la Pedrera
CATALOGNA PATRIMONIO UNESCO SPAGNA

Visita alla Pedrera di Gaudí

Il 12 febbraio del 2022 è stato un giorno veramente speciale per me. Dopo tanti anni sono finalmente riuscita a visitare la Pedrera di Antoni Gaudí, l’ultimo monumento che mi rimaneva da vedere per completare la lista di patrimoni UNESCO di Barcellona.

Credo che riconosciate tutti, o quasi tutti, lo stile inconfondibile di Antoni Gaudí, un autentico genio! La Pedrera (o per meglio dire Casa Milà, il suo vero nome) non fa eccezione a questa regola: impossibile non notarla anche da molto lontano. La sua facciata ondulata, che sembra riprodurre le onde del mare, è veramente unica nel suo genere. Da Plaza Cataluña basta percorrere Passeig de Graçia, dove troviamo anche Casa Battló un’altra meraviglia di Gaudí, ed arrivare fino al numero 92 per trovarsela lì davanti, bella e imponente.

Sono stata fortunata a poter visitare questa meraviglia in ottima compagnia. Con Elisabet del blog Viajo luego escribo, mia compagna dell’associazione Barcelona Travel Bloggers, abbiamo organizzato questa piacevole mattinata grazie anche al sostegno di Visit Barcelona, l’ente turistico che si occupa della promozione della città.

INFORMAZIONI UTILI SULLA VISITA ALLA PEDRERA

la facciata della pedrera

Prima di iniziare a raccontarvi la mia esperienza alla Pedrera, vorrei fare qualche premessa utile per aiutarvi a programmare meglio una vostra eventuale visita.

Purtroppo visitare la Pedrera, come quasi tutti i monumenti opera di Gaudí, è molto caro: esistono diverse tipologie di biglietti con un prezzo crescente a seconda di quello che viene incluso all’interno della visita. Il biglietto base costa 25 € e non ci sono molte possibilità di ottenere sconti.

Qualche vantaggio in più viene riservato ai residenti in Catalogna: basta mostrare il NIE o il certificato di residenza aggiornato per poter acquistare il biglietto a metà prezzo: 12,50 € in totale. Vi lascio comunque il link alla fundación la pedrera per poter avere un quadro più chiaro di tutte le tariffe disponibili. Un’altro canale dove potete acquistare i biglietti è attraverso il sito di Civitatis (vi lascio qui il link affiliato).

La visita avviene tramite l’utilizzo di un audioguida (disponibile anche in italiano) che si attiva solamente quando si passa vicino alle varie fermate lungo il percorso.

Questo è comodo da una parte perché non bisogna ricordarsi di schiacciare nessun tasto. Allo stesso tempo è veramente scomodo: mi è capitato varie volte che l’audioguida non si attivasse nel momento giusto o al contrario mi facesse risentire innumerevoli volte lo stesso messaggio. Basta tornare indietro sui propri passi per ammirare un dettaglio che ci siamo persi per far sì che si attivi di nuovo…non il massimo del servizio al netto dei soldi spesi, non trovate?

STORIA DELLA CASA MILÀ (LA PEDRERA)

l'interno della pedrera

Prima di farvi sognare descrivendovi i vari ambienti della Pedrera, è d’obbligo una piccola introduzione alla storia di questa casa. Ci troviamo nei primi anni del secolo scorso (la costruzione fu iniziata nel 1906 e terminata nel 1912). Pere Milà e Roser Segimon i Artells, coniugi molto facoltosi, acquistano un lotto di terreno su Passeig de Graçia e commissionano a Antoni Gaudí la realizzazione della loro casa.

In realtà i due hanno intenzione di vivere in una piccola parte della casa (il cosiddetto piano padronale) e di affittare il resto delle case. Gaudí si mette all’opera, incontrando non poche resistenze da parte dei suoi concittadini. La grande maggioranza delle persone infatti definisce l’edificio come esteticamente brutto, paragonandolo a una cava di pietre (per l’appunto, una pedrera in spagnolo). E’ veramente buffo pensare come oggigiorno nessuno mai si sognerebbe di fare le stesse affermazioni. La Casa Milà fa parte del patrimonio culturale della città di Barcellona e non solo. Nel 1984 infatti ha ottenuto un prestigioso riconoscimento: è diventata patrimonio dell’Umanità UNESCO.

IL PATIO

il patio della pedrera

La visita parte dal primo patio interno e inizia con una breve introduzione sulla storia dei due coniugi Milà e sul loro rapporto con Antoni Gaudí. Vengono poi raccontate tutte le vicissitudini legate alla costruzione della casa. Già in questo primo ambiente possiamo ammirare i due componenti fondamentali della casa: la pietra delle pareti e il ferro battuto dei balconi delle case. Ritroveremo questi stessi elementi in tutti gli ambienti della casa.

IL TETTO

il tetto della pedrera
il tetto della pedrera

Dal patio un comodo ascensore ci ha portate fino al tetto, senza dubbio la parte più spettacolare e più famosa della casa. Io ed Eli siamo rimaste incantate dallo spettacolo dei vari camini ideati da Gaudí: saremmo rimaste ore a contemplare ogni piccolo dettaglio! Abbiamo fatto veramente fatica a staccarci da tanta bellezza per proseguire poi con la visita…

Pensate un pò: sul tetto si trovano nientedimeno che trenta camini, due giri di ventilazione e sei sbocchi per le scale di servizio. E l’aspetto di questi camini, lasciatemelo dire, è veramente strabiliante: sembra di aver davanti agli occhi dei guerrieri di pietra, guardiani della casa pronti a difenderla in caso di bisogno.

