visitare la certosa di garegnano
ITALIA

visitare la Certosa di Garegnano, un gioiello sconosciuto

Quando si parla di Duomo, Castello Sforzesco o Galleria Vittorio Emanuele nessuno ha dubbi: stiamo parlando di Milano.

Ma se invece vi parlo della Certosa di Garegnano, ecco che quasi nessuno saprebbe collocarla con certezza sulla cartina. Ci sono certi luoghi che, purtroppo o per fortuna, a causa della loro posizione periferica mantengono un certo anonimato, anche se in realtà varrebbe molto la pena andare a vederli.

Basta aver voglia di spostarsi dalle solite rotte turistiche e dedicare del tempo anche a questi gioielli sconosciuti: il premio, il più delle volte, è di poter godere da soli davanti a queste bellezze tanto che in questo periodo di turismo di massa viene voglia di non parlarne per non rovinare la tranquillità di questi luoghi.

Ma rimango convinta che diffondere la bellezza è più importante che mantenere certi segreti per sè ed è per questo motivo che vi racconterò come arrivare alla Certosa di Garegnano e cosa vedere una volta arrivati. Leggete fino in fondo per scoprire tutti i segreti di questo complesso veramente affascinante!

COME ARRIVARE ALLA CERTOSA DI GAREGNANO

interno della certosa di Garegnano

La Certosa di Garegnano si trova nella periferia nord ovest di Milano, vicino all’imbocco autostradale per l’autostrada Milano-Venezia A4.

Prendendo come ipotetico punto di partenza il Duomo di Milano, conviene prendere il 14 in direzione Cimitero Maggiore e scendere alla fermata Viale Certosa- Via Gradisca. Da lì basta imboccare la Via Garegnano per trovarsi proprio davanti alla Certosa dopo pochi passi.

Gli orari di apertura variano in base ai giorni: dal lunedì al venerdì dalle 08:00 alle 17:30, il sabato dalle 10:00 alle 17:30 e la domenica dalle 13:00 alle 17:30. Esiste la possibilità di seguire una visita guidata ma non è sempre disponibile, vi invito a tenere sott’occhio il sito della Certosa per scoprire le varie disponibilità.

STORIA DELLA CERTOSA DI GAREGNANO

cappelle laterali

E’ una storia molto lunga quella della Certosa: tutto inizia nel 1354 quando Giovanni Visconti, arcivescovo e signore di Milano, fa dono all’ordine dei Certosini di alcuni terreni posti nell’allora borgo di Garegnano.

I monaci certosini iniziarono dunque i lavori per la costruzione della Certosa di Garegnano, la cui chiesa monastica venne consacrata nel 1367.

Vari personaggi famosi visitarono la Certosa nel tempo: tra questi non possiamo dimenticare Francesco Petrarca, che la descrisse con toni entusiastici in una lettera a un conoscente.

Il periodo di maggior lustro della Certosa risale però al sedicesimo secolo. Le pareti della Chiesa vennero affrescate con i dipinti che possiamo ammirare ancora oggi e venne edificata anche la facciata esterna. Anche il chiostro grande e il cortile d’onore vennero costruiti in questo periodo.

Nel 1782 però la fortuna sembrò abbandonare la Certosa di Garegnano: i monaci furono costretti ad abbandonare la Certosa per ordine dell’imperatore d’Austria, Giuseppe II. Quest’ultimo decise infatti di abolire tutti gli ordini contemplativi: i beni della Certosa vennero messi all’asta o rubati e la chiesa venne adeguata al culto pubblico.

Nel 1923 il borgo di Garegnano venne inglobato all’interno della città di Milano e la Certosa passò a far parte del demanio pubblico milanese.

Attualmente continua la sua funzione di chiesa e parrocchia rionale: un gioiello un tempo solo a disposizione per i monaci è ora a disposizione di tutta la collettività.

VISITA ALLA CERTOSA DI GAREGNANO

GLI ESTERNI

esterni certosa garegnano
facciata vista dal laterale

Per accedere alla Certosa di Garegnano bisogna passare attraverso una porta d’ingresso e passare due cortili: il primo è chiamato “cortile delle elemosine” mentre il secondo “cortile d’onore“.

Anticamente qui trovavano rifugio i viandanti e i pellegrini, dato che esisteva una foresteria. Era corredata da tantissimi altri servizi: calzoleria, lavanderia, forno per il pane, stalle per i cavalli e i buoi e anche un mulino!

