piazza spagna a Siviglia
SPAGNA

Un weekend a Siviglia, meraviglia andalusa

Siviglia, che città meravigliosa! Se fossi costretta a scegliere una unica città spagnola da visitare, la mia scelta ricadrebbe di sicuro sulla “capitale” andalusa.

Dalla Plaza de España fino alla Torre del Oro sul fiume Guadalquivir, dalla Plaza del Cabildo fino alla Giralda è difficile decidere qual’è il monumento o il posto più bello della città.

Una città facile da girare a piedi, soprattutto nel centro storico, che ti rapisce a ogni angolo e che ti fa desiderare di non partire più (da evitare come la peste ad agosto però, ma di questo ne parleremo più avanti).

Seguitemi quindi in questo viaggio a Siviglia, delizia ed incanto andalusi.

Storia d’amore con Siviglia

I love Sevilla

La mia “storia d’amore” con Siviglia nasce tantissimi anni fa. Il liceo linguistico che frequentavo organizzava ogni anno una vacanza studio in Spagna e dunque in quinta superiore andammo lì per due settimane. Io e una compagna eravamo ospitate da una famiglia con una bimba piccola che viveva non lontano dalla Plaza de España.

Noi arrivavamo da una Milano grigia e fredda, era ottobre inoltrato. Appena atterrati invece trovammo temperature meravigliose (25 gradi costanti) e una città accogliente ad aspettarci. Fu una vacanza magnifica e tornai da lì decisa a trasferirmi in futuro.

Il caso volle che molti anni dopo tornai con mio marito andaluso in agosto e rimasi scioccata dal caldo infernale (43 gradi) che imperversa in estate lì, ma questa è un’altra storia.

L’ultimo weekend di settembre (del 2023 ndA) siamo tornati lì insieme ai nostri bambini per assistere a un matrimonio. Quello che vi propongo di seguito è quindi l’itinerario che abbiamo seguito in questi due giorni, senza la pretesa di essere esaustiva e considerando che era già la mia quinta o sesta volta in città. Prima dell’itinerario vi lascio qualche indicazione utile su dove dormire in città.

Dove dormire a Siviglia

Noi ci siamo trovati bene nel room007 Salvador Hostel. E’ situato in una posizione centrica (proprio accanto al monumento de Las Setas de Sevilla) ma in una via defilata per cui non si sentono rumori di notte. Si tratta di una struttura antica ma ben tenuta e con un tocco di modernità. C’è anche un ampio terrazzo in cima all’hotel da dove si può ammirare la Giralda e la cattedrale di Siviglia.

La colazione è inclusa nel prezzo ed è corretta. L’unico aspetto negativo è che non avevamo finestre in camera e il piano d’appoggio in bagno era veramente minuscolo, ma dovendo dormire lì solo due notti non è stato un grossissimo problema.

Itinerario di due giorni a Siviglia

PRIMO GIORNO

PRIMA FERMATA: LAS SETAS DE SEVILLA

Il punto di partenza per questo “walk tour” improvvisato è il monumento Las Setas de Sevilla. La storia della costruzione di questo edificio è molto singolare: nella Plaza de la Encarnación c’era un mercato che venne demolito nel 1973. Nel 2004 venne indetto un concorso per rimodellare la piazza e risolvere la situazione precaria dei commercianti ambulanti del mercato.

Il nome del progetto vincitore era Metropol Parasol dell’architetto tedesco Jürgen Mayer. La struttura pensata da Mayer aveva come ispirazione i ficus centenari della plaza San Pedro e le volte della cattedrale di Siviglia.

Nel 2006 iniziarono i lavori, durati fino al 2011. La parte più difficile dei lavori è stata ovviamente mettere in piedi la struttura reticolata che sovrasta la piazza. E’ stata ribattezzata dai sivigliani come “funghi di Siviglia” (il significato di setas è infatti funghi), attirando non poche polemiche da numerosi detrattori.

Il mio consiglio è quello di andare sia durante il giorno, sia di sera perchè dopo il tramonto la struttura si illumina con uno spettacolo di luci veramente suggestivo.

E’ possibile anche camminare sopra la struttura ammirando lo skyline della città, ma noi abbiamo preferito non farlo in quanto il costo del biglietto (15 € tariffa adulti, sconti per disabili, studenti e bambini) secondo noi era troppo alto.

I miei bambini hanno particolarmente apprezzato l’area giochi presente nella parte centrale del monumento, si sono divertiti moltissimo. Nella parte inferiore ci sono invece vari ristoranti, noi abbiamo mangiato molto bene lì nel bar La Gorda de las Setas.

SECONDA FERMATA: LA CATTEDRALE DI SIVIGLIA

la giralda

Torniamo sui nostri passi e ci addentriamo tre le vie del quartiere Alfalfa, il centro storico della città. Passeggiando attraverso stradine strette, piene di negozietti turistici e che ogni tanto si aprono in piazzette accoglienti, arriviamo fino all’imponente Cattedrale di Siviglia.

Patrimonio UNESCO fin dal 1987, insieme al Real Alcázar e l’Archivo de Indias, è una delle chiese più grandi e più belle al mondo.

