cappella degli scrovegni
ITALIA

Visitare Padova in due giorni

Padova era nella mia lista di luoghi da visitare da tantissimo tempo. Poter ammirare dal vivo sia la Cappella degli Scrovegni e gli altri affreschi che fanno parte del sito seriale “Padova Urbs Picta” patrimonio UNESCO dal 2021 e l’Orto Botanico, anch’esso patrimonio dal 1997 sicuramente per me era la ragione principale per venire fino a qui. Ma visitando la città ho scoperto molto di più e sono andata via con una punta di rammarico per non avere avuto sufficiente tempo da dedicarle.

Due giorni effettivamente sono pochi per visitare la città, ma si riesce comunque a visitare gran parte del centro e a farsi un’idea generale della sua bellezza. Di seguito vi racconto il nostro itinerario padovano, dedicherò poi a parte due articoli di approfondimento alla visita della Cappella degli Scrovegni e all’Orto Botanico.

PRATO DELLA VALLE

La nostra visita a Padova è iniziata proprio qui dato che la nostra casa presa in affitto si trovava a pochissima distanza da questa magnifica piazza. Si tratta di una delle piazze più grandi d’Europa e aggiungo, a titolo personale, di sicuro una delle più belle. Affascinante sia di giorno sia di sera quando si illumina e una giostrina di altri tempi sul lato destro della piazza fa la gioia dei più piccoli.

Nel 1775 Andrea Memmo, provveditore della Serenissima, decise di trasformare questo vasto spazio in una piazza capace di ospitare grandi eventi come fiere, mercati e feste religiose. Domenico Cerato progettò il disegno della piazza attuale con un canale circolare, 78 statue e vari ponti che collegano la terraferma all’isola di Memmia. L’effetto scenografico è veramente magnifico: vi lascio alcune foto che non rendono giustizia alla bellezza del luogo!

PADOVA URBS PICTA- LA CAPPELLA DEGLI SCROVEGNI

In Piazza Eremitani, accanto alla Chiesa omonima, si trova la bellissima cappella degli Scrovegni, massimo capolavoro di Giotto. Venne affrescata tra il 1303 el 1305 e ancora oggi si conserva splendida per i visitatori. Si tratta senza dubbio del sito più famoso tra gli 8 che compongono il sito seriale diventato Patrimonio Unesco nel 2021. Esistono varie possibilità di biglietti combinati o meno per visitare la sola Cappella degli Scrovegni, i musei civici e anche gli altri 7 siti facenti parte del patrimonio dell’umanità ma vi rimando per chiarezza all’articolo che ho interamente dedicato alla Cappella.

LA BASILICA DEL SANTO

Non so se lo sapete ma si dice che Padova sia la città dei tre senza: il prato senza erba (Prato della Valle), il caffé senza porte (Caffè pedrocchi, che noi non abbiamo purtroppo visitato) e il santo senza nome, Sant’Antonio di Padova a cui è dedicata questa basilica, da non confondere con il Duomo della città.

La devozione intorno al santo è molto sentita, tanto che almeno 3 milioni di fedeli raggiungono ogni anno Padova proprio per rendere omaggio a sant’Antonio, nato in Portogallo ma vissuto e morto qui. Il legame con Padova è talmente forte che è diventato il santo patrono della città: la sua festività viene celebrata il 13 giugno.

I lavori di costruzione della basilica iniziarono nel 1232 (anno della morte di Sant’Antonio) e terminarono nel 1310. Giotto, Giusto de’Menabuoi e altri affrescarono le numerose cappelle all’interno della basilica, che fanno parte della lista degli affreschi patrimonio UNESCO di Padova Urbs Picta. L’arca dove riposano le spoglie mortali del santo è oggetto di enorme devozione e pellegrinaggio da parte dei fedeli e visitatori.

ORTO BOTANICO

Si tratta del più antico orto botanico universitario al mondo, modello per tutti gli orti botanici creati a sua immagine e patrimonio Unesco dal 1997. I miei bambini si sono goduti moltissimo la visita: pur essendo entrati due ore prima della chiusura abbiamo avuto tempo sufficiente per esplorare tutte le cinque aree che compongono l’Orto.

Siamo passati dall’orto rinascimentale, al museo botanico, dalle serre ottocentesche all’arboreto e per ultimo abbiamo visitato i giardini della biodiversità prima di uscire. Vi rimando per saperne di più all’articolo dedicato.

DOVE DORMIRE A PADOVA

Noi abbiamo dormito due notti in un appartamento prenotato tramite Booking che si chiama S.Croce. Si tratta di un appartamento mansardato a 10 minuti a piedi da Prato della Valle in una via tranquilla senza rumori. L’appartamento è provvisto di cucina, bagno, camera da letto e divano letto. Un piccolo terrazzino dove abbiamo fatto colazione il primo giorno offre delle viste sui tetti della città. L’unica pecca è forse la scarsa illuminazione all’interno della mansarda, ma per il resto ci siamo trovate molto bene!

DOVE MANGIARE A PADOVA

Anche se abbiamo approfittato spesso della cucina che avevamo in casa, ci siamo anche lasciati tentare dai ristoranti padovani e mi sento di consigliarvi vivamente di andare a mangiare alla Pizzeria Pago Pago. Si trova in via Galileo Galilei 59, a poca distanza dalla basilica del Santo e abbiamo mangiato delle ottime pizze napoletane e soprattutto, fatto non affatto scontato ultimamente, sono stati gentilissimi anche con i bambini intrattenendoli e mettendosi a giocare con loro. Straconsigliato!

In Piazza della Erbe (dove si trova il magnifico Palazzo della Regione che purtroppo non abbiamo avuto il tempo di visitare) e piazza dei Signori troverete tantissimi localini dove bere un buon spritz e mangiare degli stuzzichini, noi ne abbiamo provato vari e ci siamo sempre trovate bene!

Per ultimo, vi segnalo un bar carinissimo che si trova all’aperto proprio nel giardino della Cappella degli Scrovegni accanto a un parco giochi perfetto per i bambini. Purtroppo non ricordo il nome ma non potete sbagliare dato che è l’unico che si trova lì: buon cibo a prezzo veramente onesto!

Come potete vedere per esigenze di tempo, abbiamo dovuto tralasciare molto durante la nostra visita a Padova. Speriamo di tornare presto per colmare le nostre lacune!

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