Un tuffo nella storia a Pujalt
In occasione del mio compleanno di quest’anno ho organizzato una gita veramente speciale. Sono tornata infatti,19 anni dopo, a Pujalt paesino dell’entroterra catalano dove ero stata nell’estate del 2007 per un campo di volontariato archeologico. Con un’amica abbiamo deciso di festeggiare la maturità con un viaggio in Catalogna: 3 giorni a Barcellona e 3 settimane a Pujalt insieme a giovani di tutto il mondo aiutando gli archeologi della zona che stavano scavando all’interno di un antico campo di formazione dell’esercito repubblicano durante la guerra civile spagnola.
Ho già raccontato nell’articolo dedicato ai campi di volontariato quanto sono state determinanti queste esperienze per me, un modo bellissimo per viaggiare unendo la scoperta di posti nuovi con l’aiuto alle popolazioni locali e la conoscenza di nuovi amici sparsi in giro per il mondo. Potete quindi facilmente immaginare quanto sia stato emozionante poter tornare 19 anni dopo nello stesso posto e vedere quante cose sono cambiate nel frattempo.
La guerra civile spagnola


Prima di parlare della visita in dettaglio, credo che sia utile fare un accenno alla storia della guerra civile spagnola, ingiustamente poco trattata nelle lezioni di storia delle superiori. Il 17 luglio del 1936 ci fu un tentato colpo di stato da parte di Francisco Franco e altri generali dell’esercito spagnolo che non erano d’accordo con la gestione della seconda repubblica spagnola giudicata troppo liberale e permissiva. Il territorio spagnolo venne diviso in due parti: da una parte l’esercito sollevato appoggiato dall’Italia fascista e la Germania nazista, dall’altra parte i repubblicani che lottavano per ricongiungere tutto il paese.
Per 3 anni (fino al 1 aprile de 1939) entrambe le parti lottarono strenuamente per ottenere il controllo totale fino a quando i fascisti ebbero la meglio. Fino alla morte di Franco, avvenuta nel 1975, venne instaurata una dittatura durissima con strascichi che durano ancora fino ad oggi.
A Pujalt per fortuna non ci fu nessuna battaglia importante ma i repubblicani decisero di costruire proprio qui un campo di addestramento per i soldati, visto che il paese si trovava in una posizione strategica a poca distanza da uno dei fronti più importanti della guerra (quello dell’Ebro). Si tratta dell’unico campo di addestramento della repubblica arrivato fino ai giorni nostri, da lí la sua importanza come testimonianza e monito per le generazioni future a non ripetere gli errori del passato.
Visita al memorial del esercito popolare


La visita al memorial avviene solo in modalità guidata e devo dire che la nostra guida è stata molto brava a rendere la visita interessante anche per i miei figli. All’inizio della visita siamo entrati all’interno di un piccolo museo (che non c’era la prima volta che sono venuta qui) dove si possono vedere alcune fotografie di come era il campo di addestramento nel 1938 quando è stato creato e vari cimeli che sono stati ritrovati al suo interno, come medagliette di identificazione, borracce e molto altro.
Il campo in realtà fu attivo poco meno di anno, tra aprile del 1938 a gennaio del 1939 e ospitava i soldati del XVIII contingente dell’esercito popolare. Durante la visita abbiamo visto anche la ricostruzione delle baracche dove i soldati dormivano, le latrine e la cucina. I cuochi avevano un posto privilegiato dato che dormivano affianco alle cucine con riscaldamento e molto più spazio rispetto agli altri commilitoni.
La visita finisce all’interno dei tunnel costruiti come bunker per resistere ai bombardamenti nemici.
Attività nei dintorni
Il memorial si visita tranquillamente in due ore per cui se volete combinare la visita con altre attività da fare nella comarca dell’alta Anoia vi lascio qualche suggerimento interessante:


COPONS: in questo paesino siamo stati a mangiare nel ristorante Cal Turull veramente carinissimo, dove abbiamo mangiato molto bene per cui mi sento di consigliarlo a tutti. Il paesino è molto caratteristico con tutte le case in pietra, vale la pena fare un giro e in più con una camminata di 5 minuti si raggiunge facilmente anche la cascata del gorg de Nafre. Non ci si può fare il bagno ma in estate è molto rinfrescante anche solo sedersi vicino all’acqua.

CALAF: A Calaf, a parte visitare i resti del castello, si può fare una visita guidata davvero particolare: nel centro di questa piccola cittadina 8 negozi sono stati conservati esattamente com’erano nel passato, con prodotti dell’epoca. Tra i vari negozi si può visitare una merceria, una scuola, un supermercato dell’epoca, una tipografia. Veramente una bella esperienza!
Visita alla Vall d'en Bas, Garrotxa
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