L’Orrido di Ponte Alto a Trento
Visitare l’orrido di ponte alto è una delle più belle escursioni che si possono fare partendo da Trento città. Tecnicamente si trova all’interno dei confini della città anche se in realtà è molto più vicino alla frazione di Cognola. Arrivarci con i mezzi pubblici è abbastanza difficile, meglio utilizzare la macchina anche perché troverete un bel parcheggio spazioso proprio vicino all’entrata del percorso che porta all’orrido.
Ma che cos’è in effetti un’orrido? Secondo la Treccani parliamo di orrido “là dove un torrente è costretto a superare con una forra rocce resistenti, tra le quali le acque precipitano con fragore”. Due elementi naturali sono presenti in abbondanza: le rocce e l’acqua. Durante la nostra visita all’orrido di ponte alto abbiamo scoperto la forza prorompente dell’acqua e i tentativi umani di mettervi riparo. Continuate a leggere per saperne di più!
VISITA ALL’ORRIDO


La visita è sempre guidata, non ci si può avventurare soli all’interno dell’orrido. In piccoli gruppi, di una ventina di persone, si viene accompagnati da guide esperte che raccontano la storia e le particolarità di questo luogo. Sul sito c’è scritto che la visita è pensata anche per i bambini e posso confermare che è davvero così: ai miei due bimbi di 5 e 2 anni è piaciuta moltissimo!
La nostra guida, un ragazzo giovane e appassionato di cui purtroppo non ricordo il nome, ci ha raccontato come già da secoli addietro il torrente Fersina creava problemi alla città di Trento tutte le volte che era in piena e straripava. Già nel 1537 il vescovo di Trento, Bernardo Clesio, aveva dato mandato di costruire delle serre per cercare di contenere e alluvioni del fiume che con i suoi detriti causava ingenti danni.
Ci ha portato a vedere tramite una passerella la vecchia serra di Ponte Alto, oramai non più in uso. Poco più avanti si trova la Serra Madruzzo costruita nel 1882. Il percorso per andare a vedere la nuova serra avviene sempre tramite passerella coperta: in un punto si può anche vedere la cascata letteralmente sotto i piedi anche se confesso che io ho sofferto di vertigini e non mi sono goduta molto la vista.
La parte più spettacolare della visita però è sicuramente l’ultima: attraverso una porta si discende una scala a chiocciola che porta dritto all’interno della cascata. Il frastuono dell’acqua che scende è impressionante e trovarsi lì dietro ci ha fatto emozionare moltissimo anche se, con bimbi piccoli, eravamo preoccupate allo stesso tempo che non inciampassero o scivolassero finendo dentro l’acqua. E’ stata un’esperienza bellissima che consiglio veramente a tutti!
INFO UTILI


I prezzi dei biglietti sono di 6 € per adulti, 4€ per bambini dai 6 agli 11 e gratuito per i bimbi più piccoli. Vi consiglio caldamente di prenotare, soprattutto in alta stagione per non trovarvi senza biglietto all’ultimo momento. Accanto alla biglietteria da dove parte la visita, c’è il ristorante/bar “La Gnoccata” dove è possibile sedersi ed aspettare di essere chiamati per la visita.
E voi, ne avevate mai sentito parlare? Fatemi sapere nei commenti!
Una settimana a Bordighera
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