FRANCIA,  PATRIMONIO UNESCO

Visitare Carcassonne in giornata

Visitare Carcassonne per me è stata la realizzazione di un sogno che avevo nella mia lista da tantissimo tempo. Quando mi sono trasferita a Barcellona infatti, mi sono resa conto che il confine con la Francia era veramente vicino (due ore di strada fino al primo paesino francese). Moltissimi catalani infatti visitano volentieri il paese vicino e, viceversa, tantissimi francesi vengono a passare le loro vacanze qui.

E’ maturata in me la convinzione di voler visitare Carcassonne, celeberrima città medievale e patrimonio UNESCO dal 1997 ma il momento non sembrava mai essere quello giusto. Finalmente l’anno scorso (nel 2024) io e un’amica abbiamo deciso di provarci e attraverso un’escursione organizzata con Barcelife, agenzia viaggi specializzati in gite fuoriporta.

Siamo partiti un sabato mattina di fine gennaio e abbiamo fatto una pausa in un’area di servizio vicino al confine francese. Quando siamo salite sull’autobus la guida ci ha spiegato che purtroppo non era possibile oltrepassare il confine perché gli agricoltori francesi stavano protestando contro il governo e bloccavano tutto il traffico. Siamo passate in un secondo dall’incredulità all’ilarità alla delusione cocente. Alla fine ci hanno proposto di passare la giornata a Girona e Besalú e abbiamo dovuto ripiegare su un piano che sarebbe stato ottimo non fosse che noi volevamo fare tutt’altro.

Abbiamo dovuto aspettare un intero anno per riprovarci e con immensa gioia abbiamo coronato il nostro sogno a gennaio di quest’anno (2025)! Vi lascio quindi un resoconto della nostra giornata passata a Carcassonne con consigli utili su dove mangiare, cosa vedere e il miglior periodo per andare.

CARCASSONNE: CONSIGLI UTILI PRIMA DI PARTIRE

Prima di iniziare con il resoconto vero e proprio della gita, ci tengo a darvi un consiglio che trovo indispensabile per poter organizzare al meglio la vostra visita a Carcassonne. E’ una città veramente famosa per via dei film che sono stati girati qui, per un gioco da tavola che si chiama proprio Carcassonne e perché è oggettivamente una città affascinante. Per cui i visitatori sono veramente tanti soprattutto in alta stagione.

Il mio consiglio è quello di evitare il più possibile i mesi estivi e i weekend perché la città diventa impraticabile. In uno spazio ridotto si concentra una folla enorme e credo che a nessuno piaccia dover far fila ovunque tutto il giorno. Noi siamo state un sabato di gennaio ed è stato tutto perfetto: una pioggerellina fine non ci ha impedito di poter visitare tutto quello che avevamo in mente con tranquillità trovandoci quasi da sole nella maggior parte dei posti visitati.

CARCASSONNE PATRIMONIO UNESCO

Non tutti sanno che in realtà a Carcassonne ci sono due patrimoni dell’Umanità: la città storica fortificata e il Canal du Midi che passa per la parte bassa della città. Iniziamo per la città fortificata e vediamo le motivazioni che hanno portato l’Unesco a inserirla nella sua lista nel 1997:

Nella collina dove si erge oggi questa città storica, esistevano fortificazioni già costruite dall’epoca pre-romana. Carcassonne è un esempio evidente di città medievale fortificata provvista di un vasto sistema difensivo che circonda il castello e gli edifici circostanti, cosí come la superba cattedrale gotica e il resto degli edifici urbani. L’importanza di Carcassonne si deve anche a Viollet-le-Duc, che fu il maggior responsabile dei lavori di ristrutturazione prolungati della città. Viollet-le-Duc fu uno dei fondatori della scienza moderna della conservazione e ristrutturazione artistica.

