Un weekend a La Molina in estate
La fortuna di vivere in una regione così bella come la Catalogna con una grande varietà di paesaggi rende possibile riuscire a raggiungere in pochissimo tempo sia il mare che la montagna. E così, un bel weekend di inizio giugno abbiamo preso la macchina e in un’ora e mezzo ci siamo ritrovati in mezzo ai bellissimi paesaggi dei Pirenei catalani.
La nostra meta era il paesino de La Molina, famosa stazione sciistica tra le prime ad aver aperto in Spagna già dal secolo scorso. Come potete facilmente immaginare, qui in realtà si viene soprattutto in inverno per sciare. In alta stagione che inizia a novembre/dicembre e finisce a fine marzo il paesino si riempie di sciatori che desiderano mettersi alla prova sulle tantissime piste da sci presenti all’interno del comprensorio sciistico. Ma se pensate che in estate non ci sia nulla da fare vi sbagliate di grosso!
Io sono di parte perché non mi piacciono gli sport invernali e adoro la montagna in estate ma cercherò comunque di farvi capire perché vale la pena passare un weekend a La Molina fuori stagione. Continuate a leggere per saperne di più!
COME ARRIVARE A LA MOLINA


Innanzitutto vi farà piacere sapere che la macchina non è l’unico mezzo di trasporto possibile per arrivare fino a qui. C’è anche un treno che in 3 ore e mezza collega Barcellona città con l’alta montagna: non è meraviglioso?
La compagnia che opera qui è Rodalies (treni regionali di Renfe): compagnia che spesso ha avuto problemi sia di ritardi che di soppressioni di treni però ritengo che sia comunque molto positivo avere la possibilità di andare in montagna anche senza dover ricorrere per forza alla macchina.
Se invece avete una macchina a disposizione, considerate che da Barcellona ci si mette all’incirca due ore per arrivare fino a La Molina (nel nostro caso ci abbiamo messo un’ora e mezza dato che partivamo da Terrassa, la città dove viviamo).
DOVE DORMIRE A LA MOLINA


Faccio come sempre una doverosa premessa prima di consigliarvi il posto dove siamo stati: non sono una persona che da molta importanza alla scelta dell’hotel o della casa dove dormire durante le vacanze. Non penso sia una questione secondaria ma in albergo cerco di starci il meno possibile e quindi non pretendo chissà che. Mi basta che ci sia un minimo standard di igiene e che il posto sia in una posizione comoda e sono a posto.
A volte ragionare in questo modo mi ha fatto dormire in posti abbastanza brutti (uno su tutti l’albergo di Elche ) ma in generale mi sono trovata bene dappertutto. Anche in questo caso ci siamo trovati molto bene alloggiando in uno degli alberghi della rete Xanascat. Si tratta di alberghi di proprietà della regione dove poter alloggiare a prezzi veramente modici, li potete trovare distribuiti in tutto il territorio catalano.
Le camere sono davvero molto spartane con letti a castello stile ostelli della gioventù (o colonie) ma si mangia veramente bene e al piano terra troverete sale con giochi per bambini di ogni età (adulti compresi), campi da basket e calcio e ampio spazio dove poter parcheggiare la macchina. Una delle sere che eravamo lì hanno organizzato una serata cinema con pop corn offerti e la domenica mattina c’era la possibilità di partecipare a un’escursione organizzata nei boschi che circondano la Molina, ve ne parlerò meglio più avanti. Noi ci siamo trovati veramente benissimo!
ESCURSIONI NEI DINTORNI DE LA MOLINA
Il paesino propriamente detto de La Molina è composto da una manciata di case sparse qua e là: la maggior parte lussuose seconde residenze o destinate ad affitti turistici. Una stradina principale dove si affaccia un supermercato, un bar e un ristorante proprio accanto alla stazione del treno. Se la si percorre fino alla fine si arriva a un parco giochi (senza ombra) e una piccola fontana con acqua fresca di montagna dove abbiamo trovato una ranocchia, che ha affascinato i due piccoli di casa.
Essendo totalmente circondato dalla natura, basta fare pochi passi per trovarsi su prati fioriti e alberi millenari: che meraviglia! Avendo bimbi piccoli, noi abbiamo deciso di non allontanarci troppo e abbiamo fatto due percorsi molto semplici ma veramente scenografici.
CAMMINATA FINO AL DOLMEN


