito dal KGB. Questi edifici rappresentano un bell’esempio di architettura sovietica costruttivistica ovvero architettura utilizzata per fini sociali e non arte fine a se stessa. Oltre alla già citata statua di Lenin e al comune, troviamo carri armati, monumenti in memoria ai soldati caduti per la guerra in Afghanistan e tantissimi altri esempi sparsi per la città.

5. CONFINE ASIA-EUROPA: TROVARSI FISICAMENTE IN DUE LUOGHI DIVERSI ALLO STESSO TEMPO

confine tra Asia ed Europa

A pochi km di distanza dalla città, si trova questo curioso obelisco che simboleggia il confine tra il continente Europeo e quello Asiatico anche se in realtà curiosamente il confine vero e proprio si trova altrove. L’Europa viene rappresentata da un gallo francese, mentre l’Asia da un drago cinese. E’ tradizione per tutti i turisti fare la classica foto con un piede in Europa e l’altro in Asia: qui si può provare la sensazione di essere in due posti diversi nello stesso momento! Le coppie locali prima di sposarsi hanno l’abitudine di venire qui e di legare a un albero un drappo colorato in segno di buona fortuna: più in alto riescono a collocarlo, più il loro matrimonio avrà successo. Un’altra tradizione curiosa legata a questo luogo ha a che vedere con una statua con due cigni che si baciano: si dice infatti che se le coppie riescono a passarci attraverso avranno molta fortuna, e se invece ci girano attorno sette volte riusciranno ad avere un figlio molto presto.

6. TROVARSI COME A PISA IN RUSSIA: LA TORRE PENDENTE DI NEVYANSK

la torre inclinata di Nevyansk

Pensavate che la torre di Pisa fosse l’unica torre inclinata al mondo? Sbagliato! A Nevyansk troverete pane per i vostri denti: vicino alla chiesa dei Vecchi Credenti di questo paesino si trova infatti una curiosa torre inclinata che è diventata nel tempo la sua attrattiva principale. Non si sa con certezza nè per quale scopo venne costruita la torre nè se la sua inclinazione è stata frutto di una scelta intenzionale o meno, ma la visita risulta comunque interessante, anche per le belle viste del territorio circostante che si possono ammirare dalla sua sommità.

7. LA CITTA’ SACRA DI VERKHOTURYE

Verkhoturye è un importante centro religioso situato a 300 km da Ekaterinburg: armatevi di pazienza se volete visitarla perchè le strade russe sono abbastanza sconnesse e quindi ci metterete varie ore tra andata e ritorno per visitare la città (e comunque possibile riuscire ad andare e tornare in giornata). La sua importanza storica si deve al fatto che è uno degli insediamenti più antichi dei russi a Est degli Urali, e che rispetto ad altre città nei dintorni non essendo stata toccata dall’industrializzazione il suo patrimonio artistico è rimasto pressochè intatto. E’ possibile quindi visitare le oltre 40 chiese presenti sul territorio, oltre al più antico monastero femminile negli Urali.

8. VISITARE IL VILLAGGIO DI KOPTELOVO

Koptelovo è un piccolo villaggio di poche anime nella campagna russa, dove si trovano un museo di usi e costumi dei contadini e dove è possibile visitare una Isba russa, un esempio di casa tradizionale contadina interamente costruita in legno dove tutta la famiglia viveva unita (poteva arrivare a ospitare fino a 18 persone contemporaneamente).

la Russia è un paese enorme, quasi come un intero continente ed è impossibile in un unico viaggio poter cogliere tutte le sue sfaccettature, ma devo dire che questo viaggio così insolito mi ha permesso di coglierne alcuni aspetti che probabilmente il turista medio non riesce a sperimentare. Siete stati anche voi in Russia?