In questi tempi di quarentena, dove purtroppo viaggiare rimane nel migliore dei casi un ricordo lontano mi piace pensare ai viaggi che ho fatto nel passato e sognare nuove mete nel futuro. Prima o poi tutto questo finirà, mi ripeto sempre per non cedere al pessimismo, e torneremo a viaggiare ancora più di prima, magari in modo più responsabile si spera, e godendoci ancora di più ogni singolo istante del viaggio.

Tempo fa, approfittando di alcuni giorni di vacanza a fine marzo (proprio in questo periodo) abbiamo passato una bella settimana in Portogallo tra Lisbona e Porto con una breve toccata e fuga a Sintra. Abbiamo passato due giorni a Porto, abbiamo poi preso un bus che ci ha portato in poche ore di tragitto fino alla capitale lusitana, da dove siamo ripartiti alla fine della vacanza.

tipici azulejos portoghesi. Immagine tratta da Pixabay

Abbiamo avuto la fortuna di incontrare vecchi amici portoghesi conosciuti in Erasmus che ci hanno fatto sentire come se fossimo a casa, e abbiamo alloggiato in due incantevoli ostelli della gioventù trovati sul portale di Hostelworld. Per chi fosse interessato vi lascio i riferimenti: Porto Spot Hostel a Porto e Johnie’s place a Lisbona: tutti e due veramente accoglienti, l’unico aspetto negativo del secondo è che si trova in un posto abbastanza impervio da raggiungere con le valigie. Per due come noi che non hanno particolari pretese quando cercano un alloggio, il compromesso offerto da Hostelworld è veramente interessante: selezionando infatti la camera privata con bagno annesso, si possono trovare delle offerte molto convenienti in ostelli di tutto rispetto che molte volte si sono dimostrati migliori degli hotel dove abbiamo alloggiato.

Per farvi un’idea del nostro itinerario e dei luoghi che abbiamo visitato, vi lascio a continuazione la lista delle tre città visitate con i loro punti forti e anche qualche consiglio goloso (in Portogallo si mangia veramente benissimo!):

PORTO

vista sul fiume Duero e sul quartiere della Ribeira

Porto è una bella cittadina situata nel nord del Portogallo ed è stata il nostro punto di partenza dell’itinerario: una cittadina veramente incantevole, il suo centro storico è stato dichiarato patrimonio dell’Umanità nel 2001 e, come se non ci fossero già sufficienti motivi per innamorarsene, corre voce che la scrittrice J.K.Rowling, che ha vissuto in passato qui, si sia ispirata alle toghe nere degli universitari della città e alla Libreria Lello per creare la scuola di arte e stregoneria di Hogwarts, una voce peraltro mai confermata nè smentita dalla scrittrice stessa. Visitare la libreria è altamente raccomandabile: è come fare un salto nel passato senza viaggiare nel tempo (cercate magari di andare presto di mattina o tardi di sera per godervela il più possibile senza la ressa degli altri turisti). L’incanto della città però si può trovare in tanti altri edifici storici: la stazione di Sao Bento, con i magnifici azulejos di colore bianco e azzurro, la cattedrale, che domina dall’alto la città, il quartiere della Ribeira, lungo il fiume Duero da dove parte il ponte Dom Luis I, realizzato da un discepolo di Gustave Eiffel, che collega Porto con la città vicina di Vila Nova de Gaia, dove si trovano tutte le cantine del vino Porto (il consiglio è di visitarne almeno una quando vi trovate in città: noi abbiamo visitato quella di Porto Calem e la visita guidata è stata molto interessante includendo una piccola degustazione alla fine del giro).

interno della libreria Lello

Un altra visita da non mancare è quella al palazzo della Borsa: alcune sale (sopratutto quella che riproduce un palazzo arabo) lasciano veramente a bocca aperta per la bellezza e la particolarità di ogni singolo dettaglio. Se avete più tempo a disposizione vi consiglio di fare anche una passeggiata per ammirare i giardini del Palacio de Cristal, la vista che si gode sul fiume Duero e sulla città di Porto è davvero impareggiabile!

giardini del palazzo di cristallo di Porto
i giardini del Palazzo di Cristallo e Porto sullo sfondo

CONSIGLIO GOLOSO: per degustare le famose francesinhas (due fette di pane farcite con carne ricoperte di formaggio fuso e accompagnate da un’abbondante salsa a base di pomodoro) il consiglio è di andare alla Cervejeria Brasao Aliados. Se invece volete provare il baccalà in tantissimi modi diversi (uno più buono dell’altro e non sono una fan del baccalà, credetemi) segnatevi il Bacalhoeiro, che già dal nome fa capire qual’è il suo piatto forte.