Per arrivare fino al dolmen della Molina, basta prendere la strada principale del paesino girare sulla destra proprio dopo il piccolo cavalcavia. Bisogna poi imboccare un sentiero che si trova accanto a un piccolo canale. C’è una salita molto breve che arriva fino a un gruppo di rocce e un muretto a secco che bisogna seguire fino alla fine per arrivare fino al Dolmen.
I Dolmen sono strutture preistoriche di tipo funerario costruiti con vari blocchi di pietra generalmente molto grandi. In questo caso si tratta di un dolmen piccolino ma ben conservato che i bimbi hanno usato come rifugio e “casa” per giocare.
Noi poi abbiamo proseguito fino a tornare in albergo, percorrendo un tratto di strada corto ma veramente scenografico che passa attraverso un ruscello e i binari del treno. Ci è piaciuto talmente tanto che abbiamo deciso di tornare lunedì mattina stendendo i teli per bagnarci i piedi e goderci la natura in totale solitudine.
IL BOSCO DI SAGRAMORTA


Il secondo sentiero l’abbiamo percorso insieme ad altre famiglie che alloggiavano nello stesso albergo grazie a una guida forestale che si è messa a disposizione per farci scoprire le meraviglie dei boschi che circondano la Molina. Rispetto al giro precedente, bisogna imboccare un sentiero a tratti in salita che si inerpica su per un pendio della montagna. Il sentiero parte dalla stazione della Molina (la parte alta) e gira ad anello fino a tornare al nostro albergo.
Rispetto all’altro sentiero, la difficoltà è più pronunciata e non è adatto per persone con difficoltà motorie e bambini piccoli anche se il nostro bimbo grande se l’è cavata egregiamente. La guida ci ha raccontato come la pratica sciistica abbia influenzato e cambiato questo minuscolo paesino, con l’introduzione degli impianti di risalita già dagli anni 20 del secolo scorso e del treno che prima tardava cinque ore ad arrivare e ora ci impiega “solo” tre ore e mezza, quando arriva.
Ci raccontava anche del fatto che lo sci era uno sport senza convenzioni sociali: le donne che lo praticavano, costrette in corpetti e vestiti scomodissimi per entrare in società, si spogliavano in treno e si mettevano le tute da sci che erano esattamente uguali a quelle degli uomini e potevano sentirsi libere almeno in alta montagna. Curioso, no?
Mentre passeggiavamo nel bosco invece ci ha raccontato le varie proprietà benefiche della flora e fauna che più facilmente possiamo trovare sui Pirenei: il muschio, le felci, le ortiche, gli alberi di pino solo per farvi alcuni esempi.
E’ stata una bellissima passeggiata (anche se ho dovuto trasportare sulle spalle la più piccola di casa per gran parte del sentiero).
Questo weekend lungo ci ha proprio rigenerato e vorremmo tornare presto a godere delle meravigliose viste dei Pirenei. Voi siete mai stati in questa parte della Catalogna? Fatemi sapere nei commenti!
Una passeggiata a Laveno sul lago Maggiore
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2 commenti
Annalisa Spinosa
Non ho mai amato molto la maontagna, ma la sto riscoprendo da poco. Passeggiare tra boschi alla scoperta delle meraviglie naturali sta cominciando a piacermi. Questa esperienza a Molina è davvero interessante, in particolar modo per l’incontro con il dolmen che, se pur piccolino, rappresenta un legame spirituale con l’antichità.
Veronica
Questa è proprio la bellezza inesplorata della Catalogna! Ci sono dei paesaggi incredibili che non mi sarei aspettata. Sicuramente, vivendo nella regione, è molto più facile esplorare luoghi che i classici turisti tendono a non conoscere.
Grazie per avermi fatto scoprire questo luogo icantevole.