Anche qui Gaudí adopera la tecnica del trencadís, utilizzando ceramica, pietra, marmo o vetro. Il trencadís è una tecnica inventata dall’architetto catalano per riutilizzare dei materiali di scarto accostandoli tra di loro in maniera disomogenea (simile al mosaico).

Passeggiare sul tetto della Pedrera è bello anche perchè permette di poter ammirare Passeig de Graçia dall’alto, ma non solo. Da qui è possibile vedere anche la Sagrada Familia, l’ultima opera a cui si dedicò Gaudí fino al giorno della sua morte.

Dal lato opposto invece, quello interno, si possono vedere gli interni di tutti gli edifici che hanno l’immensa fortuna di essere vicini alla Pedrera. Mi sono commossa a vedere la scena di una signora anziana che stendeva la propria biancheria sullo stendino proprio di fronte a noi. Un gesto così naturale di fronte a un edificio così imponente. Ho immaginato per un attimo come sarebbe stato vivere accanto a un edificio così famoso e poterlo ammirare tutti i giorni, anche fuori dall’orario delle visite. Che fortuna!

ESPAI GAUDÍ- ALL’INTERNO DELLA BALENA

Espai Gaudí Pedrera
Espai Gaudí la Pedrera

Pochi scalini ci separano dalla soffitta della Pedrera, che un tempo fungeva da lavanderia e dove venivano stesi i panni ma che ora ospita l’Espai Gaudí. Uno spazio espositivo che ci mostra tutto l’universo gaudiano: modellini delle sue opere più famose ed esposizioni di alcuni oggetti e/o mobili originali.

Verrete sicuramente rapiti non solo dall’esposizione, ma anche e soprattutto, dallo spazio espositivo in sè. L’espressione “all’interno della balena” è molto calzante perchè è qui che possiamo ammirare una delle invenzioni più geniali dell’architetto catalano: l’arco catenario. Un’arco equilibrato che non necessita di contrafforte nè altri elementi di supporto.

Possiamo trovare altri esempi di questo tipo di arco nella Casa Batlló o nella Sagrada Familia, anche se per me l’esempio più riuscito è proprio qui alla Pedrera. Gli archi catenari sono addirittura 273: il sapiente gioco di luci ci fa veramente sentire come all’interno di una pancia di una balena!

GLI APPARTAMENTI DELLA PEDRERA

L’ultimo ambiente che abbiamo visitato è una riproduzione di un appartamento tipico del XX secolo. E’ curioso pensare che le persone che affittavano questi appartamenti erano borghesi, con una grande disponibilità economica. Per qualche ragione a noi oscura, preferivano vivere in affitto piuttosto che acquistare casa.

L’appartamento è veramente sontuoso: con una stanza per i bambini e una per le balie e la servitù. Un ufficio per il capofamiglia e la stanza padronale. La cucina spaziosa a uso esclusivo della servitù, a cui fa da contraltare il salotto per i ricevimenti magnifico. Ogni dettaglio è curato con minuziosità e le decorazioni di Gaudí si integrano armonicamente con il resto del mobiliario.

appartamenti la pedrera
stanza appartamenti la pedrera

La visita normale termina qui. Tenete conto che se volete visitare l’appartamento padronale, bisogna pagare un biglietto a parte perchè ospita esposizioni temporanee. Avete mai visitato la Pedrera? Fatemelo sapere nei commenti!

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14 commenti

  1. firstepilprimopasso dice:

    Adoro Gaudì e la sua genialità. Ho avuto la fortuna di vedere le sue opere a Barcellona, tra cui la Pedrera. È una meraviglia e Gaudì è riuscito ancora una volta a confermare la sua creatività! Davvero incredibile!

    1. Martina Curra dice:

      è stato veramente un genio senza pari!

  2. Non sono mai stata a Barcellona ma il compagno sì e leggendo insieme il tuo articolo mi ha raccontato un sacco di aneddoti della Pedrera! Fantastica è dir poco!

    1. Martina Curra dice:

      è assolutamente unica nel suo genere!

  3. Che genio Gaudi! Sono passata tante volte davanti alla Pedrera, ma ancora non sono mai entrata! Mi tengo sei motivi per tornare!

    1. Martina Curra dice:

      Anche io ci ho messo tanto per decidermi a visitarla, dato che il biglietto d’entrata è piuttosto caro!

  4. Visitai le case di Guadi tantissimi anni fa e mi piacquero davvero tanto. Gaudi ha uno stile unico e davvero affascinante

    1. Martina Curra dice:

      sono totalmente d’accordo con te!

  5. Trottole In Viaggio dice:

    Uno dei rimorsi che ho della mia visita a BCN è proprio La Pedrera. Non sono riuscita a vederla per questioni di tempo, costi e biglietti e mi è dispiaciuto tantissimo!

    1. Martina Curra dice:

      non è facile purtroppo quadrare tempo e costi dei biglietti, io ci ho messo un bel pò a vedere tutti e 9 i patrimoni UNESCO della città!

  6. Lisa Trevaligie Travelblog dice:

    Vado spesso a Barcellona ma questo edificio non ho mai avuto modo di vederlo sai? Solo dall’esterno, dietro il finestrino del taxi. la prossima volta devo assolutamente fermermi.

    1. Martina Curra dice:

      ti conviene non perderti questa visita! 🙂

  7. Nel prossimo viaggio a Barcellona volgio visitare si la Pedrera che Casa Battlò, che mi ero lasciata indietro la prima volta (per i costi alti di ogni attrazione!). Non ci sono parole per quanto sia bella!

    1. Martina Curra dice:

      costano veramente tanto purtroppo, è vero ma ne vale la pena!

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