CATALOGNA SPAGNA

Alla scoperta di Terrassa, a soli 30 km da Barcellona

Alzi la mano chi, come me prima di trasferirmi qui in Catalogna, pensava che non ci fosse nient’altro da vedere oltre a Barcellona e alla Costa Brava. Città come Sant Cugat, Terrassa, Sabadell o Manresa erano soltanto puntini sconosciuti sulla mappa prima del 2018, non essendo sulla costa era come se non esistessero.

Dopo essermi trasferita qui, non c’è voluto molto tempo per capire quanto fosse miope e riduttiva la mia conoscenza su questa bella regione. Barcellona e la Costa Brava sono certamente due attrattive turistiche molto conosciute a livello mondiale, ma spostandosi anche solo pochi km all’interno ci sono dei tesori nascosti che aspettano solo di essere scoperti da viaggiatori più curiosi.

TERRASSA

Terrassa, la città in cui vivo, è un chiaro esempio di quanto detto prima. Sconosciuta ai più, rappresenta un’ottima destinazione per una gita di un giorno da Barcellona. E’ facilmente raggiungibile in treno con le compagnie di treni ferrocarriles catalanes (da Plaza Catalunya) o Renfe (dalla stazione di treni Sants) o in macchina prendendo l’autostrada C58.

Insieme alla vicina città di Sabadell è capoluogo di provincia della comarca del Vallés Occidental, una delle 11 comarche che fanno parte della provincia di Barcellona. Le due città, tra le quali esiste una rivalità molto accesa, raggiungono insieme all’incirca il mezzo milione di abitanti.

Qui di seguito vi racconto cosa fare e vedere in una gita di un giorno a Terrassa, anche se sono sicura che una volta visto quello che c’è da vedere vi verrà voglia di tornare varie volte a visitare con calma tutto il patrimonio artistico della città!

MASIA FREIXA

Appassionati dell’ Art Nouveau aprite bene le orecchie: a Terrassa troverete pane per i vostri denti! Basta infatti dirigersi verso il parco di Sant Jordi, a poca distanza dalla Rambla d’Egara (il corso principale della città) per visitare questo gioiello di arte liberty unico nel suo genere.

Costruito nel 1896 e ampliato nel 1907 dall’architetto Lluís Muncunill i Parellada, ha cambiato funzione nel corso degli anni: inizialmente ideato come fabbrica tessile, poi convertito in dimora signorile per l’industriale tessile Josep Freixa i Argemí. Per tantissimi anni è stato sede del conservatorio musicale, mentre ora ospita l’ufficio turistico della città. Rappresenta quindi il punto di partenza ideale per poter scoprire il meglio che ha da offrire Terrassa ai suoi visitatori.

INFO UTILI: Ogni giorno alle 12 viene organizzata una visita gratuita dell’edificio a cura di una delle guide turistiche ufficiali della città in spagnolo o in catalano. Per poter prenotare, basta inviare una mail a turisme@terrassa.cat

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IL MNACTEC, MUSEO DELLA SCIENZA E DELLA TECNICA

Tornando indietro sulla Rambla d’Egara, troviamo il secondo emblematico edificio che farà la gioia degli appassionati di scienza e tecnologia.

Le esposizioni permanenti del museo ci raccontano del rapporto dell’uomo con l’energia dalla preistoria ai giorni nostri o come funzionava una fabbrica tessile agli inizi del ventesimo secolo, oltre a una fornitissima collezione di mezzi di trasporto come auto, moto, biciclette, aerei tra i quali spicca una riproduzione in scala 1:1 di una carrozza di un treno.

C’è un’altra ragione, non meno importante della prima, per visitare questo museo: l’edificio che lo ospita è l’antica fabbrica tessile Vapor Aymerich, Amat i Jover costruita da Lluís Muncunill, lo stesso architetto della Masia Freixa. Viene considerato uno degli esempi più alti di architettura industriale di tutta la Catalogna.

Agli inizi del ventesimo secolo Terrassa era una città prettamente industriale e l’industria tessile ricopriva un ruolo di primo piano rispetto alle altre. Tutt’oggi è possibile vedere in giro per la città esempi di architettura industriale, la maggior parte di essi riconvertiti ad altri usi dopo la fine delle attività. Allo stesso modo si possono scorgere delle ex ciminiere in giro per la città, lasciate come ricordo del suo passato industriale.

INFO UTILI: Per informazioni più dettagliate su orari e tariffe, potete dare un’occhiata sul sito ufficiale del museo https://mnactec.cat/es/visitanos/horarios-y-tarifas

CENTRO STORICO

Passeggiando per le stradine del centro, oltre alle botteghe e i tavolini dei bar per i caffè, è facile incontrare molti edifici interessanti. Sempre partendo dalla Rambla, ormai il nostro punto di riferimento in città, è impossibile non notare l’imponente edificio del mercado de la Indipendencia, un altro edificio di stile Art Nouveau che ospita il mercato cittadino.

Dopo pochi passi, una nuova fermata per ammirare la facciata del comune, costruita dal 1902 da, indovinate un pò, Lluís Muncunill in stile neogotico.

