SPAGNA

Visita alla Vall d’en Bas, Garrotxa

La Vall d’en Bas è una piccola valle situata tra la Catalogna centrale e i Pirenei. Fa parte della contea della Garrotxa, una delle contee che fanno parte della provincia di Girona. Proprio lì ci siamo diretti in un weekend di fine maggio per passare tre giorni in uno degli alberghi della rete Xanascat (ne avevo parlato anche nell’articolo dedicato alla Molina).

Tre giorni bellissimi passati tra piccoli paesini affascinanti, passeggiate tra boschi di faggeti, una visita a una fabbrica di yogurt veramente speciale. Andiamo con ordine però: qui sotto vi lascio la cronaca divisa per giornate con tutto quello che abbiamo visto in questo weekend lungo.

Primo giorno: Joanetes, visita alla fabbrica Fageda e alla Fageda d’en Jordà

JOANETES

Il primo paesino che abbiamo visitato è Joanetes. Per arrivare fino a lì siamo passati da un bellissimo campo di tulipani rossi dove ovviamente ci siamo fermati per scattare alcune fotografie. Che spettacolo meraviglioso! La nostra intenzione era di passeggiare per il paesino e dirigerci fino alla Riera de Joanetes dove si trova una piccola cascata chiamata Gorg Blau. Ci siamo fermati per chiedere indicazioni a un contadino del posto e il signore è stato così gentile da invitarci a visitare casa sua, un posto veramente speciale.

Immaginatevi una casa di campagna circondata da un ruscello e un prato grandissimo dove pascolano in tranquillità asini, galline, capre, pecore, cagnolini. Per i bimbi è stato bellissimo poter accarezzare tutti gli animali di questa fattoria didattica. Per ringraziarlo di questa visita improvvisata, abbiamo comprato il miele che loro producono. E’ proprio vero che a volte i migliori programmi sono quelli improvvisati!

Alla fine però alla cascata ci siamo arrivati lo stesso con una breve camminata, dopo tutto il caldo patito è stato un’ottima idea per rinfrescarci un pò.

LA FAGEDA

Chiunque viva in Catalogna conosce i buonissimi yogurt della Fageda. In qualsiasi supermercato che si rispetti, li potrete trovare accanto a quelli della Danone. Non usano coloranti per cui il colore è sempre bianco con vari gusti di frutta e sono veramente buoni (un pò più cari rispetto alla media standard degli altri yogurt). Quando abbiamo saputo che la nostra destinazione per quest’anno sarebbe stata la Garrotxa abbiamo deciso di visitare la fabbrica in un modo speciale soprattutto per i bambini: petits grangers (piccoli contadini).

Al prezzo di 12 euro per partecipante durante un’ora e mezza una simpatica guida ci ha spiegato passo per passo come si produce lo yogurt super buono che vendono. Abbiamo visto le mucche al pascolo e i bimbi hanno preparato il latte per i vitellini appena nati e hanno dato il fieno da mangiare alle mucche. Alla fine come ciliegina sulla torta ci hanno fatto assaggiare il loro yogurt e anche il gelato che producono ogni estate. Il bello è che si tratta anche di una fabbrica ad altissimo sfondo sociale: le persone che lavorano nella fabbrica sono tutte persone in situazione di vulnerabilità sociale.

LA FAGEDA D’EN JORDA

L’ambiente naturale di cui è circondata la fabbrica della Fageda gioca un ruolo importante nel sapore degli yogurt e delle marmellate che qui si producono. Lo stesso nome dato alla fabbrica ci fa capire la sua importanza: Fageda como quella d’en Jordà che circonda la fabbrica che non è altro che una faggeta, bosco o foresta di faggi. La particolarità di questa faggeta è che cresce all’interno del parco naturale della zona vulcanica della Garrotxa su un’antica colata lavica.

