selective focus photography of a baby looking through the window
VARIE

Il primo viaggio con i bambini- Mondo

Viaggiare con i propri figli, come ho già detto la scorsa volta, è un’esperienza meravigliosa. Ma come fare a scegliere la destinazione giusta? Molti, per il loro primo viaggio con i bambini, scelgono paesi o città a poca distanza da casa. Ci sono molte ragioni dietro questa scelta: ad esempio spaventa molto affrontare un viaggio molto lungo in aereo o in macchina. Non ci fa sentire tranquilli neanche l’idea di andare in vacanza in uno stato molto diverso dal nostro, magari con degli standard sanitari bassi. Altre famiglie scelgono però di non precludersi queste possibilità, complici anche le tariffe aeree che fino ai due anni di età fanno pagare solo le tasse aeroportuali.

Ho chiesto quindi ad alcune colleghe della community delle Travel Blogger Italiane di raccontarmi le loro esperienze con i bambini piccoli in giro per il mondo. I contributi arrivati sono veramente interessanti e ci aiutano a capire come organizzarsi per portare i nostri piccoli in giro per il mondo. Spero possano essere utili per qualche genitore alle prime armi come me!

MESSICO

Tulum messico

Contributo di Arianna del blog Tropical Spirit

Adoro il Messico è un paese in cui sono stata più volte, non ho mai riscontrato problemi e l’ho voluto visitare anche con mia figlia. Quando aveva due anni infatti abbiamo organizzato con un gruppetto di amici una vacanza nello Yucatan. Siamo andati nel periodo non proprio propizio, ossia in agosto ma siamo stati fortunati, non abbiamo trovato tempo brutto, né tanto meno uragani solo un giorno di pioggia. Abbiamo utilizzato un volo charter per evitare cambi di voli intercontinentali, non era il primo volo per mia figlia e si è comportata benissimo dormendo per gran parte del viaggio.

Lo Yucatan è una destinazione perfetta per la famiglia  bellissimo mare e tante escursioni da effettuare. Abbiamo soggiornato ad Akumal in uno dei tratti di mare più bello della Riviera Maya, palme e sabbia bianchissima. Ci sono hotel di tutti i tipi e perfetti per le esigenze anche dei più piccoli. Ma oltre al mare c’è tanto di più. Imperdibile l’escursione a Chichen Itza la famosa città maya, la cui piramide è dedicata al Dio Kulkan. Abbiamo affittato una macchina e in circa  2 ore l’abbiamo raggiunta. Il sito è ricco di edifici da esplorare e nonostante il caldo i bambini hanno retto benissimo.

Al ritorno avevamo fatto un’altra escursione interessante al sito archeologico di Coba, molto bello completamente immerso nella giungla, qui si trova una delle piramidi più alte dello Yucatan che raggiunge i 42 mt. Un’escursione poi molto divertente con i bambini è a Xel-ha, un parco di divertimenti creato attorno a una laguna con baia corallina. Qui i bimbi più grandi si possono divertire salendo sulle liane, lanciandosi con le zip-line, nuotando e scivolando nei percorsi acquatici. Altro luogo spettacolare è il sito archeologico di Tulum affacciato direttamente sul Mar dei Caraibi, siamo rimasti tutti affascinati dalla bellezza di queste rovine a picco sul mare. Qui nella spiaggia sottostante si può fare anche il bagno facendo attenzione alle onde.

Per fare un pò di shopping si può sempre andare nella Quinta Avnida a Playa del Carmen, i colori messicani attirano grandi e piccini. Questo è un viaggio veramente ricco di esperienze e lo trovo perfetto per un viaggio con la famiglia consente infatti di poter esplorare vari luoghi e nel contempo essere stanziali in un bellissimo hotel su una spiaggia caraibica, la vacanza può quindi essere calibrata sulla base delle esigenze giornaliere dei bimbi e degli adulti.

CANADA

canada con i bambini

Contributo di Daniela del blog the Daz Box. Per approfondire il suo viaggio in Canada, date un’occhiata qui

La prima volta che siamo volati verso il Canada nostro figlio aveva un anno, compiuto da pochi giorni. Il nostro primo volo a lungo raggio in tre. Come tutti i genitori di bambini ancora piccoli, anche noi abbiamo avuto qualche timore nei mesi prima della partenza. Ma cominciamo dall’inizio.  Perché proprio il Canada? Diverse sono le motivazioni che ci hanno spinti verso questa destinazione. Al primo posto, il nostro amore incondizionato per i viaggi itineranti, i grandi spazi aperti, le avventure nella natura. Abbiamo pensato al Canada in particolare per via dei collegamenti diretti da Venezia verso Montréal e Toronto. 

