Una settimana a Bordighera
Ormai è diventata una prerogativa delle mie estati trascorrere almeno una settimana al mare in Italia. L’anno scorso eravamo stati a Pinarella sulla riviera romagnola, mentre quest’anno è toccato alla Liguria prendere il sopravvento. Siamo stati per ben una settimana a Bordighera, cittadina di mare incantevole che si trova sulla riviera di Ponente, a pochissimi chilometri dal confine con la Francia.
Una settimana di focacce a merenda e pasta al pesto (piatto preferito dei miei figli) a pranzo e cena, di spiagge sassose (imprescindibile l’uso delle scarpine adatte che noi non avevamo, che male ai piedi!) e mare pulito a tratti veramente mosso tanto che non siamo riusciti a fare il bagno due giorni di seguito. Ne abbiamo approfittato per visitare Bordighera, che merita molto e per vedere anche Dolceacqua, borgo che è rimasto come sospeso nel tempo visitato anche da Monet, che immortalò in un quadro il suo famoso ponte romano. Se volete saperne di più, continuate a leggere per sapere cosa fare e dove dormire in città.
Dove dormire a Bordighera
Noi siamo stati per una settimana nella casa per ferie Villa Sorriso: le abitazioni erano molto semplici ma spaziose e dotate di tutti i comfort. Abbiamo scelto la formula a pensione completa mangiando e cenando all’interno della struttura anche se forse questo è stato l’unico aspetto negativo del soggiorno: il cibo non era il massimo.
La struttura viene usata anche da gruppi religiosi e gruppi di persone con disabilità varie. La spiaggia più vicina dista 600 metri (5/10 minuti a piedi). I bimbi possono divertirsi usando lo spiazzale presente al piano terra. In ogni caso a Bordighera esistono soluzioni alberghiere per tutti i gusti e tutte le tasche: sicuramente troverete qualcosa che fa al caso vostro.
Cosa vedere a Bordighera
LUNGOMARE ARGENTINA

Per iniziare a conoscere la città, nulla di meglio di una passeggiata sul lungomare Argentina che ricorre tutto il litorale bordigotto. Il suo nome viene dal fatto che fu Eva Perón in persona a inaugurarlo nel luglio del 1947. Gli stabilimenti balneari si susseguono uno dietro l’altro da un lato, mentre dall’altro si affacciano bar e ristoranti. A percorrerla in tutta la sue lunghezza ad un certo punto si arriva anche davanti alla stazione ferroviaria della città. Se passate di qui il giovedì mattina (come abbiamo fatto noi), troverete un mercatino di abbigliamento e alimentari.
CHIESA DI SANT’AMPELIO


Proprio all’inizio del lungomare argentina (o alla fine dipendendo da dove si parte) si trova questa bellissima chiesa che sembra letteralmente stata poggiata sopra gli scogli che danno sul mare. Sant’Ampelio, patrono della città, sarebbe stato un’eremita che approdò qui nel V secolo portando in dono le prime piante di datteri a Bordighera.
La grotta dove Ampelio meditava è stata trasformata nell’XI secolo nella semplice e spoglia chiesa romanica che possiamo ammirare ora. Il panorama che si può godere da qui che da sul golfo che da Sanremo arriva fino alla Francia e a Montecarlo è veramente bellissimo.
MARABUTTO


Proprio sopra la chiesa di Sant’Ampelio, si trova questa collinetta panoramica con tre cannoni (uno nascosto tra le palme) e una piccola torre di avvistamento anti pirati/polveriera restaurata nel 2015. Ideale per scattare foto della chiesa di Sant’Ampelio e del porto turistico poco distante.
BORDIGHERA ALTA


Passeggiare per i vicoli di Bordighera Alta è veramente piacevole: sembra che questo piccolo borgo sia rimasto come sospeso nel tempo. Racchiusa in mezzo alle mura del tardo medievo, per accedere bisogna entrare da una delle porte di accesso (Soprana, Sottana o del Capo). Nella piazzetta principale della parte alta si trovano due chiesette degne di nota: la chiesa parrocchiale di Santa Maria Maddalena, dove si trova la tomba di Sant’Ampelio, patrono della città, e la chiesa di san Bartolomeo.
VIA ROMANA


Per raggiungere il centro città dal nostro albergo siamo dovuti passare attraverso via Romana. Una via piena di storia, che con le sue ville e hotel della belle epoque, ci racconta del passato di Bordighera. Alla fine dell’Ottocento gli inglesi facoltosi venivano qui a passare le loro vacanze e con il tempo costruirono ville e hotel che perdurano fino ai giorni nostri.
Anche Monet passò di qui nel 1883 e la città gli piacque così tanto da decidere di tornare anche nel 1884 e soggiornare qui per tre mesi, dipingendo oltre 50 tele ispirate a Bordighera. Sempre in via Romana, un piccolo giardino ricorda il passaggio del grande pittore francese in città.
Il passaggio degli inglesi in città ha lasciato testimonianze significative come il museo Bicknell dedicato a Clarence Bicknell, intellettuale e scienzato inglese che decise di stabilirsi definitivamente a Bordighera e visse qui fino alla sua morte. Non sono purtroppo riuscita a visitarlo ma mi riprometto di farlo in futuro.
LE SPIAGGE


ça va sans dire, il mare è uno dei motivi principali per venire qui a Bordighera. La vista che si gode dalla spiaggia che passa i confini e arriva fino alle coste francesi è veramente bellissima. Ricordatevi però, come dicevo all’inizio, di portarvi le scarpe adatte alle spiagge sassose, i vostri piedi vi ringrazieranno!
Ci sono tanti altri posti da vedere a Bordighera che non siamo riusciti a vedere per mancanza di tempo, torneremo sicuramente! E voi? Siete mai stati qui? Fatemelo sapere nei commenti!
L'Orrido di Ponte Alto a Trento
Recap viaggi del 2025
Potrebbe anche piacerti
Setenil de las Bodegas
31 Dicembre 2020
Audiolibri in viaggio
19 Ottobre 2022