Una visita in giornata a Dolceacqua
Nella nostra settimana di mare a Bordighera abbiamo avuto purtroppo la sfortuna di “scontrarci” con due giorni di mal tempo e mare mosso. Non certo il massimo per una settimana all’insegna del sole e della spiaggia… ma questo d’altra parte ci ha permesso di dedicare una giornata alla visita di Dolceacqua, uno dei paesini più belli dell’entroterra ligure. Talmente bello che anche Monet si fermò qui e dipinse il suo ponte romanico.
Scopriamo quindi insieme cosa visitare in giornata a Dolceacqua.
IL PONTE ROMANICO


Il profilo di Dolceacqua non sarebbe lo stesso senza il suo ponte romanico (o ponte vecchio), che come ho già anticipato precedentemente, anche il pittore Monet ritrasse nel suo famoso quadro che oggi si trova al Museo Marmottan di Parigi.
Si tratta in realtà di una struttura di epoca medievale (XV secolo) con una curiosa forma chiamata “a schiena d’asino” che unisce la città alla sua parte più antica, il borgo medievale e il castello dei Doria che da qui è perfettamente visibile. Il ponte è interamente costruito in pietra e transitabile solo a piedi. Le acque del torrente Nervia scorrono sotto il ponte e danno nome alla valle che va dalle alpi marittime fino alla città di Ventimiglia.
Situandosi nella passerella pedonale sotto il ponte si distingue chiaramente una struttura che apparteneva a un ponte più antico incorporata nel ponte attuale. Da una parte del ponte si trova l’affresco che Barbarame, allievo di Picasso, fa in onore di Andrea Doria, ammiraglio e politico della Repubblica di Genova nato e vissuto a cavallo tra il XV e il XVI secolo. Dall’altra parte invece troviamo la chiesetta privata di San Filippo Neri.
PASSEGGIARE TRA LE VIE DEL BORGO


Dopo aver attraversato in lungo e in largo il ponte e aver fatto le consuete foto di rito ci siamo diretti verso la parte del Borgo che fa da collegamento tra il ponte e il castello dei Doria. Abbiamo percorso interamente l’affascinante via Castello che inizia nella bellissima piazzetta delle armi. Le case e le strade totalmente in pietra danno al borgo un aspetto totalmente medievale, come se il tempo non fosse mai passato. Vari ponticelli di collegamento veramente scenografici tra le case spuntano a un certo punto del cammino mentre la strada si alza poco a poco fino ad arrivare ai piedi del famoso castello.
IL CASTELLO DEI DORIA


Il Castello dei Doria svetta imponente sulla parte alta di Dolceacqua, visibile praticamente da qualsiasi punto del borgo. La sua costruzione data del XI secolo con un chiaro intento difensivo anche se poi con il tempo venne usata anche come residenza principale della famiglia Doria che dotò il castello di stanze piene di sfarzo ora non più visibili. Ridotto a rovina durante moltissimo tempo, è stato ristrutturato e riaperto al pubblico come spazio espositivo.
Il biglietto d’ingresso costa 6€ (tariffa del 2025) e il castello si visita facilmente in un’ora scarsa. Come già visto con altri castelli (ad esempio quello di Peñíscola) il castello è spoglio al suo interno ma la panoramica che si può godere sul borgo e sul torrente Nervia vale il prezzo del biglietto.
Per tornare verso la nostra macchina abbiamo preso la via San Biagio anch’essa scenografica e completamente in pietra. Prima di tornare definitivamente verso Bordighera, siamo passati accanto alla coloratissima chiesa parrocchiale di Sant’Antonio Abate, che non abbiamo avuto purtroppo il tempo di visitare e vicino anche alla curiosa fontana del Rossese, una fontana dalla quale fuoriesce il vino tipico della zona. La nostra macchina era infatti parcheggiata proprio lì accanto.
Finisce qui la nostra breve ma intensa visita a Dolceacqua, un paese veramente suggestivo. Alla prossima!
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