La prima preoccupazione di un genitore è ovviamente quella del volo, soprattutto quanto questo dura più di otto ore. Un volo diretto era imprescindibile, uno scalo avrebbe allungato di molto un viaggio di per sé già impegnativo. Come ha reagito nostro figlio? Benissimo, considerando che ha dormito per quasi tutto il tragitto, sia all’andata che al ritorno! Abbiamo pensato al Canada perché sapevamo che, in caso di necessità, avremmo trovato strutture sanitarie di ottimo livello (attenzione però, mai partire senza un’assicurazione sanitaria!). Altri fattori determinanti sono stati il clima piacevole, le tante attività da svolgere all’aria aperta, servizi dedicati ai bambini praticamente ovunque, alloggi confortevoli per la famiglia, a prezzi sostenibili. 

Il nostro viaggio è durato tre settimane, durante le quali ci siamo spostati tra le provincie dell’Ontario e del Québec. Dalle grandi metropoli ai fiordi. Passando, naturalmente, per gli immensi parchi nazionali. Ovunque abbiamo incontrato una grande attenzione per i piccoli viaggiatori: menù dedicati, attività strutturare appositamente per loro, servizi eccellenti. Alcune mete che consiglio in modo particolare sono: il fiordo di Saguenay per vedere le balene, il Parco de la Mauricie, con alcuni sentieri percorribili anche con il passeggino, l’Isola di Manitoulin, nel Lake Huron, la vivace Montréal e la meravigliosa Québec. 

A chi mi chiede se il Canada ci sia piaciuto rispondo sempre con le foto degli altri tre viaggi che sono seguiti al primo!

MALDIVE

Maldive con i bambini

Contributo di Daniela del blog Noi con le Valigie. Per approfondire il viaggio alle Maldive, date un’occhiata qui

Mi piace viaggiare scoprendo luoghi diversi, ma le Maldive sono la mia meta del cuore, il  luogo dove mi piace sempre tornare. Diverse sono le esperienze di viaggio che negli anni  ho collezionato in questa meta, i primi in coppia e poi con nostro figlio: la sua prima volta  in queste isole da sogno è stata a 14 mesi.  Spesso ci viene chiesto se le Maldive sono una meta adatta ai bambini, soprattutto se  piccoli. Dopo una discreta esperienza in merito, possiamo dire… assolutamente sì!  Le isole maldiviane hanno molti elementi che le rendono a misura di bambino. Prima di  tutto, gran parte delle isole turistiche è piccola, senza automobili, si gira tranquillamente  a piedi in pochi minuti.  

La sabbia, essendo di origine corallina, non scotta e così non rischia di abbrustolire le piante dei piedi dei piccoli ospiti, che possono girare liberamente scalzi per tutta la  vacanza. Quasi tutte le isole hanno almeno una zona di mare in cui l’acqua non supera il metro di  profondità e che, essendo protetta dalla barriera corallina, non è soggetta a forti correnti o a onde di una certa importanza. Una zona perfetta quindi per fare il bagno in mare in tutta sicurezza, quasi come nuotando in una piscina riscaldata, visto che l’acqua ha una  temperatura intorno ai 29 gradi.  

Il personale dei resort è solitamente disponibile e molto amichevole con i bambini. In tutte  le isole che abbiamo visitato, c’è sempre stato un occhio di riguardo per le nostre esigenze  e soprattutto per quelle di nostro figlio. Seggioloni, cibi adatti e lettino, non sono mai mancati.  Ci può essere la paura che i bambini si possano ammalare durante la vacanza, ma in alcune isole è presente un medico. Difficilmente il dottore sarà un pediatra, ma potrà in ogni caso aiutare nell’eventualità di piccoli problemi di salute.  

Un altro elemento che potrebbe spaventare è il lungo viaggio, con conseguente jet lag, ma  vi garantisco per esperienza che fanno più fatica gli adulti ad adattarsi allo spostamento di  quanta ne facciano i piccoli accompagnatori. 

POLINESIA

Polinesia francese con i bambini

contributo di Maria Letizia del blog 7cc9

Viaggiare con un bambino neonato è molto soggettivo. C’è chi lo vede come un’impresa insormontabile e chi, come me, non vedeva l’ora di tuffarsi in questa avventura. Così ho vissuto il primo viaggio fatto con mio figlio neonato e così i successivi. Nel mio caso, la gioia di condividere un’esperienza di viaggio supera qualsiasi forma di paura. L’ipotesi di viaggiare con mio figlio neonato rendeva la preparazione ancora più entusiasmante. 