Per quanto riguarda il Canal du Midi invece inserito nella lista dei patrimoni dell’Umanità nel 1996, le motivazioni sono le seguenti:

Una rete di canali navigabili lunga 360 chilometri quadrati costruita tra il 1667 e il 1694 che collega il Mediterraneo all’Atlantico grazie a 328 opere di ingegneria diverse: chiuse, acquedotti, ponti, tunnel etc. E’ una delle opere dell’ingegneria moderna più straordinarie dell’era moderna, anticipatrice della Rivoluzione Industriale. L’interesse per l’estetica architettonica e paesaggistica dell’autore del progetto, Pierre-Paul Riquet, fece di questo canale una prodezza tecnica e un’autentica opera d’arte.

VISITA ALLA CITTA’ ALTA

Come vi accennavo prima, la città di Carcassonne, esattamente come Bergamo, si divide in parte alta e parte bassa. La parte alta è quella medievale: stretta tra alte mura ospita un castello visitabile internamente e una bella chiesa, tra stradine acciottolate e negozietti adorabili. Quasi tutti gli abitanti della città si sono trasferiti nella città bassa, dove c’è meno turismo e il terreno è più pianeggiante.

Il pullman ci ha lasciato proprio davanti alla porta Narbonaisse, l’ingresso principale della città. Un ponte levatoio falso storico (aggiunta dell’architetto Viollet-Le-Duc durante il restauro della città) funge da spettacolare ingresso alla città fortificata.

Troverete qui anche la statua della Dama Carcas, che come racconta la leggenda, diede il nome alla città. Durante un assedio di Carlo Magno alla città durato 5 lunghi anni infatti, le venne l’idea di lanciare l’ultimo maiale rimasto dall’altra parte delle mura per far vedere che avevano cibo in abbondanza per resistere ancora più tempo (informazione assolutamente falsa). Gli assedianti si convinsero di non avere speranza e abbandonarono la città senza averla conquistata. La Dama Carcas decise di far suonare le campane a festa e qualcuno disse a Carlo Magno: Carcas- sonne (Carcas suona le campane).

Il nostro accompagnatore di Barcelife ci ha fatto fare un giro introduttivo della città alta tra vicoli stretti, ristoranti e negozietti adorabili. Abbiamo visitato anche (ma solo esternamente) il castello della città: noi abbiamo deciso di non entrare all’interno ma se voleste farvi un giro tenete conto che il costo per l’entrata è di 13 euro e vi permetterà anche di fare una camminata sopra le mura della città. Siamo entrati invece nella Basilica di Saint-Nazaire che si trova proprio lì accanto: una graziosa chiesa dallo stile romanico e gotico la cui costruzione iniziò nell’undicesimo secolo e venne ultimata nel 1330.

Abbiamo poi fatto un giro panoramico nelle “lizze”, lo spazio che c’è tra le due muraglie che proteggono la città a abbiamo proseguito poi per conto nostro uscendo dalla città alta tramite la scenografica Porta dell’Aude.

VISITA ALLA CITTÀ BASSA

Noi abbiamo deciso di includere nel nostro giro anche una visita alla città bassa ed è stata un’ottima decisione per vari motivi. Innanzittutto il canale du Midi si trova qui e quindi ci saremmo dovute passare per forza. Dal ponte sul fiume Aude che serve come collegamento tra le due parti della città si può godere di un panorama incredibile sulla città alta.

Ci sono moltissimi negozi e ristoranti carini anche qui: noi abbiamo mangiato nella Crêperie Le Blé Noir dove ci hanno servito due buonissime galettes (crepes salate che si fanno con farina di grano saraceno) con un buon servizio e prezzi modici.

L’atmosfera della città bassa, pur trovandosi al di fuori delle mura, è molto suggestiva: la piazza Carnot con i suoi tavolini e bar all’aperto e la sua statua di Nettuno al centro ci è piaciuta particolarmente.

Siamo poi tornate con calma verso la città alta per fare un’ultimo giro in tranquillità, comprare qualche souvenir e fare merenda con una buona crepe alla nutella prima di tornare a casa.

Carcassonne, ci sei piaciuta moltissimo!Alla prossima!

Un commento

  • Alessandra

    Questa città mi affascina moltissimo… per le sue costruzioni… l’atmosfera gotica… comunque la prima cosa che mi è venuta in mente è il gioco da tavolo!!!

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