Ella e la nostra escursione al Little Adam’s peak

Ella è un piccolo paesino incantevole, dove sempre più turisti fanno tappa perchè da qui partono molti sentieri per ammirare la rigogliosa natura di questo paese. Siamo arrivati verso l’ora di cena e abbiamo mangiato e alloggiato al Chamodya Homestay  che mi sento assolutamente di consigliarvi. Le stanze sono molto semplici e di sera c’è stata un’interruzione di elettricità di mezz’oretta, ma il panorama che si può ammirare da questo hotel/pensione ripaga tutto. Dopo cena, prima che il sole calasse, ci siamo seduti su una sedia a sdraio messa lì apposta ad ammirare il panorama, da qui infatti era possibile ammirare le cascate di Rawana Ella, Ella Rock e tutta la vegetazione circostante. Durante l’interruzione di elettricità, abbiamo acceso le candele ed era ancora più magico essere lì a un passo dalla foresta intricata, con un silenzio perfetto interrotto solamente ogni tanto da qualche uccello o animale non ben indentificato (meglio non indagare) che faceva sentire la sua presenza.

vista dall’hotel

Completamente appagati, siamo andati a dormire presto , perchè il giorno dopo ci aspettava una bella passeggiata sul Little Adam’s Peak, ovvero il piccolo picco d’Adamo, uno sperone di roccia dal quale si possono ammirare viste ancora più belle che quelle che avevamo visto dall’hotel. Purtroppo non siamo riusciti a fare delle passeggiate più impegnative, per la solita mancanza di tempo, ma se avete tempo in più da dedicare a questa tappa cercate qualche escursione più lunga che vi permetterà di ammirare meglio il paesaggio. Noi ci siamo “accontentati” di una breve passeggiata di tre ore in tutto, tra andata e ritorno, dove abbiamo visto anche turisti in infradito. Il percorso è quasi sempre pianeggiante tranne l’ultima salita, ma mi sentirei comunque di consigliarvi di mettere delle scarpe adeguate, chissà perchè i turisti soprattutto del Nord Europa se vanno in un posto dove fa caldo si ostinano a mettere le infradito dappertutto!

Chamodya Homestay ❤

Prima di camminare però, ci siamo riempiti per benino la pancia con la fantastica colazione dell’hotel preparata dalla dolcissima famigliola indiana che aveva in gestione l’hotel. Pensate che questa pensione è di proprietà di una coppia australiana, che venendo qui in vacanza si era innamorata del posto e non si è lasciata scappare l’occasione di comprare un piccolo appezzamento di terra per costruirci l’hotel. Abbiamo conosciuto gli altri ospiti, tra cui un ragazzo australiano, che aveva come noi intenzione di fare la stessa passeggiata. Ci saremo poi infatti ritrovati alla fine della “piccola scalata”.

E ora, pronti, via! Abbiamo lasciati i bagagli già fatti in pensione, e siamo partiti, e siamo passati attraverso altre pensioni, binari del treno che sembravano completamente in disuso, attraverso la strada principale con il cartello di Ella per poi addentrarci nel percorso vero e proprio. Mentre salivamo sulla cima eravamo completamente circondati da piantagioni di tè con le raccoglitrici di tè all’opera, mucche dappertutto in completa libertà e tanti tanti turisti come noi, alcuni accompagnati da una guida personale 24 ore su 24 (che esagerazione!). Il panorama alla fine è stato ampiamente all’altezza delle aspettative, non senza qualche vertigine da parte mia (anche se devo ammettere che il picco non è per niente alto).

Ce l’avevamo fatta! E devo dire che il tempo era stato abbastanza clemente con noi, anche perchè andando di mattina presto siamo sfuggiti al calore soffocante del mezzogiorno, che avrebbe messo a dura prova la resistenza mia ma soprattutto quella di Fran, che non sopporta molto bene il caldo. La discesa è stata un’occasione per salutare un’ultima volta tutto il paesaggio circostante e fare tante foto (mentali e non) da portarci a casa. Alla fine del percorso ci aspettava il nostro Neel  per portarci fino a Kandy, l’ultima tappa del nostro viaggio e l’ultimo patrimonio dell’umanità che avremmo visto. Avevamo una ragione in più per andare a Kandy, lì avremmo infatti incontrato la Giulia e Fede, due nostri amici che erano anche loro in giro per lo Sri Lanka. Curiosamente si sarebbe trattato di un passaggio di testimone, il nostro viaggio infatti volgeva al termine mentre il loro iniziava proprio lì.

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