Consigli utili per viaggiare in Giappone

Una collega parte per il Giappone per il periodo natalizio e mi ha chiesto di darle alcuni consigli di viaggio: mi è sembrata l’occasione perfetta per rispolverare i ricordi della nostra luna di miele e per parlarne anche qui sul blog.

Ovviamente come sempre ci sono tantissimi fattori da prendere in considerazione: il periodo, il tempo a disposizione, le esperienze che si vogliono fare. Per quanto riguarda il periodo, il nostro viaggio si è svolto ad agosto, mese che solitamente è sconsigliato per via del caldo umido che può risultare asfissiante. Se state pensando anche voi di andare in quel periodo, non fatevi scoraggiare e andateci lo stesso: con qualche accortezza in più, ad esempio visitare attrazioni al chiuso durante le ore più calde della giornata o riposare dopo pranzo e uscire verso pomeriggio inoltrato vi godrete lo stesso una magnifica vacanza! Il tempo a disposizione nel nostro caso erano tre settimane abbondanti ma per questo post ci limiteremo a considerare il tempo standard che si ha solitamente a disposizione che sono le classiche due settimane/una settimana e mezza.

Considerando di avere a disposizione il lasso di tempo che abbiamo menzionato prima, l’itinerario classico è quello di visitare Tokyo (che già per la sua grandezza necessita di parecchi giorni per essere visitata pienamente), considerare qualche escursione di un giorno da lì come ad esempio alle città di Nikko o Kamakura, per poi andare a Kyoto, visitare i suoi splendidi templi e magari fare un’ultima escursione a Nara prima di ripartire.

la bellezza dei giardini giapponesi

Prima però di addentrarci a parlare dei posti da visitare è bene tenere a mente alcuni consigli che possono esserci utili nella programmazione del viaggio:

