Calella di Palafrugell
CATALOGNA SPAGNA

Calella de Palafrugell, uno dei paesi più belli della Costa Brava

Se doveste venire a visitare la Catalogna un giorno, la Costa Brava dovrebbe essere in cima alla lista delle vostre priorità. Come il suo nome stesso suggerisce, è un tratto di costa “selvaggia” che si estende all’incirca da Lloret de Mar fino al confine francese.

Il mare cristallino, piccole calette paradisiache seminascoste, la sabbia e le rocce rendono questo tratto di costa meraviglioso, un posto assolutamente da non perdere! Vari paesini si affacciano lungo la costa e si contendono il titolo di paesino più bello della Costa Brava.

Ho già parlato in questo blog del bellissimo paesino di Tossa de Mar ma oggi voglio portarvi a visitare Calella de Palafrugell, che di sicuro entra a pieno diritto nella lista dei più bei paesi della Costa Brava e della Catalogna intera.

COME ARRIVARE A CALELLA DE PALAFRUGELL

Per arrivare a Calella de Palafrugell è quasi obbligatorio avere una macchina a disposizione. Da Barcellona ci si mette un’ora e mezza prendendo l’autostrada AP-7 senza pagare pedaggi! Vi consiglio di parcheggiare appena prima di arrivare nel centro del paesino: vicino alla comunità di proprietari Quatre Vents (avenida Costa Blanca 2-20) c’è un parcheggio molto ampio completamente gratuito.

Se non avete la macchina a disposizione e non avete intenzione di noleggiarla, una buona soluzione potrebbe essere prenotare un tour organizzato della Costa Brava di Civitatis (vi lascio qui il mio link affiliato).

COSA VEDERE A CALELLA DE PALAFRUGELL

plaza Port Bo di Calella

Se avete seguito il nostro consiglio di parcheggiare un pò fuori dal centro, basta camminare 15 minuti per arrivare fino alla spiaggia Canadell. Percorrere questa strada d’inverno ci fa rendere conto quanto Calella, come molti paesini marittimi, sia dipendente dal turismo stagionale. Quasi tutte le case che incontrerete sono seconde residenze completamente vuote d’inverno. Scopriamo quindi insieme i punti d’interesse di Calella:

LE SUE SPIAGGE

  • SPIAGGIA CANADELL: una piccola spiaggia molto raccolta, la cui particolarità consiste nella presenza di piccoli depositi dei pescatori dipinti con colori molto vivaci. Alle sue spalle si trova un piccolo lungomare ed è proprio qui che comincia il Camino de Ronda, di cui parleremo più avanti.
  • SPIAGGIA DELLE BARCHE/PORT BO: la spiaggia più conosciuta e fotografata senza dubbio. Questo per due motivi: per le barche che ormeggiano qui e per il palazzo delle Habaneras che si erge qui di fronte. Questo bel palazzo bianco, il cui famoso portico regala degli scorci bellissimi sulla spiaggia circostante, diventa in estate un punto di incontro per tutti gli appassionati delle habaneras, delle danze di origine cubana molto diffuse qui in Catalogna.

N.B.: vi ho descritto esclusivamente le due spiagge che ho visitato io personalmente, anche se esistono altre calette più piccole tutte da esplorare!

I PUNTI PANORAMICI

La bellezza di questo paesino non risiede tanto nella sua monumentalità (non c’è molto da visitare infatti) ma nella bellezza dei suoi paesaggi. Esistono vari punti panoramici di Calella:

  • MIRADOR DE MANUEL JUANOLA I REIXAC: Proprio accanto alla spiaggia di Canadell si trova questo bel punto panoramico dedicato al farmaceutico, originario di qui, inventore delle pastiglie Juanola, delle famose pasticche contro il mal di gola.
  • MIRADOR DE CARLES SENTÍS: all’inizio del camino di Ronda, un altro punto panoramico dedicato a un famoso scrittore-giornalista innamorato di questo bel paesino. La scultura della pila di libri è opera del nipote di Carles.
  • PUNTA DELS BURRICAIRES: probabilmente il miglior punto panoramico di Calella che purtroppo non sono riuscita a visitare personalmente.