La visita, altamente raccomandabile, ha un costo di 17 € con l’audioguida disponibile in varie lingue. Cercando sul web ho trovato però anche una curiosa opzione di poter entrare da lunedì al venerdì dalle 14:00 alle 15:00 gratuitamente. E’ obbligatorio acquistare il biglietto online, io ho fatto una simulazione e i biglietti erano tutti esauriti da qui a tre mesi, vi lascio comunque il sito web qui perchè tentar la fortuna, non nuoce.

Se poi si ha la fortuna, come noi, di essere invitati a un matrimonio che si celebra proprio all’interno della cattedrale allora si entra gratis a prescindere (anche se a onor del vero, i matrimoni si celebrano in una cappella secondaria).

Vi parlerò più dettagliatamente della cattedrale in un articolo dedicato, com’è ormai tradizione in questo blog (ogni patrimonio UNESCO ha un articolo specifico a parte).

TERZA FERMATA: UNA PASSEGGIATA SUL GUADALQUIVIR

Dopo la visita alla Cattedrale (e se volete approfittarne, anche del Real Alcázar e Archivo de Indias che sono molto vicini) ci dirigiamo fino al fiume che domina Siviglia. Siviglia è Guadalquivir e il Guadalquivir è Siviglia. Non esiste uno senza l’altro.

Basta pensare che era qui che partivano i vari galeoni verso il “Nuovo Mondo” che, dopo una traversata normalmente lunga e complicata tornavano in patria carichi di oro, argento e pietre preziose. Questo passato coloniale della città è ben testimoniato dalla Torre del Oro che da secoli veglia sulla città e sul fiume.

Vicinissima alla Torre, si trova anche il palazzo della Real Maestranza de los Toros della città, l’arena dove si svolgono le corride. Annesso all’arena si trova anche un museo visitabile con cimeli di toreri che narra la storia della tauromaquia qui a Siviglia. Sia che siate a favore o contro la corrida (la sottoscritta è assolutamente contro) è un museo interessante da visitare.

SECONDO GIORNO

PRIMA FERMATA: PLAZA DEL CABILDO

plaza del cabildo

La Plaza del Cabildo si trova in realtà a pochissima distanza dalla cattedrale di Siviglia. Basta percorrere Avenida de la Constitución, sul lato opposto della chiesa rispetto a quello principale e infilarsi in una stradina secondaria per arrivare in questa piazzetta veramente suggestiva.

Si tratta di una piazza semicircolare porticata e riccamente decorata. Noi ci siamo capitati di domenica mattina quando si riuniscono tutti i collezionisti di monete e di francobolli in un suggestivo mercatino delle pulci.

SECONDA FERMATA: PLAZA DE ESPAÑA Y PARQUE MARÍA LUISA

Uscendo dalla plaza del Cabildo, abbiamo fatto una piacevole camminata (a passo di tartaruga per me, dato che ero sola con due bimbi piccini) fino alla meravigliosa Plaza de España, che davvero per me è tra le piazze più belle che io abbia mai visto (finora).

Mi sembra persino riduttivo chiamarla piazza. Forse la descrizione che più le si addice è piazza monumentale, a metà strada tra spazio aperto e monumento artistico.

Venne creata in occasione dell’Esposizione iberoamericana del 1929 dall’architetto Aníbal González, che ci mise ben 15 anni a costruirla. Il risultato è semplicemente sbalorditivo: una piazza semicircolare ricoperta da maioliche con tanto di specchio d’acqua e ponti di collegamento che la rendono veramente unica.

E’ possibile anche fare un giro in barca nel piccolo laghetto circostante, anche se io personalmente non l’ho fatto. Nella parte centrale della piazza ci sono dei banchi decorati dedicati alle varie province spagnole.

Troverete sicuramente ad aspettarvi vari spettacoli di flamenco improvvisati, rendendo il tutto ancora più scenografico! Ora penso sicuramente capirete perchè in questa meravigliosa piazza sono stati girati tantissimi film, tra i quali anche un episodio di Star Wars.

Non dimenticatevi anche di fare una bella passeggiata nel parco di María Luisa circostante, rifugio ideale in ogni stagione ma soprattutto per rifuggire la calura estiva.

Ci sarebbero tantissime altre cose da scoprire in questa città, ma purtroppo noi non avevamo più tempo a disposizione ed era ora di ripartire!

Fatemi sapere nei commenti se anche voi siete stati a Siviglia, se anche a voi è rimasta nel cuore e se ci sono altri posti che consigliate! Alla prossima

2 commenti

  • Mimi

    Siviglia muta e si migliora, nel tempo! Trascorrere un weekend a Siviglia permette di vivere questa città spagnola nel momento in cui gli stessi suoi abitanti si lasciano più coinvolgere dalla Movida. Ci voglio assolutamente tornare al più presto.

  • Tamara Bonfrate

    Purtroppo non sono mai stata in Spagna ma ammetto che Siviglia è sempre stata una tra le prime destinazioni spagnole che vorrei assolutamente visitare.

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