  1. La prima cosa da considerare è se vale la pena o meno di acquistare il Japan Rail Pass. Si tratta di un abbonamento ferroviario con varie validità (7 giorni, 14 giorni e 21 giorni) valido esclusivamente per turisti stranieri in visita nel paese che permette di viaggiare su quasi tutte le tratte coperte dalla Japan Railway (compagnia di treni). Con questo pass, si può viaggiare sui treni di alta velocità Shinkansen, alcune linee ferroviarie urbane (ad esempio la Yamanote Line a Tokyo), servizi bus navetta offerti dalla JR, linee ferroviarie regionali e il traghetto JR per l’isola di Miyajima. Considerate che sarà una voce di spesa abbastanza considerevole nell’organizzazione di viaggio (per informazioni sui prezzi aggiornati potete guardare qui https://www.jrailpass.com/it/prezzi ) per cui se avete idea di rimanere solo a Tokyo e fare qualche gita da lì forse non ne vale la pena. Ma se come noi vi sposterete spesso e volentieri, allora diventa praticamente indispensabile averlo, i costi delle singole tratte diventerebbero proibitivi! Si può acquistare direttamente in Italia: vi arriverà un “exchange order” che dovrete cambiare una volta arrivati in Giappone con il Rail Pass originale presentando il passaporto (c’è un ufficio nella stazione dell’aeroporto Tokyo Narita). Una volta che riceverete il vostro pass potrete circolare liberamente sulle tratte indicate senza obbligo di prenotazione, anche se in periodi di alta affluenza turistica è sempre consigliato prenotare per evitare di rimanere in piedi.
  2. Esiste la possibilità di noleggiare un pocket wifi che permette di collegarsi alla rete wifi senza dover aspettare di arrivare in hotel o dover usare il carissimo servizio roaming. Il costo è all’incirca di 8 euro al giorno (con la possibilità di collegare fino a 5 dispositivi) e si può ritirare appena arrivati in aeroporto nell’ufficio apposito oppure si può ricevere comodamente nel primo hotel in cui si alloggia. L’ultimo giorno si infila nella busta che vi avranno consegnato e si rispedisce all’ufficio dove l’avete ritirato. Semplice e utile, davvero geniale!
  3. Per muoversi in metro, autobus e altri mezzi pubblici può essere utile acquistare una tessera Suica o Pasmo, una tessera ricaricabile con credito a scalare che, oltre sui mezzi pubblici, può essere usata per acquisti di poco conto presso i combini, piccoli mini market aperti 24 ore su 24 dove è possibile comprare viveri, bevande, giornali e mille altre cose.
  4. Per quanto riguarda i bagagli un altro servizio utile è quello di farsi spedire le valigie da hotel a hotel, basta avvisare l’hotel in cui si alloggia che volete spedire le valigie e indicare dove volete farle recapitare e il gioco è fatto (il prezzo nel 2017 era all’incirca 12-13 €, non saprei dire se sia aumentato o no). Noi l’abbiamo usato una volta e si è dimostrato molto efficiente. Ci avevano avvisato prima di partire che i treni tendono a essere molto affollati e che conviene quindi sempre spedire i bagagli, ma nel nostro caso abbiamo sempre trovato posto per le valigie senza problemi.
  5. Tenete conto che i giapponesi, anche se tendenzialmente sempre molto gentili, tendono a non parlare e/o capire inglese. Anche quelli che lo parlano, spesso per timore di commettere qualche errore, preferiscono non rischiare e quindi potrebbe essere utile ricorrere a qualche app che traduce simultaneamente l’italiano in giapponese o ricorrere ai gesti, in qualche modo ve la caverete 😉
  6. Le stanze degli alberghi tendono ad essere minuscole, spesso farete fatica anche ad aprire la valigia in stanza (nel nostro ultimo hotel a Tokyo avevamo questo problema), anche se abbiamo alloggiato anche in stanze molto spaziose. Non si può fare molto per ovviare a questa particolarità se non avere un pò di pazienza, in fin dei conti in hotel spesso si torna solo per dormire no? Per provare un’ esperienza diversa, provate ad alloggiare in un ryokan, gli alberghi tradizionali giapponesi. I pavimenti sono coperti da tatami (stuoie di paglia intrecciate) e dovrete indossare delle pantofole per non contaminare l’ambiente con le suole sporche delle scarpe. Proverete l’esperienza di dormire in un futon, direttamente sul pavimento e di indossare lo yukata, il kimono estivo.
  7. Una menzione a parte la merita l’esperienza, assolutamente consigliata, di alloggiare in un tempio. Noi l’abbiamo fatto a Koya-san, un monte sacro raggiungibile da Kyoto, ed è stata un’esperienza bellissima. Vi offriranno una cena vegana (non molto appetitosa secondo i miei gusti, ma da provare lo stesso per immergersi nella cultura giapponese) e avrete la possibilità di assistere a un rito mattutino dei monaci buddhisti, molto interessante. All’interno del tempio (e anche nella maggior parte dei ryokan) potrete anche provare l’esperienza dell’onsen, ovvero l’immersione nelle acque calde termali. Sono rigorosamente divisi per sesso e ci si immerge completamente nudi: la tradizione prevede che ci si lavi in maniera accurata presso le docce presenti accanto alle sorgenti termali e conseguentemente ci si immerga nell’acqua. Una volta superato l’imbarazzo iniziale, ci si rilassa tantissimo per cui non abbiate paura di provare! Attenzione perchè in molti onsen vietano l’ingresso a chi è tatuato (la ragione è da ricercarsi nell’usanza della mafia giapponese, la Yakuza, di tatuarsi per riconoscersi)
  8. Partecipate a una cerimonia del tè! Possono sembrarvi inutili passatempo per turisti, ma nel nostro caso (l’abbiamo fatta a Kyoto) è risultata un’esperienza molto interessante. Generalmente c’è una piccola parte introduttoria che spiega le caratteristiche e la storia della cerimonia del tè, e poi viene insegnato a livello pratico come preparare e degustare una buona tazza di tè (rigorosamente matcha, una bontà!)
All’interno di un tempio giapponese

Come dicevamo prima, se i giorni a disposizione non sono molti, un buon itinerario può essere rappresentato dalla visita delle città di Tokyo e Kyoto, con la possibilità di alcune gite nei dintorni delle due città. Proverò a riassumere a grandi linee le attrazioni visitate nelle due città principali, anche se entrambe avrebbero necessità di un post a parte per essere trattate esaustivamente.

