Bruges

A poca distanza dalla stazione, ecco il primo canale che percorriamo in silenzio e completamente da soli. Da una parte un’edificio storico in mattoni rossi, dall’altra parte lo scorrere incessante dell’acqua. Siamo stati fortunati: ha appena finito di piovere, tanti hanno cercato riparo e questo ci ha permesso di percorrerlo quasi in perfetta solitudine. Ci fermiamo giusto per vedere i cigni passare e per scattare qualche foto al riverbero creato dal loro passaggio e ai riflessi delle case nell’acqua. Senza quasi rendercene conto entriamo nel beghinaggio della città, un luogo di pace e tranquillità, dimora fino a poco tempo fa delle beghine, donne laiche che, per decisione personale, dedicavano la propria vita alle opere di bene senza prendere i voti monastici. Le suore benedettine hanno preso da non molto il posto delle beghine.

l’ingresso del Beghinaggio

Mano a mano che ci avviciniamo al centro della città, il tempo migliora e la quantità di turisti aumenta sensibilmente, ma questo non intacca per noi la magia e la bellezza del luogo. Gli elementi naturali e gli elementi architettonici si fondono perfettamente, potenziandosi vicendevolmente e rendendo possibile vedere degli scorci di assoluta bellezza. Chiese e palazzi si susseguono senza soluzione di continuità e passeggiamo con calma per cercare di non perderci niente. Due edifici su tutti colpiscono la nostra attenzione: la maestosa chiesa Onze-Lieve-Vrouwekerk e la sua torre che svetta altissima ben visibile anche nei dintorni e dall’altra parte il Memlingsmuseum, un cappella restaurata di un ospedale del XII secolo che ospita un museo d’arte.

Memlingsmuseum

A un lato della chiesa, vediamo un piccolo parco e decidiamo di andare a curiosare. Scopriamo così uno degli angoli caratteristici di Bruges: un piccolo ponte chiamato “ponte degli innamorati” che da su un tranquillo canale che scorre senza sosta. Non è difficile intuire il perchè del nome: se non fosse per la quantità di gente presente, potremmo affermare senza alcun dubbio di esserci imbattuti in un posto veramente romantico.

ponte degli innamorati

Il meglio però deve ancora venire: seguendo uno dei canali principali, dove vediamo passare le innumerevoli crociere turistiche, arriviamo alla incantevole piazza del Markt, centro nevralgico della città. Qui a rubare la scena è indubbiamente il Belfort, campanile del XIII secolo e patrimonio dell’ Umanità UNESCO. Rimaniamo assorti a contemplarlo da varie angolazioni possibili facendo il giro della piazza più o più volte, prima di dirigerci a un’altra piazza iconica di Bruges, il Burg. Nella piazza troviamo lo Stadhuis, il municipio della città dalla facciata riccamente decorata, la Brugse Vrije, sede di uffici comunali e sul lato destro, la chiesa della Heilig-Bloedbasiliek, basilica del santissimo sangue. L’insieme dei tre edifici è veramente affascinante.

il Belfort
lo Stadthuis

Non ci rimane che passeggiare senza meta nel resto del centro storico, alla ricerca del posto da dove poter godere la miglior vista della città dai canali. E realmente c’è solo l’imbarazzo della scelta: scattiamo decine di foto con l’aiuto del tempo che ormai si è completamente ristabilito. Ci sembra però di aver individuato il punto perfetto a poca distanza dal Markt: il canale si allarga e gira sinuosamente e giusto all’altezza della curva c’è un complesso di case a mattoni rossi con un salice piangente. In lontananza si può scorgere il campanile del Belfort. E’ arrivato purtroppo il tempo di tornare e a fatica ci stacchiamo da questa città dall’atmosfera fiabesca, con la speranza di cercare di ritornare un giorno non lontano.

saluti da Bruges!

Difficile cercare di trasmettere attraverso queste poche righe l’incanto rappresentato da Bruges. Del resto, tantissimi viaggiatori sono rimasti incantati dalla città ben prima di me e tanti altri lo rimarranno in futuro. Quello che posso certamente dirvi è che questa città rappresenta una sosta obbligata in un ipotetico viaggio in Belgio. Uno dei punti a suo favore è sicuramente rappresentato dalla vicinanza con la capitale Bruxelles, ciò permette di poter combinare la visita alle due città comodamente in un weekend. La maggior parte dei visitatori arriva in città in treno, con un viaggio che dura all’incirca un’ora (potendo quindi andare e tornare comodamente in giornata). Un consiglio: se capitate durante il weekend, grazie alla promozione weekend ticket, potrete andare e tornare pagando la metà rispetto al prezzo normale (15 € invece che 30 €).

5 risposte a "Bruges"

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  1. Che bella Bruges. Ci sono stata una volta soltanto, ma mi ha affascinata.
    Mio marito mi ricorda sempre che durante il giro in barca, mentre gli accarezzavo i capelli gli ho fatto cadere nell’acqua gli occhiali…. iihhh

    Mi piace

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