visita alla casa amatller
CATALOGNA SPAGNA

Una visita imperdibile alla casa Amatller

Lo scorso sabato ho passato una serata veramente speciale. Ho avuto l’occasione di visitare la casa Amatller grazie a Visit Barcelona con la mia -ormai- fedele compagna di avventure Eli del blog Viajo luego Escribo.

La Casa Amatller si trova in Paseo de Graçia (Passeig de Graçia in catalano), una delle vie più famose della città. E’ proprio in questa via che si concentrano molti dei tesori della città: La Pedrera e la Casa Batlló di Gaudí solo per fare alcuni esempi.

Raggiungere questa via è veramente molto facile: basta arrivare fino a Plaza Cataluña, centro nevralgico di Barcellona, ben collegata via metro e bus con il resto della città. Da una parte c’è la Rambla, dall’altra Paseo de Graçia.

Bastano pochi passi per fermarsi fino al numero 41, et voilà, ecco davanti a voi questa casa veramente sorprendente! Impossibile non menzionare la sua famosissima vicina, la Casa Batlló, croce e delizia della Casa Amatller. Molto probabilmente questa bella casa risalterebbe molto di più se non avesse una vicina così ingombrante….la mia sensazione è che tutti gli sguardi rimangano rapiti dalla creazione di Gaudí e che questo rubi molto spazio alla nostra protagonista del post di oggi.

Pensate che, a tal proposito, venne coniato un termine dispregiativo, la manzana de la Discordia (la mela della discordia) nei primi anni del Novecento per descrivere cinque case in stile modernista, tra cui la casa Batlló e la Casa Amatller, vicine tra loro. Questo termine voleva sottolineare la rivalità tra i tre architetti più famosi dell’epoca: Puig i Cadafalch, Domenech i Muntaner e Gaudí e allo stesso tempo ridicoleggiare lo stile adottato in tutte le case moderniste dell’epoca, un pugno nell’occhio secondo molti critici dell’epoca.

Ma noi non ci siamo fatte ingannare dalla vicinanza scomoda e abbiamo deciso di visitare lo stesso questa meraviglia….e abbiamo fatto veramente bene! Avete voglia di entrare anche voi a scoprire le bellezze di questa casa? Continuate a leggere!

STORIA DELLA CASA AMATLLER

particolare della casa amatller
particolare della casa Amatller
stanza di teresa amatller
la stanza di Teresa Amatller

Parlare di questa casa vuol dire fare un tuffo nella Barcellona dei primi del Novecento. Dopo aver abbattuto le mura che soffocavano la crescita della città, l’urbanista Ildefons Cerdà cambiò la disposizione dei quartieri più centrici, tra i quali l’Ensanche (Eixample in catalano). Il Paseo de Graçia si trova proprio nell’Ensanche e tanti borghesi decisero di trasferire la propria residenza principale proprio qui.

Un secondo elemento molto importante di questa storia è il cioccolato. Yummi yummi! Ebbene sì, Antoni Amatller, il proprietario che ha dato il nome alla casa, era un mastro cioccolataio. Possedeva una fabbrica di cioccolato, una delle più antiche d’Europa in funzione dal 1797. Decise di comprare questa casa già esistente nel 1875 e di farla totalmente rimodellare dall’architetto Josep Puig i Cadafalch.

Il signor Amatller visse qui insieme alla sua unica figlia Teresa, che purtroppo morì senza discendenza. La fabbrica di cioccolato venne venduta al mastro cioccolataio Simon Coll, che decise fortunatamente di mantenere il design e la ricetta originale del cioccolato Amatller.

La casa invece venne ceduta alla fundación instituto Amatller de Arte Hispánico, fondazione di creazione di Teresa Amatller con lo scopo di conservare la casa Amatller e renderla disponibile alle visite.

La casa così come la possiamo vedere oggi conserva tutti gli elementi originali dell’epoca. E’ stata restaurata recentemente e per questo motivo all’ingresso della casa vi verranno forniti dei copriscarpe e vi verrà pregato di non toccare il mobiliario presente.

JOSEP PUIG I CADAFALCH

Mi sembra utile fare un piccolo approfondimento su questo interessante architetto. Ho avuto già modo di parlarne brevemente nel mio articolo della Casa de les Punxes, un’altra sua interessante creazione.

E’ il terzo architetto modernista più famoso, forse un pò meno rispetto a Gaudí e Domenech i Muntaner. Questi tre architetti si contendevano i favori delle persone facoltose dell’epoca che volevano riformare le loro case per adattarsi alla moda modernista dell’epoca.

Non fu solo un architetto, ma anche storico dell’arte e politico catalano. Dedicò la sua vita a lottare per la preservazione della lingua e cultura catalana. Fu particolarmente attivo durante un periodo che si denomina come la Renaixença (il rinascimento), un movimento sociale e letterario di origine romantica che era a favore della restaurazione dell’identità culturale catalana.

Secondo Puig i Cadafalch, l’architettura doveva riflettere questo rinascimento adattando le forme antiche ai nuovi materiali e alle necessità del momento.

Nelle sue opere possiamo ammirare elementi di vari stili differenti fondersi armonicamente tra di loro. Pensate che egli curava personalmente qualsiasi dettaglio della costruzione, includendo anche elementi di design interno e l’arredamento.