Ebbene sí, tantissimo tempo fa proprio qui c’erano vulcani attivi! L’attività vulcanica si è estinta con il passo del tempo ma le testimonianze materiali delle varie colate laviche sono ancora ben presenti ancora al giorno d’oggi. Esistono vari cammini di trekking di diversa difficoltà: noi abbiamo fatto quello più semplice a forma di anello di un’oretta circa di durata con pochissimo dislivello adatto per i bambini. L’atmosfera che si respira all’interno della faggeta è veramente magica. Noi abbiamo avuto la fortuna in più di trovarla semi deserta, evento particolarmente raro perché qui in Catalogna è un posto molto conosciuto. Soprattutto in autunno è letteralmente presa d’assalto per via del foliage, molto meglio averla tutta per noi in un pomeriggio assolato di fine maggio.

Secondo giorno: i paesini della Vall d’En Bas

Il secondo giorno avevamo un appuntamento veramente speciale con una guida che impersonificava un personaggio realmente esistito: Francesc de Verntallat. L’hotel dove abbiamo alloggiato della rete Xanascat aveva organizzato per tutte le famiglie che volevano iscriversi questa visita particolare.

Francesc de Verntallat era un contadino che nel 1462 guidò la rivolta dei contadini nella “prima guerra remensa” durata fino al 1472. I contadini erano stanchi dei soprusi che i loro signori perpetravano a loro danno e decisero di ribellarsi e Francesc assunse il ruolo di guida riuscendo a ottenere alla fine della guerra la nomina a visconte.

La guida vestita con abiti storici ci ha raccontato tutta la sua storia e ha detto ai bambini che in ogni paesino che avremmo visitato ci sarebbe stata una piccola caccia al tesoro. Siamo quindi saliti in macchina e abbiamo seguito il furgone della guida fino a Hostalets d’en Bas.

HOSTALETS D’EN BAS

Eccoci davanti a uno dei paesini più belli della Vall d’en Bas. Sulla via principale ci sono delle case in legno così belle che mi hanno ricordato certi paesini del Trentino. Come suggerisce il suo nome tutto il paese nacque intorno a un albergo (hostal in Spagnolo) nel diciottesimo secolo.

L’albergo ospitava i viandanti che da Olot andavano verso Vic, due piccole città catalane a 40 minuti di distanza in macchina tra di loro. La calle Teixeda è la strada più importante di tutto il paese dove ammirare le casette in legno con i loro eleganti balconi e la chiesa di Santa Maria.

EL MALLOL

Anche el Mallol con le sue case in pietra è veramente molto suggestivo. Oltre alla chiesa principale, si conservano anche le rovine di un antico castello. A quanto pare Francesc de Verntallat nacque proprio qui.

SANT PRIVAT D’EN BAS

L’ultimo paesino visitato è Sant Privat d’en Bas, antico capoluogo della Vall d’en Bas. In questo caso a parte visitare il paesino (e comprare salumi nella macelleria Embotits Artesans Gori che è giusto accanto alla chiesa principale) ci siamo rinfrescati sotto l’ombra degli alberi che fiancheggiano il fiume Gurn che scorre proprio accanto al nucleo urbano di Sant Privat.

Terzo giorno: Sant Privat d’en Bas e il fiume Gurn

L’ultima mattina prima di ripartire, visto le altissime temperature, abbiamo deciso di ritornare a Sant Privat d’en Bas ed esplorare un tratto del fiume Gurn un pochino più avanti rispetto a dove eravamo andati con la guida. Ci siamo trovati davanti a una cascatella con acqua limpidissima dove il più intrepido del gruppo ha fatto anche il bagno.

Il resto della ciurma, meno coraggioso, ha deciso solo di mettere i piedi in ammollo e dopo tutto il caldo patito è stato veramente un toccasana. Giusto il tempo di qualche foto ricordo e siamo tornati a malincuore a casa, torneremo sicuramente nella Vall d’en Bas prima o poi!

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