IL CAMINO DI RONDA FINO A LLAFRANC

I CAMMINI DI RONDA

il cammino di Ronda

Il motivo principale della nostra visita alla Costa Brava era percorrere uno degli innumerevoli cammini di Ronda che la percorrono. Ma cosa sono esattamente i cammini di ronda? Erano antiche vie di pattugliamento diffuse per la verità lungo tutta la costa catalana ma soprattutto qui in Costa Brava. Servivano principalmente alla Guardia Civil per combattere il contrabbando marittimo. Sono caduti in disuso dopo gli anni cinquanta e sono stati recuperati ultimamente per scopi turistici.

C’è ne sono veramente tanti tra cui scegliere, di varie lunghezze e diverse difficoltà. Da Calella in particolare ne esistono due: uno che si dirige al vicino paese di Palamós e l’altro che arriva fino a Llafranc, quello che abbiamo scelto noi.

DA CALELLA DE PALAFRUGELL A LLAFRANC

la spiaggia di Llafranc

Il percorso che arriva fino al vicino paesino di Llafranc (frazione del comune di Calella) è veramente facile: in 15-20 minuti massimo a passo lento si percorre tutto. Abbiamo scelto questo pezzetto di Camino di Ronda avendo un bambino di un’anno e mezzo per permettergli di percorrere insieme a noi un tratto di strada. Il resto del percorso l’abbiamo fatto invece nel marsupio. Anche se abbiamo visto persone con dei passeggini, io lo sconsiglierei dato che non tutto il terreno è piano. Ci sono alcuni tratti con dei scalini dove sareste costretti a portare il passeggino in mano.

Un’altra considerazione interessante da fare è che questa parte di sentiero (ma in generale credo quasi tutti i cammini di Ronda) è molto esposta ai raggi del sole: immagino che percorrerla d’estate con il sole a picco non dev’essere così piacevole. Noi siamo stati a Calella l’ultimo weekend di gennaio ed era già molto frequentata: non oso immaginare nei mesi estivi quante persone passeggino qui! Se avete possibilità di visitare questi posti in bassa stagione, troverete una pace e una tranquillità difficili da trovare in piena estate.

Il sentiero corre quasi sempre parallelo al mare, regalando delle viste panoramiche meravigliose sul paesaggio circostante. Nell’ultimo tratto la visuale si apre sulla bellissima spiaggia di Llafranc, con le barche ormeggiate a sinistra e i ristorantini che si affacciano direttamente sul lungomare. Fino a qui il percorso è facilissimo, ma noi come al solito, abbiamo deciso di complicare tutto!

IL FARO DI SAN SEBASTIANO (SANT SEBASTIÀ)

Faro di San Sebastiano

Il nostro obiettivo finale era infatti arrivare fino al faro di San Sebastiano, uno dei migliori punti panoramici di tutta la Costa Brava. Non solo per ammirare il panorama circostante (e credetemi, ne vale la pena!) ma anche per degustare un ottimo pranzetto nell’hotel ristorante omonimo (El Far Hotel- Restaurant).

Abbiamo commesso un errore di calcolo qui abbastanza importante che ritengo utile condividere per voi. Percorrere, infatti, l’ultimo tratto di strada fino al faro con un bambino sulle spalle a mezzogiorno con il sole che splendeva non è stata una scelta molto saggia. Il percorso inizia accanto alla marina di Llafranc, bisogna percorrere un primissimo tratto di scalini molto ripido. Il resto del sentiero si snoda invece sinuoso percorrendo le molte curve che separano dalla cima della collina, dove si trova il Faro.

Sono 40 minuti in totale sempre in salita che ci hanno fatto arrivare al ristorante (che è abbastanza chic) completamente sudati e assetati. Non di certo l’entrata trionfale che avevamo programmato! Tenete conto che accanto al ristorante hotel c’è un parcheggio molto ampio. Se volete quindi visitare sia Calella sia il faro di San Sebastiano vi conviene valutare la possibilità di parcheggiare prima a Calella, percorrere successivamente il Cammino di Ronda avanti e indietro e poi riprendere la macchina ed arrivare fino al faro.