VISITA ALLA CASA AMATLLER

studio di Antoni Amatller
studio di Antoni Amatller
dormitorio di Antoni Amatller
dormitorio di Antoni Amatller

Data la preziosità degli arredi originali della casa, qualsiasi tipologia di visita sceglierete (nel paragrafo sotto trovate informazioni più dettagliate) verrete sempre accompagnati. Noi abbiamo scelto la visita con audioguida: ci è sembrata molto ben fatta e piena di utili spiegazioni.

Le cuffie erano comodissime da portare, non come al solito, e una persona ci guidava attraverso i vari ambienti indicandoci che numero pigiare. La stessa persona era disponibile per dubbi o domande o approfondimenti vari. Vi segnalo anche che una volta tornati a casa, potrete scaricare la app: amatller.app per riascoltare le spiegazioni che avete sentito durante il tour o scaricare ulteriori approfondimenti.

Ho visitato tante case moderniste vivendo in Catalogna, e credetemi quando vi dico che questa casa mi ha colpito in modo veramente particolare. Si respira un’atmosfera di solennità, tranquillità e la conservazione degli elementi originali aggiunge un fascino tutto particolare alla visita.

Mentre la visita si dipana piano attraverso tutti gli ambienti della casa, gli occhi si riempiono di meraviglia: un camino riccamente decorato, una lampada colorata, le piastrelle di stile arabeggiante, la camera padronale rosso fiammeggiante….potrei andare avanti ancora per molto con questo elenco ma penso che le foto parlino da sè.

E’ stata per noi un’emozione molto grande poter visitare il luogo dove Antoni e sua figlia Teresa Amatller hanno vissuto, poter vedere con i nostri occhi non solo le loro camere padronali ma anche lo studio da dove il padre amministrava la società, il maestoso salone dove venivano serviti tutti i pasti dalla servitù e le sale più piccole.

A proposito di servitù: il piano terra, dove paggetti e dame di campagne alloggiavano, è stato trasformato in un bar che si chiama Faborit Cafè. E’ proprio lì che si svolge l’ultima parte della visita, dove un’addetta vi regalerà un’omaggio cioccolatoso. Il bar è accessibile anche senza visitare la casa, e oltre al cioccolato offre un’ampia gamma di rinfreschi e insalate.

faborit cafe
Faborit Café
cioccolato Amatller
cioccolato Amatller

INFORMAZIONI UTILI PER PROGRAMMARE LA VISITA

camino casa Amatller

Non è possibile visitare la casa per proprio conto. Esistono due possibilità: o la visita guidata oppure la visita con audioguida.

VISITA GUIDATA: da mercoledì a sabato: 10 h (inglese), 12 h (catalano), 17 h (spagnolo); domenica: 10 h (inglese), 12 h (catalano). NON DISPONIBILE IN ITALIANO. Durata aprox.: un’ora. Prezzo intero: 24 € ma il martedì ci sono due visite guidate al 50 %: 17 h (spagnolo) e alle 18 h (catalano).

Info golosa: la visita include un’omaggio cioccolatoso :). Se scegliete quella domenicale potrete degustare una cioccolata calda!

VISITA CON AUDIOGUIDA (quella che ho scelto io): in questo caso gli orari sono più ampii. Da mercoledì a sabato: 10:30 h 11 h 11:30 h 12:30 h 17:30 h 18 h 18:30 h domenica: 10:30 h 11 h 11:30 h, 12:30 h Durata aprox.: 45 minuti. Prezzo intero: 19 €. Lingue disponibili: inglese, francese, catalano e spagnolo. NON DISPONIBILE IN ITALIANO.

Info golosa: include un piccolo omaggio cioccolatoso (più piccolo rispetto alla visita guidata).

Vi lascio il link al loro sito web qui per poter prenotare la visita o saperne di più.

Si conclude qui la nostra visita alla casa Amatller. Vi aspetto nei commenti per sapere se l’avete visitata anche voi o se non sapevate della sua esistenza! Alla prossima avventura…!

Potrebbe piacerti...

8 commenti

  1. Lisa Trevaligie Travelblog dice:

    La trovo incantevole e ti dirò..mi piace di più di Casa Batlò. Forse perchè Si avvicina molto di più al mio stile di arredo. Amo la pomposità nei dettagli.

    1. Martina Curra dice:

      Mi trovi completamente d’accordo!Anche a me ha affascinato molto di più 🙂

  2. Io adoro visitare ville e luoghi storici! Non conoscevo Casa Amatller ma devo dire che mi ha molto colpito! Me la segno per un prossimo viaggio!

    1. Martina Curra dice:

      Secondo me merita tantissimo!

  3. Non la conoscevo. Me la segno per il prossimo viaggio a Barcellona!

    1. Martina Curra dice:

      Sono contenta di averti fatto scoprire un angolo nascosto di quest’affascinante città!

  4. Se c’è una cosa che ho capito dopo la mia recente seconda volta a Barcellona, è che sa sempre come sorprenderti, con qualche gioiello architettonico nascosto! Vero è che casa Amatller non salta proprio all’occhio (infatti sicuramente l’avremo fotografata assieme alla sua cugina più famosa)!! Grazie per le info

    1. Martina Curra dice:

      A te per aver letto quest’articolo 🙂

Se ti è piaciuto l'articolo, lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.