Gand

Gand non era nei nostri piani. Con solamente tre giorni a disposizione avevamo pensato di dare la priorità a Bruxelles e a Bruges. Ma sul treno che collegava le due fermate, abbiamo visto tantissima gente scendere alla fermata intermedia di Gent-Sint-Pieters, la sua stazione centrale. La curiosità ha avuto la meglio sulla decisione di rispettare l’itinerario stabilito e abbiamo deciso di includere questa piccola cittadina nella nostra visita. Si è trattata senz’altro di un’ottima decisione perchè Gand, meno conosciuta rispetto alle altre due città, si è dimostrata una bellissima sorpresa.

uno dei canali di Gand

La stazione centrale dista all’incirca mezz’oretta dal centro città. Si può scegliere di prendere un mezzo per accorciare le distanze oppure andare a piedi, noi abbiamo preferito questa seconda opzione dato che il percorso si presentava molto facile, quasi sempre dritto e pianeggiante. Appena si incrocia il primo canale, ci si rende subito conto di essere arrivati al centro città. Un mercatino di libri antichi ci fa compagnia mentre passeggiamo lungo il canale fino ad incrociare la Sint-Michielskerk, chiesa imponente che fa da apripista a tutti gli edifici storici che vedremo d’ora in poi. La chiesa si trova sul lato destro del fiume Lys e per ammirare meglio il panorama decidiamo di salire sul ponte Sint-Michielburg.

vista del ponte

Il ponte rappresenta senza dubbio uno dei punti migliori per ammirare quello che la città ha da offrire: da una parte la sponda destra del fiume, la Korenlei che prosegue oltre la chiesa con le splendide case che un tempo erano le gilde della città, e sull’altra sponda la Graslei, degna controparte in quanto una delle case che si specchiano sul fiume pare che sia l’edificio più vecchio al mondo con un frontone “a scala”.

vista della Korenlei

La zona è comunque densissima di monumenti da vedere: spostandosi a sinistra del fiume troviamo la Chiesa di San Nicola, fatta costruire dai marinai come simbolo di devozione per il loro santo protettore. Lo sguardo però viene catturato da un monumento che si trova appena oltre la chiesa: il Belfort o torre campanaria della città costruito tra il 1313 e il 1380 e anch’esso patrimonio dell’Umanità (come nel caso di Bruges e in quello di Namur– anche se, a onor del vero, quest’ultimo non ci ha impressionato per niente). Le torri campanarie delle Fiandre e della Francia erano il simbolo della libertà e prosperità delle città. Essendo il punto più sicuro della città molte torri venivano utilizzate anche come deposito dei tesori della città e a volte anche come carceri. La campana veniva utilizzata per allertare i cittadini in caso di pericolo imminente.

la chiesa di San Nicola in primo piano, sullo sfondo il Belfort e la cattedrale
il Belfort visto dalla cattedrale

Su uno dei lati della torre, si apre una bella piazza che ospita un teatro e soprattutto la cattedrale di San Bavone, una cattedrale romanica del X secolo con la sua torre che rivaleggia in altezza con la torre del campanario. La chiesa occupa un posto importante nella storia: Carlo V, re di Spagna e imperatore nato proprio in questa città, venne qui battezzato.

la cattedrale

Passiamo vicino al palazzo del comune di Gand, che ci attrae per la strana commistione di stili della sua facciata (una parte gotico fiammingo e un’altra parte rinascimentale) e senza pianificarlo finiamo in Werrengarenstraat: una via minuscola, soprannominata via dei graffiti in quanto le pareti degli edifici che affacciano su questa strada sono completamente ricoperte di graffiti. L’insieme è piuttosto pittoresco e percorriamo tutta la via in entrambi i sensi per cercare di immortalare tutto quello che vediamo.

strada dei graffiti

Il nostro girovagare nel centro della città ci porta fino al Gravensteen, il castello dei conti di Fiandra, l’unico castello medievale fatto costruire dai conti fiamminghi che si è conservato intatto fino ai giorni nostri. Perdiamo un pò di tempo ad ammirare il castello che è talmente caratteristico da farci pensare che in una prossima visita alla città bisognerebbe includere una visita anche del suo interno. Nella piazza vicina si trova anche il punto informazioni della città con materiale gratuito di ottima qualità, tra cui una mappa e una guida disponibile in varie lingue dove vengono indicati tutti i punti di interesse della città.

il castello di Gravensteen

Decidiamo di fermarci a mangiare in uno dei posticini che si affacciano sul fiume Lys attratti dalla possibilità di poter spendere 18 € a testa per un menu fisso. Il posto si chiama De Witte Leeuw (il leone bianco), per i soldi che abbiamo speso si è trattato di un buon affare, anche se qualche minuto dopo essere entrati, hanno ritirato la possibilità di selezionare il menu fisso facendo diventare tutto molto più costoso. Un consiglio: evitate di chiedere l’acqua naturale al ristorante, noi l’abbiamo fatto e ci hanno fatto pagare ben 8 €!!!!! Credo che sia stata l’acqua minerale più cara che io abbia mai bevuto! Ci siamo consolati scolandoci due buone birre belghe e ammirando il paesaggio che avevamo davanti a noi.

la costosissima acqua e le due birre

Siamo andati via quasi pentendoci di non aver dedicato più tempo a questa bellissima città belga che ha saputo gratamente stupirci e ammaliarci, una visita obbligata da includere in un weekend lungo a Bruxelles o in accoppiata con Bruges o anche sola!

5 risposte a "Gand"

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  1. Bellissima Gand! Ci volevo passare parecchi anni fa durante un mini-interrail ma alla fine il tempo è stato tiranno e in Belgio abbiamo visto solo Bruxelles e la (stupenda) Anversa… che dire, il tuo post mi ha risvegliato un languorino di visite fiamminghe…
    Ps w la birra trappista belga!

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    1. Mi ha proprio stupito positivamente 😊 a me manca invece Anversa, spero di riuscire a vederla in prossimo viaggio! Ps a proposito di birre trappiste belghe: non so se hai visto il mio articolo sul viaggio in Vallonia, lì ne abbiamo bevute veramente tante! 😉🍻🍻

      Piace a 1 persona

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