TOKYO

vista di Tokyo dal nostro albergo

La capitale del Giappone è tutt’ora una delle città più grandi al mondo, Tokyo è semplicemente IMMENSA per cui non pensate neanche lontamente di riuscire a vederla tutta in un solo viaggio, quello che riuscirete a visitare saranno probabilmente i suoi punti turistici principali e poco altro. Il nostro hotel a Tokyo era ubicato nel quartiere tecnologico di Akihabara (Remm Akihabara, la stanza era minuscola ma la vista era semplicemente magnifica!) proprio accanto alla stazione della metro, il che ha reso molto comodo raggiungere tutti i siti principali. Già solo nel quartiere c’è molto da vedere: è il paradiso per gli amanti di videogiochi, anime , cosplay e dell’elettronica, con negozi esclusivamente dedicati e regno incontrastato dei maid cafè, bar dove giovani ragazze vestite da cameriere francesi cercano di irretire uomini giapponesi un pò nerd (ma anche qualsiasi altro tipo di clientela).

Da Akihabara si può raggiungere facilmente il quartiere di Ueno dove poter visitare il pittoresco mercato di Ameyoko, l’area di Yanaka, disseminata da oltre 80 templi, la maggior parte sfruttati per cerimonie funebri del cimitero omonimo, il parco di Ueno dove troverete il museo nazionale di Tokyo, il Tokyo Metropolitan Art Museum, il museo nazionale di scienza e il museo nazionale d’arte occidentale, oltre a un laghetto incantevole pieno di piante di ninfee, che d’estate quando fioriscono sono veramente incantevoli.

il parco di Ueno

Spostandoci verso le zone più centrali di Tokyo, sicuramente vi capiterà di passare da Shinjuku, il quartiere sede della stazione centrale della città, una delle più grandi del mondo. Ai lati della stazione si estende il cosidetto quartiere dei divertimenti di Kabuki-cho, dove troverete un pò di tutto, da slot machines a spogliarellismo etc. Un edificio da non perdere è il Tokyo Metropolitan Government Office, un grattacielo dai cui osservatori totalmente gratuiti posizionati alla non indifferente altezza di 202 metri, si può godere di una vista insuperabile sul resto della città.

la magnifica vista di Tokyo di notte

Non potete perdervi poi il famosissimo incrocio del quartiere di Shibuya, che pare essere l’incrocio pedonale più trafficato al mondo. Sempre lì vicino, appena usciti dalla stazione potrete vedere la statua dedicata ad Hachiko, un cane diventato simbolo di fedeltà assoluta, perchè in seguito alla scomparsa del suo padrone ha continuato ad aspettarlo nello stesso punto per anni. Dalla storia è stato tratto un film con Richard Gere come protagonista.

la statua di Hachiko

Se vi piace passaggiare in mezzo a boutique super costose, Ginza è il quartiere che fa per voi, dove vi sembrerà di essere stati catapultati all’improvviso in via Montenapoleone a Milano. Sempre nello stesso quartiere si trova il teatro di Kabuki-za, dove poter assistere a uno spettacolo molto particolare di questo genere teatrale molto espressivo. Al centro di Tokyo, troverete invece il palazzo Imperiale, il cui interno purtroppo visitabile solo in rare occasioni mentre i giardini sono invece aperti alle visite.

A Tokyo, anche se è una città molto futuristica, non manca la spiritualità: uno dei templi più famosi è il tempio Senso-ji che si trova nel caratteristico quartiere di Asakusa. E’ un imponente tempio buddhista che si raggiunge entrando attraverso un Kaminarimon (cancello del tuono) famoso per la sua enorme lanterna rossa appesa al centro e per le statue di animali feroci che si trovano ai suoi lati.