LISBONA

la torre di Belem

La capitale lusitana di certo non ha deluso le nostre aspettative: una città dinamica con un’aria un pò retrò che le dona un fascino tutto particolare. Una delle cose belle di Lisbona è che, essendo una città con tantissime strade in salita e discesa, troverete tantissimi punti panoramici da dove poter ammirare la città dall’alto. Anche qui avrete solo l’imbarazzo della scelta in quanto a monumenti da visitare a partire dalla centralissima Praça do Comércio, una bella piazza piena di negozi e di cafè di fronte al fiume Tago, la cattedrale del XII secolo, la piazza del Rossio, e le belle vie del centro. Spostandoci nei quartieri alti potrete visitare il castello di San Giorgio, e non lontano da lì troverete uno dei punti panoramici più belli di tutta la città a nostro giudizio. Si tratta del Miradouro de Santa Luzia, che ha la particolarità di essere porticato, con degli splendidi azulejos che richiamano un pò quelli visti alla stazione di Sao Bento a Porto. Oltre al fiume Tago, ammirerete la vista sul quartiere dell’Alfama, il quartiere più antico di tutta la città, dove perdersi nel suo dedalo di viuzze e vicoli e dove poter ascoltare dal vivo uno degli spettacoli del Fado, un genere musicale struggente e malinconico tipico del Portogallo, riconosciuto come patrimonio immateriale dell’Umanità nel 2011.

particolare del Monumento alle scoperte

Non si può però lasciare la città senza aver visitato alcuni monumenti chiave che per nostra fortuna sono tutti molto vicini tra loro: per raggiungerli dal centro basta prendere uno dei tram di legno caratteristici della città e lasciarsi trasportare godendosi l’esperienza (attenzione solo ai propri effetti personali, purtroppo ci sono molti ladri in azione!). Sto parlando ovviamente del quartiere di Belem, che sicuramente vi ricorderà la famosa torre che prende lo stesso nome del quartiere. La torre fortificata, che si affaccia sul lungomare, ci ricorda l’epoca delle esplorazioni e conquiste portoghesi in giro per il mondo ed è patrimonio UNESCO. Un altro monumento lì vicino che ci ricorda quest’epoca, anche se realizzato posteriormente, è il Monumento alle scoperte che risale al 1960. Realizzato per commemorare il cinquecentesimo anniversario della morte di Enrico II il Navigatore, celebra in generale l’epoca delle spedizioni marittime e conquiste portoghesi tra il XV e XVI secolo. Ma vale la pena fare un pò di coda per vedere il vero gioiello del quartiere: il meraviglioso Monastero dos Jeronimos, un monastero costruito per celebrare il ritorno del navigatore portoghese Vasco de Gama, dopo aver scoperto la rotta per l’India. E’ qui, a nostro parere, che si può ammirare una delle massime espressioni del cosiddetto stile manuelino: uno stile tardo gotico proprio del Portogallo. Dulcis in fundo, ed è proprio il caso di dirlo, preparatevi per un’ultima fila per assaggiare i famosi pasteis de Belem, dato che proprio qui si trova la pasticceria che si dice li abbia inventati. Un’autentica goduria per il palato!!!

il chiostro del monastero dos Jeronimos

SINTRA E CABO DA ROCA

Ad essere totalmente onesta abbiamo passato poco tempo a Sintra e non l’abbiamo saputo sfruttare al massimo, riuscendo a vedere poco o niente. Ma nonostante tutto il posto merita una visita, anche se con più calma e pianificata meglio. L’importanza di questa città si deve al fatto che fu a lungo rifugio dei reali portoghesi, che hanno lasciato in eredità un gran numero di palazzi e ville, che oggigiorno costituiscono l’attrattiva principale di Sintra. Per questo motivo la città è entrata di diritto nella lista dei patrimoni dell’Umanità UNESCO. Noi siamo riusciti a vedere il Palacio Nacional de Sintra, ex residenza reale convertita in museo, e il Castelo dos Mouros, un castello costruito nel IX secolo dai mori nordafricani per proteggere la cittadina delle incursioni nemiche e caduto definitivamente in rovina dopo la conquista cristiana del Portogallo. C’è però molto più da vedere in questa bella cittadina: armatevi di pazienza e soprattutto calcolate bene le distanze e il tempo di percorrenza dell’autobus turistico per arrivare e ripartire nei vari posti, a noi ha fregato soprattutto quest’ultima circostanza.

Palacio Nacional de Sintra

Da Sintra, sempre con lo stesso autobus turistico che collega i vari monumenti della città, è possibile fare una deviazione fino a Cabo da Roca, un promontorio direttamente a strapiombo sul mare considerato il punto più a occidente del continente Europeo. Tira sempre un vento fortissimo, ma non perdetevi quest’esperienza perchè è un posto con un panorama veramente fantastico.

Cabo da Roca

Questa vacanza è stata solo un “assaggio” del meglio che ha da offrire il Portogallo, un paese che mi ha veramente conquistato e che spero di poter tornare a visitare un giorno. Alla prossima avventura!