Norvegia. Natura incontaminata, piccole casette colorate che creano un bel contrasto con l’ambiente circostante, numerosi specchi d’acqua: laghi, fiumi, cascate, il mare, i magnifici fiordi che fanno da copertina ideale per questo bellissimo viaggio nella Norvegia del sud. Con ogni probabilità i paesaggi più idilliaci in viaggio finora li ho visti proprio qui in questa fredda terra del Nord.

Per una strana coincidenza del destino, il periodo che avevamo scelto, esattamente come oggi, non era il più indicato per viaggiare: un vulcano dal nome impronunciabile era appena esploso in Islanda e fino all’ultimo non eravamo sicuri di riuscire a partire. Sembra veramente assurdo ricordare ora come per un certo periodo di tempo il sistema di trasporti era andato completamente in tilt: un sacco di persone si erano trovate completamente bloccate o avevano dovuto rinunciare a viaggiare, una situazione relativamente nuova che era tristemente destinata a ripetersi 10 anni dopo per cause diverse e con effetti molto più prolungati nel tempo e nel settore turistico in generale.

Noi comunque in quell’occasione siamo fortunatamente riusciti a partire: abbiamo stabilito la nostra base nella città di Kristiansand, situata nella costa meridionale della Norvegia. Per poter arrivare comodamente da Oslo il mezzo più economico è senza dubbio il pullman preso dalla stazione degli autobus della capitale: il viaggio dura all’incirca 4 ore e dato che il pullman segue il litorale della costa meridionale, il tempo passa veloce stando incollati al finestrino per godersi il paesaggio dei vari paesini marittimi che si susseguono lungo il percorso. Al ritorno verso la capitale siamo riusciti anche a fare un breve giro a Oslo prima di ripartire, anche se la città meriterebbe un giro molto più approfondito delle due ore che siamo riusciti a dedicarle ;)!

Purtroppo quando si pianifica un viaggio nei paesi nordici, il portafoglio assume un peso decisivo: si tratta indubbiamente di paesi molto cari, per cui bisogna tenere conto di qualsiasi piccola spesa. Per noi, studenti squattrinati in Erasmus sarebbe stato impossibile andare senza essere ospitati da un’amica, per cui purtroppo non possiamo consigliarvi un hotel economico dove dormire, ammesso che ce ne siano, però immagino che come al solito, prenotando in anticipo e spulciando tra le varie offerte magari si riesce a trovare qualcosa di abbordabile. Per quanto riguarda i voli noi eravamo partiti e tornati da Riga con Wizzair e quindi non avevamo per fortuna speso tantissimo.

Ed ecco un resoconto più dettagliato di cosa fare o vedere nella città di Kristiansand, oltre a un consiglio per una gita fuoriporta per vedere Preikestolen, un luogo fantastico che è servito da ispirazione per disegnare la rocca dei re nel film Disney del Re Leone.

KRISTIANSAND

Kristiansand è una bella cittadina norvegese completamente immersa nel verde. Venne fondata dal re Cristiano IV nel 1641 e in poco tempo assunse un ruolo di primo piano grazie al trasferimento del vescovado dalla città di Stavanger. Venne però purtroppo quasi interamente distrutta da un incendio nel 1734 e la ripresa fu molto lenta. Con all’incirca 90 mila abitanti è la quinta città per popolazione in Norvegia ed è la più vicina alla costa danese: dal porto partono infatti traghetti che collegano le due nazioni andata e ritorno. Attualmente è una meta turistica soprattutto in estate per via delle sue lunghe spiagge bianche. Noi l’abbiamo vista fuori stagione senza tintarelle e bagni al mare, ma vi assicuriamo che merita lo stesso una visita 🙂

CENTRO STORICO

Per trovare il nucleo principale di case sopravvissute all’incendio del 1734, dirigetevi verso Posebyen, dove potrete fare una bella passeggiata in mezzo alle belle casette di legno bianche a poca distanza dalle più trafficate vie del centro cittadino.

La cattedrale luterana merita anch’essa una visita: è in stile neogotico, si trova nel centro esatto della città ed è una delle chiese più grandi di tutta la Norvegia. Risale al 1885 ed è stata ricostruita nello stesso identico posto delle due cattedrali precedenti entrambe distrutte per via del fuoco.