Il nostro progetto di vita ci porta tra i 2 e i 4 mesi l’anno dall’altra parte del mondo, stiamo facendo il giro del mondo in barca a vela a tappe e così, quando mio figlio aveva 8 mesi, abbiamo raggiunto il papà in Polinesia Francese. Lui aveva appena attraversato l’Oceano Pacifico e noi ci eravamo dati un vago appuntamento a Bora Bora. Una volta ritrovati abbiamo continuato insieme l’esplorazione. Vivere la Polinesia Francese con un neonato, nello specifico le isole della Società (Tahiti, Bora Bora, Moorea, Huahine e Raiatea) è divertente. La Polinesia è molto Baby Friendly e anche nelle isole più sperdute ho trovato sempre grandi sorrisi ad accogliermi, ma soprattutto ho trovato tutto ciò di cui avevo bisogno: pannolini, cibo (dagli omogenizzati a frutta fresca) e anche medici. 

Il fatto di avere una barca a disposizione ha reso il nostro viaggio più semplice per quanto riguarda l’organizzazione (che rimane la parte più faticosa del viaggio), più ricco per l’opportunità di esplorare più isole insieme, più economico. La Polinesia Francese può essere cara per certi aspetti, ma non in assoluto. Se organizzata in autonomia anche con i bambini, la Polinesia può offrire tante esperienze indimenticabili a stretto contatto con la natura: dalle spiagge di sabbia bianca ai pesci che ti nuotano vicino, dalle cascate immerse nel verde alla frutta.  E poi non richiede grandi bagagli. È veramente un viaggio all’insegna della semplicità e della bellezza

MARTINICA

Martinica

Contributo di Carlotta di piccole avventure di famiglia

Andare ai Caraibi con un bambino piccolo sembra un sogno lontano, ma in realtà è davvero semplice programmare un viaggio extracontinentale in famiglia. La Martinica è un’isola delle Antille francesi che presenta numerosi vantaggi per le famiglie di viaggiatori. Territorio francese d’oltre mare, l’isola è raggiungibile con voli diretti di circa 9 ore da Parigi. L’ingresso è consentito con la sola carta d’identità e si beneficia del sistema sanitario francese. La taglia dell’isola permette di soggiornare in una località e di girarla tutta in auto senza dover cambiare alloggio, alternando la vita da spiaggia al turismo culturale e gastronomico: oltre al pesce, l’isola è famosa per la produzione di rhum. Le numerose distillerie accolgono anche famiglie con bambini: le più interessanti sono senz’ombra di dubbio l’Habitation Clément, che è anche un centro d’arte contemporanea, e la Depaz, da visitare su un simpatico trenino. 

Qualora non vogliate fare solo vita da spiaggia, le attività per famiglie sono diverse: gite su barche dal fondo in vetro per osservare la barriera corallina o i delfini, visitare lo zoo ed il giardino botanico tropicale ed i musei… Le spiagge hanno spesso delle caratteristiche diverse: da quella dell’Anse à l’Ȃne parte il traghetto per Fort-de-France (raccomandato per visitare la Capitale!). All’anse Dufour, invece, è possibile fare il bagno con le tartarughe marine nel loro ambiente naturale. Il Tombolo è una lingua di spiaggia che con la bassa marea collega l’isola a due isolotti, ma dove l’ombra scarseggia… La scelta è ampia e varia!

Tuttavia, fondamentali saranno gli accessori da viaggio (da poter affittare anche in loco): una zanzariera da passeggino, crema solare, repellente per zanzare, tenda anti uv da spiaggia, un sedile aut, una borsa frigo e pasti pronti. Nei ristoranti sarà difficile trovare delle proposte per i più piccoli, ma i gestori sono sempre disponibili a scaldare il cibo. Alloggiare in un appartamento sarà fondamentale non solo per preparare i pasti, ma anche per far fronte al caro vita: ristoranti e supermercati subiscono il rincaro dei costi di importazione  dei prodotti. Se la valigia lo permette, meglio partire con un minimo di spesa.

Le zone di Sainte-Anne e dei Trois-îlets sono ideali per trovare alloggio: ricche di servizi, vicine a numerose spiagge, permettono di godere a pieno dell’atmosfera caraibica. Ed una volta arrivati non resta che rilassarsi sulla spiaggia e gustare senza moderazione la frutta tropicale, rhum e sorbetti di cocco…

Potrebbe piacerti...

2 commenti

  1. Elisa dice:

    Mi avete dato un sacco di idee per i prossimi viaggi con la mia bambina, l’unica cosa che mi frena dal fare viaggi ‘importanti’ (in mete molto lontane) è che poi lei non se li ricorderà essendo ancora molto piccola. Vero è che ci può sempre tornare, però vorrei tanto che si ricordasse almeno qualcosina 🙂

    1. Martina Curra dice:

      Ti capisco appieno anche io sono un pò indecisa sui viaggi a lunga distanza proprio per questo motivo, ma penso che i vantaggi superino di gran lunga gli svantaggi! Per ora comunque con la situazione attuale il problema non si pone, vedremo più avanti! 😊

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.