Torino in altezza: dalla Villa della Regina alla Basilica di Superga
Ho tardato veramente troppo tempo nel decidermi a visitare Torino. Se prendiamo in considerazione la distanza da Milano, è un crimine averci messo trent’anni per visitare la capitale Sabauda. La prima volta è stata nel 2016, visitando soprattutto il Museo Egizio e il Parco del Valentino. Sono tornata anche una seconda volta per un’esperienza mordi e fuggi di passeggiate lungo il centro città.
Questa terza volta invece volevo dedicarla a visitare due posti speciali: la Villa della Regina, una tra i ventidue palazzi e ville sabaude che fanno parte della lista dei patrimoni dell’umanità e la Basilica di Superga, da dove poter ammirare delle viste spettacolari su Torino città e dintorni.
Residenze reali Sabaude patrimonio UNESCO
Quando il duca Emanuele Filiberto di Savoia decise che Torino sarebbe diventata capitale nel 1562, volle mostrare la forza della sua famiglia commissionando vaste e ingenti opere che sarebbero state poi terminate dai suoi successori. Questo insieme di edifici di alta qualità, progettati e decorati dai migliori artisti e architetti dell’epoca ha al suo centro il palazzo reale che si trova nella “zona di governo” di Torino e si estende per la campagna circostante, con varie casali e zone di caccia.
Così l’UNESCO descrive le motivazioni che nel 1997 hanno fatto sí che questi 22 palazzi e/o ville entrassero a fare parte nella lista dei beni tutelati patrimonio dell’umanità.
PERCHÉ PROPRIO VILLA DELLA REGINA?


Scegliere tra 22 palazzi e ville non è stato facile, per cui volevo provare spiegare i motivi che ci hanno portato a prediligere villa della Regina. Tra questi palazzi e ville, c’è ne sono alcuni molto più conosciuti come Palazzo Reale, Palazzo Carignano, Palazzo Madama in centro città oppure Venaria Reale o la Palazzina di Stupinigi fuori città.
Noi però cercavamo una villa e/o palazzo che non fosse troppo grande da visitare (avevamo 3 bambini di 3 e 5 anni a seguito) con spazio verde dove potersi riposare e che non fosse troppo affollata: per questo motivo abbiamo deciso di visitare villa della Regina.
Visita alla Villa della Regina


Ci abbiamo messo all’incirca un’ora e mezza per raggiungere la Villa partendo da Milano verso le nove di mattina. Appena arrivati a Torino, abbiamo costeggiato il Po per un tratto di strada per parcheggiare appena sotto la villa che si trova in un bel quartiere elegante della città.
Il biglietto d’entrata costa 10€ per la villa e i giardini, gratis per i bambini (prezzi del 2026). Abbiamo optato per una visita libera per poter andare al nostro passo con calma. Ai bimbi hanno consegnato delle mappe con giochi e disegni adatti alla loro età, un dettaglio molto gradito.
UN PÒ DI STORIA
La Villa, costruita nel seicento per volere del cardinale Maurizio di Savoia, divenne la dimora preferita di principesse e consorti della casa sabauda e in special modo della Regina Anna Maria d’Orléans (da qui prese il nome). La visita inizia dagli interni della villa, dove il salone progettato da Filippo Juvarra fa bella mostra di sè e divide in due gli spazi dedicati agli appartamenti della Regina e quelli del Re.
Dal 1865 al 1975 la villa passò di proprietà e divenne sede dell’Istituto Nazionale per le figlie dei Militari, circostanza che purtroppo contribuì all’espropriazione di molti beni che erano appartenuti ai Savoia.
Bellissimi anche gli ambienti esterni, con un grande giardino che fa da cornice ideale per la città di Torino, che da qui si vede veramente bene (Mole Antonielliana inclusa!) Chiude la visita la vigna che dopo la ristrutturazione della Villa dal 2008 produce nuovamente vino.
Una pausa gastronomica
Prima di passare a visitare la Basilica di Superga ci siamo fermati a mangiare in un posto molto caratteristico: la Piola d´le 2 Sorele. Piola è sinonimo di Osteria in piemontese: ambiente popolare, prezzi economici e cucina tipica piemontese.
I 12€ del menu includono primo, secondo e dolce a scelta, acqua e 1/4 de vino. Ve lo consiglio vivamente!
la Basilica di Superga


Abbiamo concluso in bellezza la giornata visitando la Basilica di Superga, uno dei simboli del capoluogo piemontese. Siamo arrivati fino a lì in macchina anche se volendo si può salire anche con il Tranvia Sassi-Superga.
Se il panorama della Villa della Regina era già superbo, quello della Basilica di Superga ha superato ampiamente le nostre aspettative. Una splendida vista a 360 gradi su tutta Torino e dintorni. Esistono vari pacchetti disponibili per poter visitare l’interno della Basilica: l’accesso alla Chiesa è gratuito, per salire alla cupola il biglietto vale 4€ e per visitare le tombe e gli appartamenti reali bisogna accedere obbligatoriamente tramite visita guidata al costo di 6€.


Non avendo prenotato in anticipo, non siamo potuti entrare a visitare le tombe e gli appartamenti reali ma abbiamo semplicemente dato un’occhiata all’interno della chiesa visto che c’era messa e non volevamo disturbare. Abbiamo poi fatto il giro intorno alla Basilica per visitare il memoriale dedicato alla squadra del Torino nel punto esatto dove in un disastroso incidente aereo avvenuto il 4 maggio 1949 persero la vita tutti i giocatori del Torino e alcuni giornalisti che li accompagnavano. L’aereo che proveniva da Lisbona si schiantò contra una delle pendenti della collina di Superga.
Tantissimi tifosi di tutte le squadre calcistiche del mondo vengono a rendere omaggio agli sfortunati giocatori lasciando come testimonianza le sciarpe delle loro squadre, oltre ovviamente ai tifosi del Torino che ogni anno il 4 maggio attraverso una cerimonia ricordano le tante vite spezzate dalla tragedia.
UN PÒ DI STORIA
Anche la Basilica di Superga ha molto a che vedere con i Savoia. E’ stata costruita nel 1706 per adempiere a un voto del duca Vittorio Amedeo II che aveva chiesto alla Madonna di proteggere la città assediata dal nemico. L’architetto incaricato della sua costruzione, guarda un pò, è sempre Filippo Juvarra, che ritroviamo qui dopo averlo già incontrato a Villa della Regina.
Nel tempo è diventato anche Mausoleo della Casa Savoia ospitando le tombe dei vari membri della famiglia reale. Spero di riuscire a tornare per poter visitare anche gli interni della Basilica che sembrano veramente interessanti.
Finisce qui la nostra visita express a Torino che non sarà sicuramente l’ultima. Quante cose ci sono da scoprire in questa meravigliosa città!
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