Un posto assolutamente delizioso è Fiskebrygga, il mercato del pesce: un bell’edificio di legno rosso sul lungomare che ospita oltre al mercato del pesce vari ristoranti, bar e gelaterie e che d’estate diventa un punto di ritrovo per turisti e locali. Da qui parte una passeggiata sul lungomare che passa lungo la spiaggia cittadina e la fortezza cittadina di Christiansholm costruita nel 17° secolo per difendere la città dagli attacchi nemici.

BANEHEIA

Il meglio che ha la città da offrire si concentra nei suoi parchi verdi, dove basta allontanarsi di qualche minuto dal centro città per ritrovarsi in mezzo alla natura più selvaggia. A Baneheia oltre a poter passeggiare e fare jogging in mezzo agli alberi, ci sono dei laghetti dove poter fare il bagno e pescare se la temperatura lo permette, fare un pic nic e osservare le varie specie di uccelli che nidificano qui tutto l’anno. C’è un punto del parco in cima alla collina da dove è possibile godere dall’alto di una spettacolare vista della città e del porto: da non perdere!

ODDEROYA

Odderoya è un altro parco cittadino, possibilmente ancora più bello rispetto a Baneheia. Si tratta di un’isola ex base navale riconvertita in area verde, con delle belle viste sul porto, sul fiordo e sulla fortezza di Christiansholm. Da qui è possibile ammirare inoltre i due fari principali della città, e credetemi la vista delle navi che si allontanano al tramonto partendo dalla città e navigando in mare aperto è proprio impagabile. Non è solo la natura a farla da padrone qui: il parco è disseminato infatti di vecchi bunker militari usati durante la seconda guerra mondiale. L’isola ha una larga storia militare alle sue spalle: alcuni bunker risalgono al 18° secolo ed è interessante sapere che nel 1830 era il porto di quarantena più grande di tutta l’Europa settentrionale.

PREIKESTOLEN

Chi di noi non ha presente la rocca dei re del famosissimo cartone della Disney “Il Re Leone“? Quello che forse non tutti sanno è che Preikestolen servì loro da ispirazione per disegnare quel luogo mitico entrato nell’immaginario collettivo di tutti noi. Si tratta di una falesia di granito a strapiombo sul fiordo Lysefjord a 604 metri di altezza. Le vertigini dall’alto sono assicurate anche perchè non c’è nessuna struttura di protezione per evitare le cadute, però il panorama è ineguagliabile.

Purtroppo, bisogna avere estrema fortuna con il tempo atmosferico: noi abbiamo beccato una nebbia terribile che ci ha impedito fino all’ultimo di vedere il fiordo che si stendeva al di sotto dei nostri piedi. Per arrivare fino alla cima del “pulpito di roccia” bisogna seguire un sentiero che parte direttamente dal parcheggio e in 2/3 ore ti porta fino a su: il percorso è molto suggestivo ma bisogna fare attenzione perchè in alcuni punti è veramente scivoloso, soprattutto se c’è ancora neve. Immaginatevi poi percorrerlo sotto una pioggerellina londinese fastidiosa e con la nebbia che rende il tutto ancora più difficile! Arrivati in cima ci siamo trovati davanti a uno spettacolo quasi extraterrestre: la roccia scivolosa, la nebbia che avvolgeva tutto, una sensazione di vertigine tremenda…

Abbiamo aspettato un pò per vedere se le condizioni meteorologiche sarebbero migliorate, ma iniziava a far tardi e purtroppo siamo dovuti rientrare. Ed ecco che, quale somma tristezza e disappunto, mentre stavamo scendendo il sole ha squarciato le nubi e abbiamo finalmente visto il fiordo inondato di luce. Era purtroppo troppo tardi per tornare, e ci siamo quindi dovuti accontentare di questa visione parziale che non rendeva giustizia alla bellezza del luogo. Un motivo in più per tornare in Norvegia un giorno e poter risalire sulla rocca dei re, questa volta accompagnati dal sole!

INFO UTILI: la distanza tra Kristiansand e Preikestolen si copre più o meno in 4 ore di macchina andata e 4 ritorno. Non sono così lontane geograficamente parlando, ma purtroppo il limite massimo di 80 km/h sulle strade allarga di molto i tempi di percorrenza. Noi abbiamo affittato in 5 una macchina per un giorno e, nonostante ci fossimo divisi le spese, si è trattato della spesa più ingente che abbiamo dovuto affrontare in Norvegia, quindi valutate bene se ne vale la pena prima di andare.