E’ finalmente tornato il tempo delle gite fuoriporta: quest’anno doppiamente speciali perchè sono le prime dopo la fine della quarantena. Dopo tanto tempo rinchiusi in casa, è veramente piacevole poter uscire di nuovo, pur dovendo osservare tutte le indicazioni per scongiurare il pericolo di un possibile contagio.

Qui in Catalogna per ora ci si può muovere solo all’interno della propria provincia; questo sebbene da una parte limita la possibilità di spostamento a un’area delimitata, dall’altra ci invita a riscoprire angoli sconosciuti della provincia dove abitiamo, spesso snobbati in virtù del pensiero “tanto è qui vicino, prima o poi troverò il tempo per andare a vederlo”. Nel mio caso, essendomi trasferita qui dall’Italia relativamente poco tempo fa, ci sono tantissimi posti che mi rimangono ancora da visitare, per cui ho solo l’imbarazzo della scelta.

Era da parecchio tempo che avevo intenzione di andare a visitare Mura: paradossalmente era in programma una visita il weekend prima della dichiarazione dello stato d’emergenza, poi i nostri piani sono cambiati e non è stato più possibile uscire di casa per mesi. C’è sembrata quindi una bella idea riniziare a viaggiare simbolicamente dove tutto si era interrotto.

MURA

E’ un piccolo paesino di all’incirca 200 abitanti che si trova all’interno del parco naturale di Sant Llorenç del Munt i l’Obac. La principale attrattiva del paesino, oltre alla sua prossimità con il parco naturale, è l’aver conservato il suo aspetto medievale: le case sono tutte costruite in pietra e si sono conservate in modo splendido fino ai giorni nostri.

L’abitato è composto da un dedalo di vie lastricate in pietra da percorrere con calma: a ogni angolo c’è un particolare da ammirare, una pianta rampicante che si arrampica sul muro, una vecchia scritta conservata nel tempo o un ponte in pietra che collega due case.

La storia di Mura ha avuto inizio a partire dal 1088, quando vennero costruite la chiesa di Sant Martì di stile romanico e le prime case lì intorno. Il paesino disponeva inoltre di un proprio castello fortificato, che ha risentito purtroppo pesantemente del trascorrere del tempo: attualmente rimangono solo poche rovine ricoperte da sterpaglie. La chiesa invece è visitabile solo ogni domenica dalle 12 alle 13, quando viene celebrata la santa messa.

A poca distanza dal centro abitato si trova anche una piccola ermita di stile romanico dedicata a Sant’Antonio di Padova che viene aperta solo in occasione del giorno dedicato al santo.

Varie fonti d’acqua fanno capolino tra le case di pietra: la più visitata è la fonte dell’Era, ovvero fonte dell’aia, dato che giusto lì di fronte si trovava un’aia dove gli abitanti di Mura, paesino un tempo di vocazione prevalentemente agricola, venivano a trebbiare il grano.

INFORMAZIONI PRATICHE

Il tempo di percorrenza in macchina per arrivare a Mura da Barcellona è di un’ora e un quarto, mentre da Terrassa (il nostro punto di partenza e la città dove viviamo) ci si impiega all’incirca 40 minuti. La strada per arrivare è piena di curve quindi attenzione a chi soffre il mal di macchina (come la sottoscritta)!

Purtroppo non ci sono collegamenti diretti tramite mezzi pubblici tra Barcellona e Mura per cui il consiglio è quello di noleggiare una macchina per un giorno o prenotare un’escursione organizzata. Tenete conto anche che è vietato girare in macchina all’interno del paese: ci sono parcheggi apposta gratuiti distribuiti nei dintorni di Mura per un totale di 120 posti auto.

Quando siamo andati noi il flusso di gente era molto ridotto ma in genere si tratta di un posto molto turistico ed affollato, il consiglio è quello di andare di prima mattina o tardo pomeriggio per evitare la ressa o se potete in bassa stagione, per godere del fascino di Mura in tutta tranquillità.

Per quanto riguarda l’offerta culinaria, non possiamo dare nessun consiglio basato sull’esperienza diretta perchè non abbiamo mangiato qui ma girando per il paesino abbiamo visto vari ristorantini interessanti: segnaliamo il ristorante Cal Carter, che offre anche possibilità di alloggio e il ristorante la Pujada. Una valida alternativa è portarsi il pranzo al sacco e fare un pic nic vicino al torrente che passa accanto al paese.

Mura rappresenta anche un buon punto di inizio per effettuare qualche escursione all’interno del parco naturale de Sant Llorenç de Munt i l’Obac: sicuramente uno dei nostri prossimi obiettivi di cui scriveremo a breve sul blog!