L’aspetto sicuramente più interessante dell’esterno è la facciata della chiesa. Purtroppo non è stato possibile risalire all’architetto che progettò e realizzò questa facciata. Non si sa neanche con certezza l’anno di costruzione: si presume intorno al 1608 dato che è stata trovata un’iscrizione sulle sue pareti.

La facciata è un capolavoro di simmetria. E’ qui che trovano spazio alcune statue raffiguranti santi e persone legate alla Certosa di Garegnano. Da una parte San Bruno, fondatore dell’ordine dei certosini, dall’altra parte sant’Ugo di Lincoln, un monaco certosino diventato poi vescovo.

Nella parte sopra invece trovano spazio due busti raffiguranti l’arcivescovo Giovanni Visconti, fondatore del monastero (a sinistra) e Luchino Novello Visconti, nipote di quest’ultimo e benefattore della Certosa (a destra).

LA CHIESA

visitare la certosa di Garegnano

Ma è senza dubbio l’interno della chiesa che lascia completamente senza parole. La chiesa è infatti completamente affrescata: è meravigliosa, credetemi! Si tratta di tre cicli pittorici dipinti in tre epoche diverse. Nel XVI secolo toccò al presbiterio, nel XVII secolo alla navata e alla volta e nel XVIII secolo alla sala capitolare e la cappella del Rosario.

Daniele Crespi fu il pittore incaricato di dipingere la navata e la volta della chiesa. Decise quindi di dedicare le pareti alla storia di San Bruno e l’Ordine Certosino e la volta invece a episodi tratti dalla Sacra Scrittura.

A Simone Peterzano invece toccò un secolo prima affrescare il presbiterio, l’abside, il tiburio, la cupola e le tre tele del coro. Questo nome potrebbe non dirvi nulla, ma pensate un pò, fu addirittura per un pò il maestro del Caravaggio, mica male no?

una delle cappelle laterali

Per me, che l’ho visitata già tante volte, rimane un mistero il motivo per cui sia così poco conosciuta e poco valorizzata. L’interno della chiesa è magnifico: sfido chiunque a non rimanere a bocca aperta davanti a un capolavoro del genere. Lascio comunque volentieri parlare le foto che pubblico in quest’articolo, giudicate un pò voi se ho ragione o meno!

E voi? Ne avevate mai sentito parlare prima? L’avete mai visitata? Fatemelo sapere nei commenti!

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11 commenti

  1. L’unica Certosa che ho avuto modo di visitare è quella di Padula, nel Cilento. Immagino che le Certose avessero una conformazione e un’architettura simile perché questa di Garegnano me la ricorda molto!

    1. Martina Curra dice:

      hai proprio ragione! Io ho visto anche quella di Pavia, di Firenze e di Serra San Bruno (solo da fuori perchè le donne non sono ammesse) ed è proprio come dici tu, l’architettura è praticamente uguale!

      1. Libera dice:

        Sono rimasta affascinata dal tuo racconto e dalle foto. Questa Certosa è splendida, mi sa che dovrò metterla in programma la prossima volta che pianifico un viaggio a Milano.

  2. grazie a questo articolo ho scoperto un posto nuovo, che sinceramente non sapevo nemmeno l’esistenza.

    1. Martina Curra dice:

      mi fa piacere 🙂

  3. Ma io non avevo proprio idea dell’esistenza di questa Certosa non lontano da casa mia (sono di Pavia)! Mi hai dato uno spunto incredibile e già la prossima settimana voglio progettare una visita, orari scolastici permettendo!

    1. Martina Curra dice:

      Mi fa veramente piacere essere stata d’ispirazione! Mi raccomando fammi sapere se ti è piaciuta 🙂🙃🙂

  4. Sono felice quando trovo colleghe che promuovono i patrimoni artistici meno conosciuti, eppure incredibili. Non conoscevo questa splendida certosa, ma mi perdoni, visto che non sono del posto?

    1. Martina Curra dice:

      assolutamente sì, perdonatissima 🙂

  5. Hai ragione Martina, io sono tra quelle che non conosceva la Certosa di Garegnano, l’ho trovato invece un bellissimo luogo da visitare che vale la pena conoscere.

    1. Martina Curra dice:

      sono contenta ti sia piaciuta 🙂

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