La vera chicca da non perdere però si trova in carrer de la font Vella 29. Mi riferisco alla casa alegre de Sagrera, antica residenza estiva dell’industriale tessile Joaquim de Sagrera convertita in casa museo. Rappresenta un bellissimo esempio di casa della borghesia industriale dell’epoca. Troverete all’interno alcune chicche imperdibili come il salone d’onore con le pareti completamente affrescate o la magnifica vetrata colorata che ricopre completamente uno dei lati della casa, da lasciare davvero senza parole. I giardini sono stati donati al comune di Terrassa e trasformati in giardini municipali e per accedervi bisogna entrare da Carrer de Cardaire 31.

INFO UTILI: Il biglietto alla casa museo per entrare costa 3 €, anche se ogni prima domenica del mese l’entrata è gratuita. Gli orari d’ apertura vanno da mercoledì a sabato dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20, e la domenica dalle 11 alle 14

IL PARCO DI VALLPARADIS

Senza dubbio uno dei punti d’incontro più amati dai cittadini di Terrassa, attraversa in lungo quasi tutta la città. E’ il parco più grande di tutta la regione, dedicategli almeno un paio di ore per scoprire tutte le sue attrattive senza fretta.

Parco giochi per bambini, chiringuitos dove bere e mangiare immersi nella natura, un torrente, uno stagno dove nuotano le papere, una piscina all’aperto che viene presa d’assalto in estate: queste sono soltanto alcuni dei punti di interesse del parco.

Passeggiando per il parco non potrete non notare due statue singolari che riproducono a grandezza naturale due ippopotami, uno fermo e l’altro sul punto di uscire dall’acqua. Le statue ci ricordano il passato del parco: proprio in corrispondenza del punto dove sono collocate, gli archeologi hanno scoperto un giacimento preistorico di grande importanza con resti di ossa umane e di animali.

Se viaggiate con i bambini e capitate da queste parti in estate, c’è un’esperienza speciale che non potete non fare: viaggiare su un trenino sui binari con un tanto di capotreno e macchinista autentici. Ogni domenica infatti dalle 11 alle 13:30 al prezzo modico di 1 € per ogni corsa, per la gioia dei più piccini, l’associazione club ferroviario di Terrassa fa circolare questi trenini speciali: i volontari sono tutti vestiti da capotreno o capostazione e danno l’idea di divertirsi anche di più dei bambini che salgono sul treno!

IL CASTELLO DI VALLPARADIS

C’è però un monumento situato all’interno del parco (da cui prende anche il nome) che merita un discorso a parte: il castello certosa di Vallparadis.

Mantiene la doppia denominazione perché nella sua lunga storia è stato sia castello che certosa dove vivevano i monaci, prima che gli ultimi proprietari lo donassero al comune della città che decise di trasformarlo nella sede principale del museo della città.

L’esposizione permanente tratta della storia di Terrassa dalla preistoria ai giorni nostri, con riproduzioni della città in scala e vari cimeli storici; la sala iniziale invece viene adibita come spazio per esposizioni temporanee.

INFO UTILI: il castello è visitabile dal mercoledì al sabato dalle 10 alle 13:30, e dalle 16:00 alle 19:00 e di domenica dalle 11:00 alle 14:00. Il prezzo del biglietto è di 3 €, ma acquistando il pass di 7 € potrete visitare anche la Seu d’Egara e la casa alegre de Sagrera.

LA SEU D’EGARA

Dulcis in fundo, last but not least come direbbero gli inglesi, ecco un monumento che da solo fa sì che la visita a Terrassa valga la pena anche senza riuscire a visitare il resto di monumenti della lista: la Seu d’Egara.

Le tre chiese di Sant Pere, Sant Miquel e Santa Maria, edificate a metà del V secolo d.C. e antica sede del vescovado di Egara (nome romano di Terrassa), sono state candidate a patrimonio dell’Umanità per l’eccezionale stato di conservazione degli elementi artistici e architettonici conservati al loro interno.

All’interno dei templi si possono ammirare varie pareti affrescate e una collezioni di pale d’altari risalenti al XV secolo. Nelle vicinanze dei templi sono segnalati i vari luoghi di sepoltura trovati duranti gli scavi.

Un piccolo museo narra la storia delle tre chiese dove, oltre a una riproduzione in scala del complesso paleocristiano, è possibile visionare anche un video (in catalano o in spagnolo) che spiega i vari passi fatti per la conservazione di questo complesso architettonico.

INFO UTILI: la Seu d’Egara è visitabile dal mercoledì al sabato dalle 10 alle 13:30, e dalle 16:00 alle 19:00 e di domenica dalle 11:00 alle 14:00. Il prezzo del biglietto è di 3 €, ma acquistando il pass di 7 € potrete visitare anche il castello di Vallparadis e la casa alegre de Sagrera.

Spero di avervi incuriosito e di avervi invogliato a visitare questa città sconosciuta ai più, vi lascio qua sotto una mappa della città dove sono segnati tutti i monumenti citati nell’articolo e l’itinerario più breve che li unisce tutti! Alla prossima!

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