Un weekend in Lussemburgo

Ebbene si, avete letto bene, proprio in Lussemburgo. Se state pensando, ma perchè uno dovrebbe aver voglia di andare a visitarlo, questo post ha proprio l’obiettivo di cercare di sfatare alcuni miti su questo piccolissimo stato posizionato nel bel mezzo dell’Europa. Ovviamente in ogni mito c’è sempre un fondo di verità, per cui non posso mentire affermando che sia uno stato economico (non lo è difatti) o che non faccia freddo se ci andate in inverno (anche se visitare Città di Lussemburgo mentre nevica è uno spettacolo) ma ho trovato una città molto più viva di quel che lascerebbe supporre all’apparenza, per cui posso tranquillamente affermare che non è solo una meta per ricchi investitori o uomini d’affari ma può essere una valida alternativa per qualsiasi tipo di viaggiatore.

Qui di seguito vi elenco alcune delle ragioni per visitare questo bellissimo paese:

Perchè è patrimonio dell’Umanità

Il centro storico di Lussemburgo, con le sue fortificazioni, è patrimonio Unesco. A causa della posizione centrale strategica del paese, sono state costruite chilometri e chilometri di mura, torri e postazioni di difesa che costituiscono un mirabile esempio di architettura militare sopravvissuta attraverso i secoli. Una bellissima passeggiata permette di ammirare tutte le fortificazioni sia dall’alto (Haute Ville) che dal basso (quartiere di Grund). Una particolarità è rappresentata dalle Casematte del Bock,  un labirinto di tunnel scavati nella roccia capaci di ospitare migliaia di soldati, purtroppo non visitabile in inverno, per via dell’umidità e del freddo intenso al loro interno. Il tracciato originario era di 23 chilometri, di cui solo un breve tratto è attualmente visitabile. Pensate che i primi tunnel costruiti risalgono al 1745! Per ulteriori informazioni: https://www.luxembourg-city.com/en/place/fortifications/bock-casemates

Per la sua posizione invidiabile

Arrivare in Belgio, in Francia o in Germania dal Lussemburgo è sorprendentemente semplice, e questo è il motivo per cui ci sono tantissime persone che vivendo sul confine scelgono di venire a lavorare qui, attirati dagli stipendi nettamente superiori a quelli dei loro paesi. Per quanto riguarda i viaggi invece, questo permette di visitare più paesi nello stesso viaggio: per il ponte dell’Immacolata dell’anno scorso ero già venuta in Lussemburgo ma non prima di aver fatto un bellissimo giro in Belgio, di cui vi parlerò presto.

mappa del Lussemburgo: immagine tratta da Wikipedia

Per il suo miscuglio di culture

Non capita tutti i giorni di visitare un paese dove i suoi stessi abitanti sono in minoranza rispetto al resto della popolazione. Secondo un sondaggio del 2018 infatti i lussemburghesi costituirebbero all’incirca meno della metà della popolazione. E’ per questo motivo che il governo sta adottando delle misure per cercare di contrastare questa tendenza, come l’insegnamento obbligatorio della lingua nelle scuole dell’obbligo. Tra le minoranze più rappresentate troviamo curiosamente i portoghesi che rappresentano ben il 17% della popolazione (pare che ci siano interi paesini al di fuori della città principale completamente abitati da portoghesi) e noi italiani invece ci “fermiamo” al 3,6 %, complice anche il fatto che una delle sedi della Ferrero si trova proprio qui.

Moien vuol dire ciao in lussemburghese 🙂

Perchè non è vero che Lussemburgo vuol dire noia

Certo probabilmente non sarà mai a livello di Londra o qualsiasi città grande europea, ma si può passare un bel weekend qui divertendosi parecchio. Nel quartiere di Clausen per esempio, troverete tanti ex capannoni industriali risistemati e trasformati in locali per tutti i gusti (dalla birreria tedesca al pub metallaro). Per quanto riguarda la città vecchia invece vi lascio l’indirizzo di un posticino veramente carino che si chiama Konrad (Rue du Nord 7), dove potete passare sia per riscaldarvi durante la visita della città e prendervi un bel tè o di sera per bervi un bel cocktail in compagnia. Se invece volete un consiglio per mangiare fuori, io ho mangiato un buonissimo sushi da Yamayu Santatsu (Rue de Notre Dame, 26), che sembra proprio una tipica trattoria giapponese, ed ebbene si, lo confesso, ho mangiato in un ristorante italiano. In genere non lo faccio mai ma devo dire che questa volta ne è valsa la pena, perchè Come à la Maison (Route d’Esch 70)  non è un ristorante qualsiasi. E’ uno spazio eclettico dove oltre a vari ristoranti troviamo anche negozi di vestiti e d’interni e dove tutto è arredato con estremo gusto.

Per trovare una mostra di Keith Haring completamente gratis

Incredibile ma vero, ma fino a metà marzo potrete visitare una mostra di Keith Haring senza pagare. Troverete alcuni pezzi unici, come ad esempio una culla completamente dipinta dall’artista o un suo spartito disegnato con l’aiuto di Andy Warhol. E se andate dopo marzo? Niente paura, ho visto talmente tante gallerie d’arte che sicuramente scoverete qualche mostra adatta a voi!

vorrei averla avuta io una culla così!

Per visitare i suoi mercatini di Natale

Magari non è la prima città che vi viene in mente quando pensate al Natale, ma vi assicuro che i mercatini del Lussemburgo nulla hanno da invidiare ai cugini più famosi della Germania o dell’Alto Adige. Troverete varie piazze addobbate a tutta festa, dove provare piatti tipici senza doversi svenare e vi renderete conto, se non sono ancora riuscita a convincervi, che i lussemburghesi amano le feste!

la magia dei mercatini di Natale ❤

Per fare una bella passeggiata a Grund

La città si divide in due parti: la parte alta dove troviamo la Cattedrale, le vie del centro piene di negozi e il Chemin de la Corniche, un punto panoramico da dove è possibile ammirare tutta la città bassa, e quest’ultima, dove troviamo il quartiere di Grund, un bellissimo quartiere che si snoda lungo le rive del fiume Alzette. Assolutamente consigliato perdersi tra i vicoli di questo quartiere, tra il fiume e le torri delle antiche mura da dove si può ammirare la città dal basso. In piú se si è stanchi, si può scendere o salire attraverso un praticissimo ascensore gratuito che permette di risparmiare molta fatica.

che bellezza!

Spero di avervi convinto a considerare un viaggio da queste parti e se aggiungo il fatto che dall’anno prossimo dovrebbe diventare il primo paese al mondo con i mezzi pubblici completamente gratuiti (già adesso il sabato si può circolare senza pagare) non avete più scuse per non andare!

3 risposte a "Un weekend in Lussemburgo"

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