Asakusa

Altri posti dove vale la pena fare un giro? Su consiglio di due ragazzi giapponesi conosciuti sul posto, dopo aver fatto una gita in battello per goderci il panorama di Tokyo visto dall’acqua, siamo stati ad Odaiba, un’ isola artificiale costruita nella baia della città, dove la curiosità principale è rappresentata da una riproduzione della statua della libertà in miniatura, oltre a poter godere di una spiaggia totalmente attrezzata con un bel panorama sulla città di Tokyo. Un altro suggerimento, ma in questo caso vale solo se siete dei fan sfegatati di Hayao Miyazaki e dello studio Ghibli è di visitare il museo Ghibli, dove avrete la possibilità tra le altre cose, di poter vedere un cortometraggio che può essere visto solo all’interno del museo. Una vera chicca per intenditori!

Odaiba

KYOTO

la vista di Kyoto da Kiyomizu-dera

Kyoto è una città affascinante in bilico tra la zona moderna non molto interessante e i bellissimi templi disseminati in tutta la città, talmente tanti che avrete solo l’imbarazzo della scelta! Il suo patrimonio culturale si deve al fatto che è stata capitale del paese dal 794 al 1868 e le tracce del suo glorioso passato sono ancora presenti nel tessuto della città. Il nostro “quartier generale” per la visita alla città è stato l’ hotel Ibis Style Kyoto Station, semplice e con posizione strategica di fronte alla stazione centrale dei treni di Kyoto, comoda per pianificare le visite dei giorni successivi.

Noi abbiamo privilegiato nella scelta dei luoghi da visitare i monumenti che fanno parte della lista di patrimoni dell’Umanità (a Kyoto e dintorni sono addirittura 15!), ma qualsiasi criterio decidiate di usare ci sono 3 templi che rappresentano una visita obbligata: il Kinkaku-ji, chiamato anche Padiglione d’Oro perchè il tempio è rivestito di lacca dorata e foglie d’ora all’interno, il Gingaku-ji, padiglione d’argento, anche se in realtà curiosamente non è rivestito d’argento e Kiyomizu-dera, uno dei templi più antichi di Kyoto, dal caratteristico colore bianco e rosso, molto evocativo.

Kiyomizu-dera

Gli altri templi che abbiamo visitato sono: Ryoan-ji, particolarmente famoso per il suo magnifico giardino zen, Ninna-ji, un tempio nato come luogo di ritiro per gli imperatori e trasformato nel tempo in un luogo spirituale, Nanzen-ji, il tempio zen più importante della città. Da quest’ultimo tempio parte una piacevole passeggiata chiamata il sentiero della filosofia che termina nel tempio d’argento.

particolare del giardino zen del tempio Ryoan-ji

Se siete stufi di visitare templi, niente paura: ci sono piani alternativi! Potrete visitare il bellissimo Castello di Nijo-jo, sopravvissuto fino ai tempi nostri, provare a intravedere le famosissime geishe nel quartiere di Gion (noi ne abbiamo viste ben due!) oppure visitare il tempio di Fushimi Inari. Si lo so, avevo detto niente più templi, ma questo è veramente particolare: è un tunnel infinito di torii rossi (i tradizionali archi rossi che vedrete sempre all’entrata di un tempio shintoista) risultato delle donazioni delle varie aziende al dio Inari, che è il dio che assicura il successo. Cercate di andare presto, per evitare di incontrare la ressa di persona e di godere del posto in assoluta tranquillità, ne vale proprio la pena!

Fushimi Inari

Questi sono i nostri consigli per visitare il Giappone, rimandiamo a post più specifici l’elenco di altri posti da vedere, ristoranti dove mangiare e ancora chi più ne ha più ne metta! Voi siete stati in Giappone?Avete altri consigli utili?

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