IL RISTORANTE HOTEL EL FARO

Per fortuna l’esperienza al ristorante è stata talmente positiva che ci ha fatto dimenticare tutta la fatica fatta per arrivare fino a lì. Partiamo dalla posizione del ristorante: accanto al faro, con delle viste stupende nel panorama circostante, non solo del mare ma anche dei Pirenei. Vicino al ristorante ci sono anche dei resti di un insediamento romano che è possibile visitare gratuitamente.

Ci ha colpito poi l’attenzione riservata ai più piccoli, ad ogni bimbo (Leo compreso) è stato consegnato un foglio con un disegno da colorare e delle matite personalizzate. Leo era felicissimo e noi pure dato che abbiamo potuto mangiare tranquillamente senza le classiche interruzioni dei bimbi piccoli. C’è poi un menù esclusivamente pensato per i più piccoli con varie proposte (non solo le classiche cotolette e patatine).

In alcuni periodi dell’anno è possibile, previa prenotazione anticipata, degustare i ricci di mare che si pescano nel mare circostante. Noi abbiamo deciso di degustare un’ottima paella di riso venere con pesce veramente saporita e cotta alla perfezione, un pranzo decisamente stupendo! Il conto non è economico ma è linea con il servizio offerto.

Siamo poi tornati indietro fino a Calella de Palafrugell percorrendo a ritroso la stessa strada dell’andata, una bellissima esperienza che rifaremmo sicuramente in futuro! E voi siete mai stati nella Costa Brava? Vi aspetto nei commenti!

Potrebbe piacerti...

16 commenti

  1. Lisa Trevaligie Travelblog dice:

    E’ una zona che abbiamo sempre evitato, pensando che fosse troppo giovanile o caotica. E invece guarda qui che meraviglia….

    1. Martina Curra dice:

      la Costa Brava è magnifica, un gioiellino da scoprire!

  2. Bellissimo questo paesino, con le sue case bianche mi ha fatto pensare alla Grecia. Da quello che posso vedere dalle foto, il mare deve essere splendido!

    1. Martina Curra dice:

      Una favola, ti assicuro!

  3. Mi sono innamorata subito dopo la prima foto di questo paesino, hai davvero ragione la Costa Brava è da inserire in un tour della Catalogna

    1. Martina Curra dice:

      sarebbe un delitto tralasciarla!

  4. La Costa Brava (e in generale la maggior parte della Spagna) mi manca, devo rimediare prima possibile! Complimenti per l’articolo, mi hai fatto venir voglia di colmare questa lacuna 🙂

    1. Martina Curra dice:

      sono contenta 🙂

  5. Libera dice:

    Questa è una zona dove devo assolutamente tornare per approfittare degli utili consigli che ci hai fornito.

    1. Martina Curra dice:

      ti aspetto qui 🙂

  6. Ci sono stata da giovanissima in una vacanza estiva, ma non era il tempo dei cammini! Ora che me l’hai segnalata mi piacerebbe certamente rivederla in chiave diversa

    1. Martina Curra dice:

      hihihih Lloret de Mar e dintorni sono come la Rimini catalana, ma c’è molto di più da vedere ti assicuro!

  7. firstepilprimopasso dice:

    Di quella parte di costa spagnola conosco solo Lloret de Mar, scoperta in una vacanza a vent’anni. Mi piacerebbe riscoprire la zona con occhi più maturi, cercando la vera bellezza. Me la segno!

    1. Martina Curra dice:

      ehehehhe in tanti sono stati a Lloret de Mar per la vacanza dei vent’anni, ma c’è molto di più da vedere vi assicuro!

  8. Conosco quasi tutta la Spagna perché è un paese che amo molto e dove mi sono sempre trovata bene. Questa però è una delle poche zone che non ho mai esplorato pensando fosse troppo turistica. Questo paesino però sembra delizioso!

    1. Martina Curra dice:

      effettivamente è veramente turistica, però andandoci in bassa stagione rimane vivibile…ad agosto non ci andrei mai e poi mai!

Se ti è piaciuto l'articolo, lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.